Kioland, sono l'ultima persona che è nella posizione di darti un consiglio; anch'io sono d'accordo con Vit.
Il tempo che porti sulla batteria ha ancora un'approccio troppo rock, dove per rock intendo prevedibile; ma più cheun'osservazione a te, è una considerazione che riguarda la vostra scelta di canzoni. "The wind cries Mary" è un tema tremendamente blues, e la nota blu va portata esattamente come hai fatto te; molto gusto, tanta sensibilità. Ma non ti permette di esplorare un campo più libero e sciolto come quello del jazz. Jazz non è solo una questione di dinamica; Mitch Mitchell accarezza la canzone, la culla e l'accompagna e te fai lo stesso, hai in testa la stessa idea:
http://www.youtube.com/watch?v=PsVs0Zhb4bQ . Il jazz nasce dalla nota blu, dalla malinconia che una canzone come "The wind cries Mary" comunica, ma la parte complessa sta nello staccarsi, nell'inserire vuoti, attese, rendere il ritmo sincopato, per percorrere il mare tortuoso della libertà. Su un pezzo di Hendrix, così viscerale, è davvero estremamente difficile uscire dai binari.
La seconda canzone permette una variazione dal tema iniziale, e quindi dal minuto 2:04 entrate nel campo jazz, ma ne uscite, come vuole la canzone, dopo appena una ventina di secondi, forse in un modo troppo brusco; ammetto che non amo quello stacco, già nella canzone originale. Manu Katché riesce a rendere quello stacco molto bene, al minuto 2:44 e lo preferisco all'uso del flam rock che hai deciso di scegliere te:
http://www.youtube.com/watch?v=flWP28y2cyw
Come consigliato da Vit, la cassa va colpita in maniera diversa, staccando bene il battente dalle pelle. Pedali e battenti come quelli dello Speedking o del Camco sono perfetti: leggeri e veloci. Ma alla fine, come sempre, è tutta una questione di piede, e non è affatto facile. Visto il tuo approccio alla batteria, ti consiglio lo studio e l'ascolto del maestro Morello: mai banale, mai prevedibile, mai stancante. Ascolta dove mette i colpi di cassa, a volte accarezza la cassa, altre volte la calpesta. E' in questo modo che si esce dal tema, è così che si diventa jazz. Ascolta quanto Bonham ha ripreso il suo stile e la sua tecnica, e ovviamente non solo. A mio avviso conoscere il lavoro di Morello, ti aiuterà tantissimo a migliorare il tuo livello interpretativo. La tecnica e l'orecchio non ti mancano.
Dave Brubeck Quartet - Sounds of the Loop (1964)
http://www.youtube.com/watch?v=B0XED9VI2cg
Il sorriso di Dave intanto che guarda e ascolta Joe vale più di ogni commento.
Per quanto riguarda i piatti, non importa. Come ho già detto in altri topic, ascolta Dannie Richmond con Mingus, e quello che fa lui con i 2002:
http://www.youtube.com/watch?v=gAdlVvS93pk