Ciao ragazzi,
ricollegandomi parzialmente a questo topic
http://www.labatteria.it/forum/viewtopic.php?t=81857
continuo la discussione, però su argomenti complementari, quindi creo un nuovo topic.
Prima cosa:
- ci hanno suggerito, per evitare le esose spese SIAE, di iscriverci a un ente straniero (possibilmente europeo) per la tutela dei diritti. Per esempio la SGAE spagnola o la SUISA svizzera o la GEMA tedesca.
I costi di iscrizione sono minimi (da9 15€ della SGAE a max 50/60€ delle altre), rispetto ai circa 250€ della SIAE. Inoltre con la SGAE (e forse non è l'unica) NON ESISTE UNA TASSA ANNUALE di iscrizione.
Quindi il vantaggio economico è consistente.
La tutela della paternità dei brani dovrebbe essere al pari di quella assicurata dalla SIAE. Immagino che potrebbe essere un pelo più complesso farsi valere in caso di controversie, tuttavia si tratta sempre di enti autorevoli e riconosciuti a livello internazionele.
Per quanto riguarda poi il rientro economico dai diritti d'autore (pubblica esecuzione, radio, tv ecc ecc), per esecuzioni in Italia a quanto ho capito la SIAE liquida alla società straniera il dovuto (al netto delle proprie commissioni), e poi questi soldi arrivano all'artista. Quindi come guadagno sarebbe lievemente inferiore a quelli diretti degli associati SIAE, ma per band che non suonano tantissimo e non aspirano a elevati compensi per diritto d'autore, non è un grave danno.
Voi ne sapete qualcosa a riguardo? Esperienze?
Seconda cosa!
Bollino SIAE.
Ora, noi non siamo ancora iscritti e abbiamo chiesto il preventivo per i bollini per cd da vendere, e il prezzo è minimo, 3 centesimi, tutti felici.
Quando abbiamo chiesto il prezzo per i bollini in caso di autore iscritto, ci hanno risposto che dovrebbe aggirarsi sui 50 centesimi (includono il diritto d'autore), che per 300 cd è una bella sommetta.
Da notare che il bollino "oneroso" si applica anche in caso di iscrizione a società estere, per ovvii motivi.
Quindi ci siamo chiesti... potremmo andare in stampa da autori non registrati, e subito dopo (prima ancora di vendere i cd e quindi diffondere i brani), registrarci alla siae (o società estera)?
Non percepiremmo i diritti d'autore sul cd... ma a che serve, se comunque sarebbero solo una frazione dei soldi che noi stessi dovremmo versare?
L'unico rischio a quanto ho capito sta nel fatto che fino a che non registriamo non siamo tutelati, ma si tratta solo di inviare il cd allo stampatore... insomma dovremmo essere proprio sfortunati...
Fatami sapere cosa ne pensate, se avete esperienza in merito...!
Rob

