


















raffaele ha scritto:Ci sono passato anch'io, noi musicisti la meta buddistica prima o poi la faremo tuttia me piaceva il buddismo zen, con i suoi vari insegnamenti, respirazione, percezione, giringoro
Vabbè, sorvoliamo
Ti spiego le mie conclusioni, che possono anche essere sbagliate, ma è quello cui oggi credo, sul perchè il buddismo non è una religione.Intanto va spiegato il termine lessicale religione: legame.Questo legame con chi dovrebbe essere?er una religione è ovvio che sia il divino, o meglio, un ispirazione divina posto che di Dio non c'è nessuna traccia e quindi, razionalmente si parla di legame con un ispirazione divina.Ripeto son idee mie, quindi opinabilissime.
Riprendo.>Buddismo non è un legame con una ispirazione divina ma inizia sempre con una illuminazione. Tale illuminazione porta ad una dilatazione della mente e quindi delle proprie percezioni e quindi è una questione, un legame, solo interiore che nasce e si sviluppa nel propriuo cervello lontana da ogni contaminazione diversa che non sia la propria mente.Però è anche vero che raggiungendo certi livelli di percezione è possibile raggiungere una certa rivelazione divina ma questa non è "il buddismo" ma bensì può essere il cristianesimo, l'islam, l'indusmo (anche se induisti e buddisti mica vanno tanto d'accordo) o altra qualsiasi religione.Comunque è sempre uno stato mentale che ti avvicina ad una rivelazione divina, mai invece il buddismo in se e per se è una rivelazione divina.Il buddista può anche non credere in Dio, un credente è impossibile che sia anche ateo.Anche per questo il buddismo non è una religione.Riassunto brevissimamente ma è quello che penso.Detto questo ritengo anche che religione o meno ognuno possa crearsi liberamente le proprie gabbie mentali e che nessuno ne è comunque esente, l'importante è rendersene conto e viverle serenamente.



themucco ha scritto:anche se si parla di primati superiori e non di esseri umani.

talismano ha scritto:scienzati illuminatemi! cos'è un "essere" vivente?


themucco ha scritto:Il fin dei conti uno dei modi più comune per scoprire la fede è quando in qualche modo si ha esperienze sentimentali di rilievo.
Infatti l'irrazionale e i sentimenti smuovono interessi che di solito sono tolmente esclusi da un uso meramente razionale del proprio cervello.





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