Aggiornamento!
Le cose stanno andando a rilento ultimamente, perch? ho degli impegni pi? importanti. Per? qualcosina ? successa, e ve la racconto.
Dove eravamo rimasti? Facciamo un piccolo riassunto:
- la prima striscia incollata che avevo realizzato ? da buttare, perch? incurvata nel verso opposto a quello che mi serve e perch? il primo segmento incollato ? risultato molto rigido e fragile (probabilmente a causa di una quantit? eccessiva di colla);
- preso dallo sconforto per la prima striscia, ne ho iniziata un?altra senza pensarci troppo. Questa volta ho impiegato molta poca colla; il risultato ? che i fogli in vari punti si staccano, e la curvatura ? sempre quella che non va bene; http://www.labatteria.it/public/file/Se ... tativo.jpg
- alla cena del primo marzo (dov'? finito quel link?) ho messo sotto torchio il Signori (solo un po?, niente di disumano), che mi ha spiegato che lui spalma la colla sulla striscia lunga (mentre io l?avevo sempre spalmata sulla corta), impiegando una spatola a denti fini (invece del pennello). Quando gli ho obbiettato che con questo metodo rimangono delle sbavature di colla secca sul foglio lungo, lui mi ha spiegato che bisogna rimuovere questo residuo con uno scalpello ben affilato;
- confortato dalle nuove indicazioni del Signori ho subito comprato una spatola a denti fini ed iniziato una nuova (terza) striscia.
Questo accadeva due settimane fa. Impegni di lavoro (non si campa di solo acero) mi hanno tenuto lontano per tutto questo tempo. Ho avuto giusto il tempo di constatare che il nuovo incollaggio ? venuto abbastanza bene; l?ingobbamento adesso ? ruotato di novanta gradi, ma nel verso che mi torna giusto.
http://www.labatteria.it/public/file/Te ... tativo.jpg
Con la freccia rossa ho evidenziato i residui di colla (spero che si distinguano). La prossima tappa sar? imparare a rimuoverli, magari con una lametta da barba (uno scalpello affilato non ce l?ho).
E veniamo alle notizie fresche.
In questi giorni ho dovuto sistemare uno scaffale. Di questo mobile fanno parte due stecche di legno (ignoro il tipo di essenza) che avevano bisogno di essere ripulite e rifinite. Quale migliore occasione per inaugurare la mia mega confezione di Olio di Tung?
http://www.labatteria.it/public/file/Tung.jpg
Oggi ho portato le stecche nel mio ?laboratorio?, le ho carteggiate, poi le ho strofinate con uno straccio imbevuto di acqua ragia (i drum makers americani sostengono che ? il miglior modo per rimuovere i residui di legno della carteggiatura). Poi ho stappato la confezione di Olio ed ho sentito un forte odore di patatine fritte (!). Chiss? perch? ho pensato subito a Rocco Siffredi. Con un cencio di cotone leggermente imbevuto ho passato l?Olio sulla superficie di una stecca. Nella foto si pu? notare la differenza di colore tra la stecca ?oliata?, a destra, e quell?altra. Purtroppo i colori della foto non sono propriamente realistici, a causa della illuminazione (scarsa e al neon) e perch? non sono un fotografo esperto. La parte pi? scura della stecca non oliata ? dovuta all?acqua ragia che deve finire di evaporare.
Quale sar? il prossimo passo? Non lo so ancora. Alcuni drum makers suggeriscono di applicare l?olio in una volta e di aspettare una settimana; altri di applicarlo fino a 8-12 volte (!!!) a distanza di otto ore. A me lo scaffale serve alla svelta, quindi penso di fare qualcosa di pi? sbrigativo. Decider? domani, quando vedr? il risultato a 24h di distanza. Intanto spero che l?odore di fritto svanisca.


