giordano ha scritto:simon1990 ha scritto:interessante dal punto di vista tecnico-scientifico quanto a mio avviso inutile.....non capisco perchè ci si continui ad ostinare nel non voler che la batteria suoni nel suo insieme, questa cosa dell'isolare i fusti per far si che il dato microfono riprenda soltanto il tamburo sul quale è piazzato, non la capisco più di tanto

Dipende da cosa vuoi ottenere.
Da che ho capito in studio si cerca il suono più preciso e pulito possibile, alcuni produttori arrivano a sostituire o miscelare i suoni della batteria con suoni registrati in studi supercostosi.
Questo da maggiori possibilitá di editing (e non parlo del solo correggere errori) e di possibilità di avere più creatività lavorativa.
Un suono fatto con 3 microfoni lo vedo molto più monodirezionale, o hai un suono o ne hai un altro.
Se volessi riverberare un passaggio sui soli timpani con quel sistema sarebe un fioco da ragazzi, con 3 mic dovrei programmare dove e quando dare l'effetto.
3 mic van bene (sempre parere mio) se vuoi un suono naturale che sia sempre quello, omogeneo e stop.
Questi mic aiutano molto in senso opposto, poi che la cosa non piaccia...
Si entra nell'ambito dei pareri personali

la questione dell'utilizzare campioni non la vedo legata alla volontà di avere suoni puliti quanto alle necessità di ottenere suoni che con un solo tamburo non si potrebbero ottenere direttamente.....faccio un esempio veloce, quante volte nei dischi in stile americano di sentono rullanti enormi che hanno il classico attacco da rullante di profondità ridotta....bene, per quanto si possa discutere di materali, ecc.....fisicamente parlando non è per nulla facile ottenere sonorità del genere se non con dei compromessi......mediante il triggering ed i campioni la questione si fa nettamente più semplice andando proprio a miscelare al suono originale altri suoni che diano nella "mix finale" ciò che da un unico rullante sarebbe stato impossibile da ottenere (senza scendere a compromessi).....
non credo nemmeno sia una soluzione utile per l'editing perchè con i microfoni tradizionali pure esso è fattibile, senza scendere a compromessi......i microfoni devono comunque essere piazzati bene sfruttando al meglio il diagramma polare (anch'esso scelto con intelligenza).....
i sennheiser con questo sensore laser, quando "aperti" si comportano come normalissimi microfoni, per cui riprendono ciò che il loro diagramma polare e la loro posizione gli permette di captare.....di conseguenza pure essi restituiscono suoni spuri nel momento in cui andiamo per esempio su un tom o su un timpano.....per il resto, se non volessi sentire le pelli vibrare mentre i tom o i timpani non suonano, mi basta prendere la loro traccia e tagliarla dove non c'è segnale utile (un lavoro da 5 minuti)
la batteria per come è costituita , è destinata a suonare insieme, non si può impedire alla coda di un crash di non rientrare anche se poco nel microfono del rullante o della tom o del timpano (nemmeno il sensore aiuta)....se ciò fosse un problema occorre fare registrazioni dei vari pezzi, uno alla volta (come quando mettono in piedi le librerie di batteria)
per concludere con sti sensori, sforzandomi, posso capire un utilizzo più concreto dal vivo, dove effetivamente non è possibile togliere vibrazioni di pelli di tom o di timpani, ecc, mediante un mouse......ma se non si ha a disposizione un mixer digitale (ormai molto diffusi), si hanno almeno un pò di canali di compressione/gate pronti all'uso per cui anche qui la soluzione c'è.....se non si ha un minimo di outboard penso non si abbiano i microfoni con il laser

.......in studio, bah
