Marco, sentire che siete pronti per entrare in studio per il primo album vuol dire che le idee ci sono e sono state fissate e questo è un buon passo; il demo ha il principale scopo di coinvolgere, colpire ed incuriosire e il fatto che una recensione usi proprio queste parole, vuol dire che il primo obiettivo lo avete centrato. Altro aspetto positivo, dal mio punto di vista, è quello di elevarsi al di sopra della velocità, della frenecità e della potenza, aggiungendo passione, idee e voglia di comunicare, in un genere rovinato proprio dalla mancanza di comunicazione e passione. E' una mia opinione. L'italiano come lingua è fondamentale per entrare nella mente di chi ascolta e di chi non si ferma solo all'aspetto puramente musicale; la musica comunica attraverso le note e anche attraverso le parole.
Voglio anche sottolineare di nuovo che il lavoro prima di entrare in studio è un buon passo, ma sarà fondamentale il suono che otterrete; qualche giorno fa sono stato in invitato da un amico che lavora agli StudioLab Recording di Cascina (Pisa). Il cuore dello studio è un banco Cadac Vintage del 1974; mi ha mostrato come lavorano differenti compressori, e mi ha mostrato il calore e la potenza sonora di una registrazione analogica su nastro e poi passata su pc. Si tratta di alti livelli di registrazione, e mi sono reso conto dei limiti di molti software commerciali, anche costosi; sarà fondamentale fare un buon lavoro in studio per ottenere calore e proiezione sonora.
In bocca al lupo e complimenti ancora per l'ottima recensione!
