da albystarvation il gio lug 01, 2010 9:55 am
sono due cose molto diverse, e con finalità diverse... quasi opposte.
Gli Exciter servono a 'iniettare' nel segnale che ci fai passare attraverso, armoniche legate alla natura del segnale stesso, al fine di rendere piu' 'croccante' e presente un segnale. Esempio: hai un cantante , la voce non e' proprio 'affilata' dal punto di vista del timbro e della 'spinta'... puoi cercare con un exciter di renderla piu' 'cattiva'. Oppure un basso elettrico: se non 'spinge', ci sono degli exciter che servono a ricreare le infraarmoniche per renderlo piu' profondo e pulsante.
I compressori, invece, agiscono sul volume del segnale.
Definisci una soglia: al di sotto di quella soglia, passa tutto, al di sopra, il compressore schiaccia ( piu' o meno, a seconda del RATIO che scegli). Questo serve a rendere piu' costanti i livelli: per tornare all'esempio del cantante di prima, se lo stesso cantante ( poverino!) dovesse avere scarsa tecnica col microfono, per cui si avvicina ed allontana molto, facendo cosi' variare in maniera casuale e non voluta il volume della voce, col compressore puoi riuscire a renderla piu' costante, migliorando quindi l'intelligiibilità dele parole e rendendo la vita piu' facile al fonico, se trattasi di Live.
In studio, invece vengono usati anche per 'cambiare' il suono; ad esempio, un rullante normalmente fa Crac!! ma con un buon compressore regolato bene puoi riuscire a fargli fare Spashh!!. Od un basso elettrico: vuoi che le note abbiano piu' durata, e vuoi sentire meno il pizzicato: compressore con attacco rapido, rilascio a piacere ( in base a come pompa il pezzo), ratio 4:1 e avrai un basso piu' lungo e meno 'saltellante'.
a naso, quindi, gli exciter servono a 'incattivire' il suono, i compressori invece a 'domarlo'.. in questo senso le finalità dei due tipi di processori sono quasi opposte.
Naturalmente, questa e' la MIA opinione: altri possono pensarla in modo diverso e ben venga il confronto.
Chi vale vola
chi vola vale
chi non vola e' un vile.