PREMESSA X TUTTI: lungi da me offendere chicchessia.
Ho le mie idee e rispetto le vostre, ma mi tengo stretta la mia visione del mondo.
Tanto per mettere benzina sul fuoco: pensate che mi impegno molto anche nell'ambito open source per tentare di far venir fuori dei software gratuiti così si potrebbero mandare a cagare anche le sw-house...
souldrum ha scritto:Non so cosa ti abbiano fatto di male gli studi di registrazione........
Io so solo che ci si trova spesso gente competente, attrezzature che, con 2000 euri, non vedi nemmeno (al massimo ne parli col negoziante

)......
Ma và là, nulla, anzi !
Quando facevo il musicista ho lavorato in diversi studi e mi sono trovato sempre bene e soddisfatto del lavoro.
Diciamo che ho cominciato a cambiare idea sull'approccio quando ho lavorato IN uno studio ed ho "assaggiato" l'altra parte della barricata...
Verissimo, se parti da zero quello che riesci a realizzare in uno studio - anche solo decente - è nettamente superiore a quello che puoi fare da te, non ci piove.
L'altra faccia della medaglia è che uno studio coi controcazzi richiede investimenti notevoli, per cui - giustamente - prima o poi arriva inevitabilmente il momento in cui da "amanti della musica" si trasformano in sanguisughe spenna-musicisti (passatemi l'espressione un po' colorita). Non mi è mai capitato uno studio che lavorasse "per la gloria"...
Ora non dico che questo è sbagliato in sé, è che ho la netta sensazione che "la scena" musicale stia mutando - probabilmente sull'onda delle politiche attuate dall'alto - prospettiva rispetto agli artisti: invece che vederli come fonte di creatività - dalla quale ricavare guadagni - li vedono più come persone appassionate d'arte alle quali spillare soldi.
Intendiamoci, mica solo gli studi: concorsi, radio, etichette, zines, concentratori web, ecc, ecc.
Ho la netta impressione che - almeno in Italia - stiano tutti lì pronti a cercare di "carpire" soldi dagli artisti fregandosene della cosa che invece dovrebbe essere la più importante: l'arte.
Non importa se fai musica buona o no, basta pagare.
Questo non lo accetto e, per quanto mi è possibile, lo contrasto.
souldrum ha scritto:e tu mi vieni a dire che speri chiudano tutti........
Io sono andato a registrare in uno studio dove solo la sala di ripresa della mia batteria (una delle 6 sale boxylab) costava non meno di 50.000 euro......2000 euro di microfoni li avevo solo per riprendere la batteria (tra c3000 e c414, solo per citare gli OH e quelli per l'ambiente)......il neumann per la voce poi e' un altro oggetto alla portata di tutti......
Nessuno lo mette in dubbio, ma andare in uno studio del genere senza una copertura finanziaria terza (un produttore) è un po' fare come quei giovani musicisti che si comprano strumenti da nmila euro per andare a suonare in locali dove ti allungano 150€ e una pizza.
Non sò, da artista vedo tutto questo un po' come una "violenza" nei confronti della mia arte. Allora preferisco autogestirmi e giocarmela.
souldrum ha scritto:Dai su...non scherziamo.........tu cosa offri di meglio per convincere la gente a non andare in studio?......
1. La libertà (decidi tu cosa fare della tua arte)
2. L'arricchimento culturale e tecnico (impari qualcosa che può tornare utile)
souldrum ha scritto:Chi credi che sia disposto a produrre, al giorno d'oggi?........credi che le etichette (major a parte, ma loro non cagano nessuno, se comunque non paghi "dazio") finanzino anche la produzione?....ma ne sei proprio convinto?
Assolutamente, proprio per questo bisogna mandarli a cagare.
E` troppo facile aprire un'etichetta - e ne conosco diverse - senza cacciare un cent.
E se qualcuno non prova a ribellarsi, le cose andranno sempre peggio.
Giusto per curiosità: sapete che l'ultimo rapporto ISTAT (quinquennio 2001-2006) evidenzia un trend discendente per i giovani (11-15) che praticano attività musicali (suonare/comporre) ? Vogliamo domandarci perché ? Secondo voi l'ambiente che abbiamo descritto - e che conosco benissimo - non c'entra niente ? Mi permetto di dubitare.
souldrum ha scritto:Oh....magari tu vivi in un posto dove la realta' musicale e' diversa dalla mia.......quindi puo' anche darsi tu abbia ragione.........pero' dimmi....dei gruppi che segui tu, quanti hanno poi trovato un produttore disposto a cacciare i soldini?
Dei gruppi che ho seguito io (dal 2003 ad oggi, quindi poco più di sei) uno ha firmato con un'etichetta olandese (che gli finanzierà il prossimo album), un'altro parte in tour a fine anno per tutta italia (senza cacciare un cent.), due musicisti hanno aperto attività di studio (col mio dissenzo, ma vabbè), almeno tre musicisti - sempre componenti dei gruppi seguiti - sono diventati musicisti professionisti (un'altro ha aperto anche un'etichetta, sempre col mio dissenzo), un'altro gruppo ancora ha venduto (in tempi non sospetti) direttamente - dal proprio sito - in 3 continenti; uno dei gruppi è stato invitato su RockTV (a co-condurre una trasmissione nella quale è anche passato un video girato da me e montato da loro stessi), due hanno aperto associazioni culturali musicali, eccetera (non mi voglio dilungare troppo, sennò riscio di sembrare uno sborone).
Quello che voglio dire è che - a mio modo di vedere - non serve spendere tanti soldi per poi trovarsi con un pugno di mosche in mano. Magari è meglio andar per gradi e prendere coscienza di come e dove si vuol arrivare.
Non per niente molti gruppi affermati passano prima per una pre-produzione in uno studio proprio/casalingo poi, coi soldi dell'etichetta/produttore, vanno in uno studio serio.
Questa è professionalità, secondo me.
Dulcis in fundo: Io ho fatto i soldi ? NO. Però, da artista, mi ritengo abbastanza soddisfatto.