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Voi cosa vi "cantate","contate" in testa

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 12:06 am
da Jagan
Mi rendo sempre più conto dell'importanza di "contarsi" il tempo mentre si suona,specialmente nelle pause,per poi avere un punto di riferimento per rientrare nell'istante giusto...molto importante è anche "cantarsi"la suddivisione in testa(quarti,ottavi,sedicesimi)...io cerco di cantarla anche a voce mentre suono,in modo da concentrarmi meglio...voi che espedienti usate al riguardo?a me piacerebbe riuscire sempre a contare il tempo(1,2,3,4)ma mi rendo conto che in certi fill,specie quelli in "levare di sedicesimi",che mi remano contro rispetto al battere,mi mandano fuori se mi metto a contare i quarti...voi vi cantate direttamente il fill,in modo da farlo in modo più naturale?ditemi la vostra,sono alla ricerca di nuovi espedienti per riuscire a "sentire" meglio quello che suono,e concentrarmi meglio

p.s.scusate se il mess. è un po' confuso

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 12:09 am
da ivanotsunami
IO uso il charleston...che sia in 4/4 o in ottavi o in sedicesimi....è sempre lì...il mio fido "chick...chick"....e poi si parte....rulli. Fills....e tutto quello che viene dopo... :mrgreen:

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 12:12 am
da Jagan
pure io spesso tengo il charly in quarti e ottavi,specie quando vado sul ride...però quando hai la destra sul charly come fai? :)

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 12:16 am
da Dj^Hoke
Jagan ha scritto:......però quando hai la destra sul charly come fai? :)


cioè ? ;)

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 12:20 am
da ivanotsunami
Quando hai la destra sul charlie....SUONI! NO? che cappero di domanda è? Se stai suonado che bisgono hai di tenerti il tempo? STAI SUONANDO!

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 12:21 am
da Dj^Hoke
ivano mi hai levato le parole di bocca ahaha :tru

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 12:45 am
da Fasa
negli utlimi due anni, con il mio maestro, ho proprio portato avanti il metodo di contare sempre e dovunque, che il fill sia in 4/4 o 9/16

in pratica si prende in considerazione "il contare" nella mente, un po' come se fosse un quinto arto, che lavora come metronomo durante tutti i movimenti.

è un lavoro molto lungo e non semplice; io sono partito con gli sticking con gli accenti ogni tre, contando "1,2,3,4" ad alta voce prima a velocità molto lente e piano piano salendo, ripetendo tutto il ciclo dello sticking.
conseguentemente ho lavorato sugli sticking in 4 (paradiddle e variazioni), quelli in 5, in 6 ed in 7, in modo tale da coprire tutte le posizioni possibili in cui può situarsi un accento o una pausa nei sedici sedicesimi di un fill.
in questo modo, in qualsiasi fill che eseguo riesco a contare e quindi sapere sempre dove sono, a prescindere dalla complessità del fill stesso.

secondo me portare avanti questo tipo di metodo ti apre davvero la mente e ti rende libero di improvvisare dovuqnue senza mai essere "fuori", ma ricadere sempre sull'uno.

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 7:42 am
da Jagan
perfetto,fasa,è proprio quello che volevo sapere :wink: ...quindi conti"1,2,3,4" dritto,come fosse un metronomo a quarti,sempre sull accento in battere?o ti dai l'accento sull'1 e 3...o 2 e 4,a seconda dell'andamento del pezzo?..inoltre ti capita,e se si quando,di contarti anche i levare?(1 and 2 and...)...io spesso mi conto anche i levare,ma poi se devo fare un fill in sedicesimi,se è troppo veloce(da 80-90 bpm in su)mi manda completamente fuori e mi toglie il fiato :D

ivano,hoke:parlavo proprio di questo,chiedendo "cosa fate quando avete la destra sul charlie"...cioè,se vi tenete un riferimento del tempo,tipo appunto contare i quarti in testa :)

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 8:39 am
da sanmar
Sono un autodidatta incallito e magari sbaglierò...ma se impegni il tuo cervello a contare, rimane ancora spazio per sentire la musica ed interagire col resto del gruppo???
Magari in fase di studio aiutati col metronomo e fai contare lui...quando il pezzo è tuo il timing lo sentirai dentro senza contare! Questa almeno è la mia esperienza...

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 9:07 am
da Jagan
il contare all'inizio viene molto scomodo,ed effettivamente ti distrae dal pezzo,ma con lo studio continuo,sia con che senza metronomo,alla fine ti deve venire naturale,e darti più sicurezza e "consapevolezza" nel pezzo...insomma,è un'arma in più,ma per acquisirla ci vuole pazienza

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 9:30 am
da Van Loon
Bhe io la suddivisione ce l' ho sempre in testa, e come se non bastasse suono quasi sempre con il click. Poi nei lanci e quando vado sul ride mi tengo il tempo con il chick dello HH in vari modi, sui quarti, sugli ottavi (e non sui quarti), se il tempo è molto largo e devo fare un lancio lungo a volte tengo tutti gli ottavi con lo HH in Ching in modo da non far perdere il senso di pieno che l' ostinato del charly conferisce al brano. Ci sono tanti metodi, e comunque mi sono reso conto che con il tempo, senza volerlo, la gamba sinistrra è diventata il mio click personale, anche qualdo faccio solo esercizi di tecnica sul pad, c'è sempre lei che batte i quarti, quasi inconsapevolmente. Ho visto che molti professionisti riescono a battere i quarti con il piede sx anche quando si stanno accompagnando sul charly senza però che questo si apra, come faranno non l' ho mai capito...

