Pubblico la mia modestissima recensione...vi dico solo che stò ascoltando il cd da giorni, cosa che mi capita raramente!
Allora, mi accingo a fare una mia modestissima recensione su un gruppo che stimo molto, di cui aspettavo, con molta trepidazione, il secondo lavoro, dopo l’ottimo Time Frames. Gli Exawatt, il gruppo del “nostro” bravissimo Exa73 del forum, Stefano Coletti, sono un gruppo che esiste da circa un ventennio, che vanta un’attività live che ha permesso loro di condividere il palco con grandi gruppi. Essi propongono un prog-metal ed hanno ormai consolidato un loro “marchio di fabbrica”; rispetto al loro precedente lavoro, già ottimo veramente, noto una maggiore maturazione, un songwriting ancora migliorato ed, un innesto che ha permesso al gruppo di fare un ulteriore salto di qualità ovvero, l’inserimento di Cecilia, ex Anima, alla voce, in coppia con il vocalist storico, il bravo Luca. Odio le etichette però, per far capire, si deve sempre dare un’indicazione sullo stile proposto in un album; ribadisco che gli Exawatt, hanno costruito una loro identità assolutamente riconoscibile, molto incentrata sulle melodie, pur avendo un elevatissimo quoziente tecnico il quale però, ed è questa secondo me la strada giusta da percorrere da chi si vuole cimentare con tale genere, sempre messo al servizio della canzone. In questo, gli Exawatt raggiungono l’eccellenza, riuscendo a costruire ritornelli memorizzabili, il tutto però sorretto da strutture molto intricate e complesse, ma che scorrono via senza nessuna sensazione di pesantezza. Grandi idee e gran lavoro di Andrea alle tastiere! Ascoltando molto prog, posso dire che è proprio questo, alcune volte, il tallone d’Achille di questo genere! Comunque, dovendovi dare delle coordinate più precise, direi che vi sono delle influenze dei Vanden Plas, Conception, Kamelot, qualcosina dei vecchi Dream Theater e prog settantiano però, con soluzioni assolutamente personali! Vi aggiungo che l’artwork è stupendo, la produzione, assolutamente straordinaria, con il mastering affidato a Markus Teske (Dominici, Vanden Plas…). Qua parliamo di professionismo, tutto è super curato! Buon ascolto!!!!
RED SIN: grande inizio, con contrattempi che scorrono via in maniera fluida e le due voci che si intrecciano; Luca prende il comando, tra l’altro, molto bene, fino ad arrivare al ritornello, assolutamente azzeccato, che ti si scolpisce in testa! Successivamente, lo stesso ritornello, viene ripreso utilizzando le due voci! Ottimo lavoro della ritmica, con il nostro Stefano e Nicola, assolutamente solidi, fino alla parte centrale strumentale, con un sottofondo di tastiere, un po’ alla Andrè Andersen dei Royal Hunt ed il basso e la chitarra che vanno all’unisono, fino ad arrivare al bell’assolo di Daniele, sempre molto melodico; il brano continua sempre con una porzione strumentale, con basso pulsante ed il nostro Stefano che trascina con un bel tappeto di doppio pedale, fino alla ripresa del ritornello. Che dire, tutto fatto benissimo, con parti melodiche assolutamente azzeccate, la ripetizione del ritornello e vocalizzi della bravissima Cecilia!
TOMORROW: eccoci alla seconda track!! Dopo un inizio del genere, l’attesa è tanta! Si parte con dei contrattempi sempre molto fluidi…questo è veramente il loro marchio: mettere la perizia tecnica, al servizio della godibilità della canzone!! Ho un debole fortissimo per questa canzone!! Dopo l’intro in pieno prog-metal, si arriva ad una splendida apertura melodica con un tappeto di tastiere ed un ricamo melodico della chitarra che introduce la parte cantata di Cecilia, supportata dal buon Luca, il tutto accompagnato dal nostro Stefano che copre splendidamente le ritmiche di basso e chitarra, fino ad arrivare al ritornello a due voci…vi giuro che ogni volta che arrivo a questo punto, mi viene un brivido; l’apertura delle tastiere e l’uso delle due voci, è da incorniciare! Di nuovo un breve intermezzo strumentale e Cecilia che riprende la parte cantata, fino a sfociare nuovamente nel ritornello…di nuovo brividi! Si arriva all’assolo di chitarra e di tastiere, che si scambiano i ruoli, fino ad andare all’unisono e riprendere il tema iniziale con una nuova ripresa di Cecilia. Tutto scorrevolissimo, con l’alternanza dei ritornelli e la fine, espletata con un bell’arpeggio di chitarra! Questa canzone l’avrò ascoltata un centinaio di volte!
GARDEN OF THE DARK LORD: questo brano inizia in maniera molto vivace, con Luca accompagnato dai cori di Cecilia ed un efficacissimo Stefano che arrichisce la parte ritmica con efficaci accelerazioni; il brano continua con un’alternanza fra Luca e Cecilia e parti quasi reggae per poi arrivare al ritornello a due voci con un tappeto di tastiere stupendo. Si arriva al breve assolo di tastiere e ad una parte strumentale alla Angra di Holy Land; successivamente, gran lavoro di Cecilia che doppia Luca e gran lavoro di basso. Ciò che stupisce è il saper legare così tante variazioni, senza un tentennamento! Bravissimi davvero! Nuova parte strumentale con tastiere, chitarra e basso all’unisono…Stefano sostiene il tutto in maniera esemplare. Si arriva alla fine di una track molto articolata…ma non è ancora finita, nuova parte reggae, nuovo ritornello e breve finale strumentale.
