Allora, da batterista non posso che essere contro, anche perchè altrimenti ci possiamo pure metere l' anima in pace e fare a meno di noi ed andare tutto in midi.
La più grande soddisfazione per un batterista è settarsi un set accordarlo a modo e farci delle incisioni sopra stando attento a rendere al top i brani che suoni, quando hai finito sei soddisfattissimo, mentre fare la stessa cosa suonando un edrum non è la stessa cosa, considerando che poi si incide midi e quantizzando tutto, alla fine dov'è la parte "artistica" e di "mestiere"?:o
Per la praticità non c'è dubbio, come si fà con l'edrum non ce n'è, attacchi via midi al pc e vai alla grande, poi non parliamo dei suoni campionati che si possono sfruttare, sono eccezionali, però è molto più bello fare tutto sul set acustico come pure editarne il suono fino a farlo diventare gaiardissimo.
Per i piatti meglio ovviamente usare quelli veri come quelli non ce n'è, personalmente adesso sono propenso per motivi di resa e praticità ad un compromesso, suonare su un' acustica regitrando in multitraccia, poi usare programmi come drumagog per cambiare i suoni al set mantenendo i piatti reali, magari solo miscilare i suoni per dargli più presenza e spinta. Il risultato è molto "naturale" ma anche molto Pro rende di brutto, provare per credere, e facendo in questo modo si può ancora trasmettere al suonato la nostra abilità nel controllo di volume e dinamiche.
Pearl MMX Black Mist,Tama silvestar metro jam,hardware pearl,tama,yamaha,tamburo - Ufip Class,Rough,Bionic,Ritmo & Sabian HH,AA & Meinl Classic & Turkish Classic Cymbals
Membro della Somma Alleanza della Sweet Old Pheega "Batterista non pipparolo", Senatore de labatteria.it
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