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 9:38 am
da drummer3
Anche io sto facendo come fasa, sono ancora all'inizio.
Il mio maestro dice di contare sempre, così si sa dove si è, cosa si fa e non ci si perde mai nemmeno in tempi o giri complicati.
Alla fine contare mentre si suona è un altra forma di indipendenza.

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 10:05 am
da duca_conte * banned *
io ho conto direttamente i quarti, oppure mi canto la melodia in modo da aver un riferimento mentre suono...ovvio ho sempre il click in cuffia però i miei altri musicisti mi fanno sclerare dato che mi portano fuori tempo e quindi per me è una lotta al conteggio...un ottimo esercizio per questo tipo d'indipendenza è anche il metodo di GaryChester, dove hai diversi ostinati da tenere con le mani e la gamba SX, mentre con la cassa devi leggere delle figurazioni ritmiche.
Una pagina alla volta fai una volta contando 1 2 3 4, poi CANTANDO il suono del Ride(tin tin tin),rullante(pam),cassa(tum),e quant'altro...son un pò di mesi che lo sto studiando ed è geniale come metodo!!! :tru

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 10:52 am
da vforvendetta
io ho una domanda da principiante quale sono: se c'è il metronomo perché bisogna contare in testa? non conta già lui?

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 10:53 am
da Fasa
Jagan ha scritto:perfetto,fasa,è proprio quello che volevo sapere :wink: ...quindi conti"1,2,3,4" dritto,come fosse un metronomo a quarti,sempre sull accento in battere?o ti dai l'accento sull'1 e 3...o 2 e 4,a seconda dell'andamento del pezzo?..inoltre ti capita,e se si quando,di contarti anche i levare?(1 and 2 and...)...io spesso mi conto anche i levare,ma poi se devo fare un fill in sedicesimi,se è troppo veloce(da 80-90 bpm in su)mi manda completamente fuori e mi toglie il fiato :D



allora io conto solo il battere dei quarti, il classico 1,2,3,4...anzi a dire la verità conto in inglese, perchè "one, two, three, four", sono monosillabici e più "assegnabili" sul tempo.
in genere si inizia a contare anche con i levare, in modo da coprire anche i sedicesimi, ma questo a velocità piuttosto basse, poi quando sali viene quasi naturale contare solo i quarti




sanmar ha scritto:Sono un autodidatta incallito e magari sbaglierò...ma se impegni il tuo cervello a contare, rimane ancora spazio per sentire la musica ed interagire col resto del gruppo???
Magari in fase di studio aiutati col metronomo e fai contare lui...quando il pezzo è tuo il timing lo sentirai dentro senza contare! Questa almeno è la mia esperienza...



in realtà, contare è proprio come sviluppare il quinto arto, una volta allenato è tanto quanto il braccio destro o la gambia sinistra...è solo questione di indipendenza, perciò npn ho problemi a sentire la musica, che è la cosa più importante :D

in ogni caso, dipende sempre poi dal genere suonato e dal contesto, se sto suonando un quattro quarti discodance non conto, mentre se mi trovo a dover eseguire accenti spostati per 10 battute che doppiano la sezione fiati, allora è il caso di contare, se no rischio di chiudere sul due o sul tre, invece che sull'uno.

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 11:10 am
da 1020152
e per "contare" le battute cosa fate? io a volte mi perdo, dato che non ho ancora elaborato un metodo valido e semplice...
di solito mi concentro sul groove e sul tempo generale del pezzo e perdo di vista la battuta sulla quale mi trovo...

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 11:18 am
da Thunder
duca_conte ha scritto:io ho conto direttamente i quarti, oppure mi canto la melodia in modo da aver un riferimento mentre suono...ovvio ho sempre il click in cuffia però i miei altri musicisti mi fanno sclerare dato che mi portano fuori tempo e quindi per me è una lotta al conteggio...un ottimo esercizio per questo tipo d'indipendenza è anche il metodo di GaryChester, dove hai diversi ostinati da tenere con le mani e la gamba SX, mentre con la cassa devi leggere delle figurazioni ritmiche.
Una pagina alla volta fai una volta contando 1 2 3 4, poi CANTANDO il suono del Ride(tin tin tin),rullante(pam),cassa(tum),e quant'altro...son un pò di mesi che lo sto studiando ed è geniale come metodo!!! :tru



