da cioto il ven feb 11, 2005 2:11 pm
Magari dicci cosa precisamente non ti e' chiaro, gli argomenti sono vastissimi...
In soldoni con l'equalizzatore cambi le caratteristiche <i>timbriche</i> del suono. Hai presente quando aumenti i bassi sullo stereo in macchina o a casa? Quello e' un equalizzatore, anche se non puoi regolare nessun parametro ma puoi solo attivarlo o lasciarlo spento. Con gli equalizzatori puoi intervenire sui suoni e cercare di rendere piu' squillante un suono un po' scuro, o viceversa puoi rendere meno tagliente un suono troppo metallico. Gli usi sono infiniti magari aumentare un po' i bassi di un suono un po' moscio (per esempio una cassa), togliere i bassi al charleston per renderlo piu' gradevole e "meno carrozzone", aumentare gli alti ai piatti per renderli piu' squillanti, togliere i medi alla cassa per togliere il tipico effetto cartone... e cosi' via all'infinito.
I compressori lavorano invece non sul timbro ma sul volume, quindi forse sono ancora piu' facili da comprendere (anche se spesso non e' cosi', non capisco perche').
Tutti gli strumenti musicali possono produrre note a volumi bassissimi, per esempio ghost notes sul rullante, sussurri di voce, arpeggi leggeri di chitarra... e poi magari dopo pochi secondi le ghost notes diventano martellate, il cantante inizia a urlare come un pazzo e la chitarra attiva in cascata dodici distorsioni. E' chiaro che se prima avevi alzato a palla il volume dello stereo per ascoltare questi passaggi soft, ora le casse staranno esplodendo e tu starai bestemmiando il fonico, che avrebbe potuto (per esempio) usare... un compressore. Il compressore ha mille usi e applicazioni, ma in sostanza e' questo che fa: riduce la differenza di volume fra i suoni soft e i suoni forti, in modo che tu possa (seguendo l'esempio appena fatto) ascoltare piacevolmente tutti i passaggi di un brano musicale senza mettere mano al volume. Puoi applicare il compressore a tutto un brano, appunto per livellarne il volume e magari renderlo omogeneo agli altri brani dello stesso album.
Oppure puoi applicarlo a singoli strumenti, il basso, la chitarra, la voce, la cassa, il rullante, i tom... Se ne si ha la possibilita' e' meglio applicarlo prima alla singola traccia: e' piu' facile controllare il volume di un rullante da solo, piuttosto che di un rullante in un pezzo completo (in quest'ultimo caso il compressore ridurra' e alzera' i volumi anche a tutti gli altri strumenti). Comprimento le "tracce principali" di un arrangiamento e' piu' facile mixarle e fare in modo che non si coprano a vicenda: gli arpeggi e i sussurri saranno un po' piu' alti e gli ululati e le mazzate sui timpani un pochino piu' bassi (non necessariamente, ma questo, sempre per capirci ora). In gergo si dice che il compressore riduce la <i>gamma dinamica</i>, fra noi possiamo dire che il compressore schiaccia i volumi e li rende piu' compatti e omogenei. Tutto (bhe', gran parte di) quello che puoi fare con un compressore lo puoi fare agendo sul controllo del volume, ma dovresti essere velocissimo: ti voglio ad abbassare il volume della stessa quantita' e con gli stessi tempi, precisamente a ogni colpo di rullante. Una volta impostato bene un compressore questo lavora da solo, a te spetta solo controllare che lavori bene.
Questo e' in sostanza a cosa servono compressori ed equalizzatori. Sul come usarli, invece... ti rimando alla sezione apposita (spero ora ti sia piu' chiara). Un consiglio, datti una lettura anche alla sezione acustica, capirai molto di piu'.