EXA WHAT?!: si arriva così allo strumentale! Gran lavoro di tastiere e sfuriate del nostro Stefano…prog metal al 100%, ma quello suonato veramente! Arriviamo ad un breve assolo super melodico di chitarra, tastiere sempre in gran spolvero ed una sezione ritmica che và come un treno con ottimi tappeti dell’ottimo Stefano, sempre dentro il pezzo e sempre capace di tirare alla grande! Arriviamo ad una parte con un suo ottimo lavoro, dove si cimenta in sonorità elettroniche…veramente poliedrico! Il brano prosegue senza mai annoiare, ma è capace di trascinare fino alla fine, alternando parti più tirate ad altre, più intimiste, con la melodia però, sempre in primo piano! Ineccepibile!!!!!
AWAKE IN THE COSMIC DREAM: bellissima ballata cantata da Cecilia, con l’ausilio del piano, arrangiamenti di tastiere ed, in qualche parte, della chitarra. Semplicemente stupenda! Grande prova di Cecilia…un angelo!
LUCID DREAM: questa canzone comincia con una geniale intro “jazzato”di sax poi, si parte con una parte strumentale con le tastiere in evidenza, che mi fanno pensare un po’ a Derek Sherinian. Si passa poi ad una parte soft con la sezione ritmica che intavola un bel groove, assieme alla voce di Cecilia e le tastiere, per poi approdare ad un gustoso assolo del sempre ispirato Daniele e a bellissime melodie; si arriva poi ad una parte strumentale con Stefano in evidenza poi, parti più soft, tastiere sempre in primo piano; veramente monumentale il lavoro complessivo di quest’ultime! Bello poi il cantato di Cecilia prima di una nuova porzione strumentale che arriva fino alla chiusura. Questo è un esempio di come dovrebbe essere una prog song!
MY FRIEND: si comincia con una intro un po’ elettronica poi, si ha un’alternanza tra Luca e Cecilia; molto complessa questa song perché, si sentono influenze riconducibili al prog degli anni ’70. Qua traspare tutta la cultura musicale del gruppo! Si alternano molte parti, da quelle super melodiche, ad altre in cui la ritmica si fa cattiva e Stefano doppia i riff di chitarra con la cassa, ad altre in cui si sentono gli Yes. Ciò che sorprende è la capacità compositiva che permette loro di mischiare ed amalgamare perfettamente, tante parti diverse. Punto molto alto dell’album!!
WOUNDS:spettacolare inizio sinfonico poi, parte il riff di Daniele, assieme ad una ritmica sempre compatta. La parte cantata comincia con le due voci contemporanee che poi, s’intrecciano sempre perfettamente, come se Cecilia facesse parte del gruppo, fin dalla nascita di questo. Il brano incede in maniera scorrevole, con belle ritmiche ed il basso che doppia sempre la chitarra, fino al bel ritornello, sempre con la melodia in primo piano; in un alternanza sempre assolutamente ben congegnata, si approda all’assolo di Daniele, sempre al servizio della canzone, fino al finale, nuovamente simil-sinfonico. Veramente una song compatta!
PATIENCE: inizio super prog, con un veloce ingresso di Cecilia e ritmiche super compatte, alla Vanden Plas. Bella veramente e bel lavoro di Andrea con un assolo esplosivo! Cecilia sempre in spolvero, cambi di ambientazione azzeccati.
STAND BEFORE I CRAWL: brano in pieno stile prog metal con parte centrale in cui sfociano un breve assolo di tastiere poi, si ha una parte caratterizzata da una solidissima sezione ritmica che copia le ritmiche della chitarra, per poi riprendere la parte cantata a due voci…ottimo davvero il lavoro svolto dalle tastiere, per poi introdurre un assolo super melodico e di gran gusto di Daniele; successivamente, il brano riprende il tema cantato con un ottimo intreccio tra Cecilia e Luca. Il tutto scorre bene, senza mai appesantire l’ascolto…bravissimi!
BREAKFAST IN AMERICA: Si arriva poi alla ghost-track: brano dei Supertramp, rivisitato abilmente ed in maniera efficace, in chiave prog, che ci rivela un altro pezzo delle influenze degli Exawatt, con un ottimo lavoro vocale…strumentalmente, i nostri non sbagliano una virgola, ottime accelerazioni con il doppio pedale, ritmiche potenti e, sempre quando serve, stupende parti più melodiche con tastiere di gran classe ed un bellissimo inserimento di sax!!
Vi posso solo consigliare l’acquisto di questo bellissimo lavoro; tutto è curato nei particolari, le melodie vi si scolpiranno in testa, grazie all’ottimo lavoro di Cecilia e Luca, perfettamente amalgamati, le parti strumentali sono di prim’ordine, il songwriting è su elevatissimi livelli ed il lavoro del nostro Stefano, ci fa capire come si dovrebbe suonare il prog-metal, mettendo sicuramente in risalto la tecnica, ma mettendola al servizio della musica; adoro il suo lavoro!! Bravi veramente gli Exawatt, supportateli perché lo meritano veramente!!!! Stay rock!!
Iser