Allora quello pi? tiepido alle dichiarazioni di Bruford lo faccio io
Premetto che io non sono un batterista per niente tecnico, non prediligo la velocit?, ma per quello che posso la coloritura e l'inventiva
Detto questo per? ritengo non tanto che sia importante la tecnica nel senso stretto della parola, della serie "io so fare i 32esimi con pedale singolo a 200 bpm senza sblagliarne uno": ritengo che per? siano importantissimi gli studi con un maetro, e personalmente non ritengo che depersonalizzi, anzi, ritengo che il maestro se ? un buon maestro ti offre la sua esperienza e la sua tecnica, per migliorare i groove, per apprendere nuovi stili, per migliorare sulla precisione dei tempi, dei rudimenti ecc, spronandoti a trovare la tua interpretazione...poi ? ovvio che aquisite le tecniche sta a te crearti il tuo stile, ma io ho sempre trovato (senza offesa per gli autodidatti) da un lato presuntuoso il voler rinunciare all'aiuto e all'esperienza di altri batteristi, e sicuramente la differenza si nota...
poi se sei un genio come Bonham, che sembra una animale colle bacchette in mano pi? che un uomo, quello ? un altro discorso, ma dubito che tutti qua siamo al livello di John
Prendi due batteristi diametralmente opposti: Dave weckl e Manu Katche. Il primo ? il tripudio della tecnica, quanto di pi? impressionante ci sia tra i batteristi moderni, il secondo ? molto "percussivo", ha uno stile tutto suo, che non c'entra niente con Weckl: a me piacciono tutti e due, e non saprei dire chi preferisco, sono approcci diversi allo strumento, ma non pensare che katche per quanto personale possa essere non abbia solide basi di tecnica
Io sono sempre convinto comunque che non si finisce MAI, MAI, MAI di imparare, nella vita, ma soprattutto nella musica non se ne pu? fare a meno, a bisogna approfittare (in senso buono) dell'esperienza degli altri per crescere
PS: non ? il discorso dall'alto del trono del grande batterista, io suono solo da 2 annetti e mezzo, sono solo le mie idee
