da Giovanni Gamberini il sab gen 12, 2008 7:10 pm
Le vesciche vengono dove c'è un continuo sfregamento (da piccolo in estate pagaiavo in canotto, certe bolle alla base dei pollici...). Controlla se per caso tieni le bacchette troppo verso il fondo: in quel caso tendono a scappare via (cara, vecchia forza centrifuga...) ed allora automaticamente serri la presa, ed ogni minimo movimento della bacchetta causa un forte attrito con le dita "anteriori" (pollice, indice). Altra causa sono i microscopici urti del fondo della bacchetta (che vibra) contro il palmo della mano e le dita "posteriori" (anulare, mignolo, ma anche medio).
Una soluzione al primo problema è impugnare la bacchetta più verso il suo centro, così puoi rilassare la presa, ed inoltre seguire la rotazione della bacchetta con tutta la mano (cioè evitare che la bacchetta "sventagli" rispetto alla mano), cioè usare più il polso e meno le dita; anche per il secondo problema è utile tenere la bacchetta più al centro (uscendo "più bacchetta" dal disotto, la parte che hai in mano ha vibrazioni meno ampie e non ti "schiaffeggia" così tanto), ma anche tenere la bacchetta con tutte le dita, così ciascuna smorza una parte delle vibrazioni, che non si ripercuoteranno tutte in un'unica area. Guarda se per caso tieni la bacchetta quasi solo con le dita anteriori; se sì, allora sposta la presa più verso il medio o addirittura alla parte bassa della mano, l'anulare ed il mignolo. Con le ultime dita chiuse scompaiono per foza i "micro-schiaffi". Anche questa soluzione ti porterà ad usare di più il polso, visto che nella mano non ci sarà più lo spazio per lasciar muovere la bacchetta (presa rilassata, mi raccomando).
Detto ciò, una soluzione che reputo fondamentale: usare bacchette più larghe. L'impugnatura più grossa ti risparmia il dover "strizzare" la bacchetta (fine della tensione, fine dello sfregamento); e la maggiore inerzia ti obbliga ad assecondare la bacchetta invece che a costringerla a movimenti repentini e cambi di direzione (di nuovo, fine dello "sventagliamento" in mano, fine dell'attrito). In pratica cominci ad usare la bacchetta un po' come una palla da basket: l'accompagni con tutta la mano, in modo morbido e con movimenti ampi, impostando le traiettorie in anticipo perché "la palla da basket", la bacchetta grossa, è troppo pesante per deviarla all'ultimo istante. Oltretutto ciò migliora nettamente anche il suono, perché ogni colpo arriva chiaro, deciso e "consapevole", senza ripensamenti, ed il rimbalzo (che "libera" il suono) viene assecondato il più possibile per avvantaggiarsi in previsione del colpo successivo.
Ludwigghista Devoto,Sacra Alleanza della Cassa Vuota,Antica Compagnia del Cembalo K.Foto:Ludwig Stainless Steel vintage 26/13&14/16&18/melodic toms 6/8/10/12/snare6.5x14Supraphonic('99);Zildjian Avedis hollow logo:15hats/20crash/18crash/24ride/20crashride/22china http://www.labatteria.it/public/file/ST ... ta_007.jpg