Il mio maestro me l'ha fatto studiare x un annetto buono e mi è servito parecchio! Avere un "quinto arto" ti rende molto + indipendente.
Quando suono ora son sempre la che canto i pezzi invece di pensare alla batteria :D :D :D

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 11:48 am
da duca_conte * banned *
infatti!!!si rischia lo sclero totale se si passa il tempo a fare UN CIU TRI FOR UAN CIU TRI FOR...per la durata di un pezzo!va bene in fase di studio, ma durante le prove/concerti meglio pensare al pezzo e ad ascoltare gli altri(che tanto il maledetto BIP lo si sente sempre e comunque, e come riferimento è perfetto per non fare pezzi a 30000000bpm invece di 80bpm)..

per quanto riguarda le battute direi stesso discorso!
nel caso dove hai una parte davanti, li segui paro paro, ma anche una semplice trascrizione tua(dove indichi le ripetizioni dei RIT STROFE eccecc)ti consiglio di ascoltare i giri armonici, solitamente mi baso su di quelli per ritrovarmi quando magari mi perdo in una crisi mistica...
come dice il mio insegnate "quando sei sulla batteria suona e basta"...
consiglio magari di fare pratica prima da soli e seguiti da un insegnante e poi quando suonate col gruppo di non fossilizzarsi a contare quante battute mancano, dove siamo e altre menate varie..che poi la canzone ne risente...

questa poi è una mia opinione!!!! :tru :tru

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 9:28 pm
da Pie
Van Loon ha scritto: Ho visto che molti professionisti riescono a battere i quarti con il piede sx anche quando si stanno accompagnando sul charly senza però che questo si apra, come faranno non l' ho mai capito...



Anch io lo faccio, in pratica muovi la gamba tenendo fermo il piede, che continua a fare forza sul pedale, ed il HH rimane chiuso, quando si capisce come si fa ci si rende conto che non è niente di così complicato,anzi

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 10:00 pm
da Yami
non so a me viene tutto naturale..cioè non mi metto nella mente a contare..lo sento..il ritmo che devo dare..mi muovo cn il corpo..capita k durante i fill poi ci parte la cassa da sola in quarti(mado quando suono sembra una cosa istintiva..certe cose non mi accorgo di farle!)

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 10:46 pm
da Bizio
conto solo quando ce n'è bisogno , un ottimo esercizio è fare fill ogni 8 e 16 a quel punto hai il 4/8/16/32 naturale .. però a volte ci sono delle difficoltà e li ho escogitato la melodia .. cioè .. mi è capitato in un tour di avere una maledetta sequenza finale dove dovevo chiamare a tutti il finale del brano e durava 27 misure .. percui alla minima distrazione o esitazione facevo figura di merda sia con la band e di conseguenza con il pubblico .. percui per essere tranquillo , ho composto una semplice melodia che durava esattamente 27 misure .. non facevo altro che cantarmela come una canzoncina nella canzone :D ... e devo dire mi è stata di grandissimo aiuto.

MessaggioInviato: mar apr 07, 2009 11:18 pm
da Jagan
capito,bizio....pure a me ormai i "giri"vengono naturali...da 4,8,12(blues)12,32....anche se contare ogni tanto non guasta :) però ci tengo a precisare che io ultimamente sto contando per fare più mio possibile il "metronomo interno",come dice Fasa...probabilmente tu,Bizio,non ne hai bisogno perchè comunque sei un caso a parte,suoni da quando hai sei anni e la musica ti è entrata dentro per bene,ma me,che ho iniziato da solo 6 anni, questo "contarmi"i quarti aiuta molto per andare a tempo,me ne sono reso conto registrandomi...riesco a suonare decentemente sui pezzi,a rientrare bene sull'uno...prima mi veniva 2 volte si e una no,come fosse a caso...poi comunque è probabile che è una cosa mia,ma mi sta aiutando molto..sono contento :) :)

MessaggioInviato: mer apr 08, 2009 7:21 am
da _zioDrum_
Personalmente conto solo quando proprio una cosa non mi entra in testa...diciamo che normalmente conto in silenzio senza nemmeno accorgermene...

Mi ricordo che una volta ho suonato con un gruppo che non faceva un tempo normale nemmeno a pagarli e li per farmi entrare in testa quelle cose urlavo numeri come un pazzo... :D

Comunque quoto il metodo di fasa, devo provarci anche io...

MessaggioInviato: mer apr 08, 2009 11:05 am
da Van Loon
Ma io penso che qui dentro tutti contiamo senza accorgercene, è un miscuglio di consapevolezza subconscia, di musicalità, insomma, lo senti quando i giri stanno per chiudere, soprattutto se il brano te lo sei preparato prima, o comunque te lo sei ascoltato. Poi si, ci sono volte dove hai mezzo misure, quarti in più, ma quelle te le segni o comunque si trova il modo di non inciamparci. Insomma, io penso che chiunque scelga di suonare la batteria e si accorga che può farlo bene, che ci è portato, parte di quella predisposizione è dovuta anche nel "sentire" il tempo e capire come sta scorrendo senza farci troppo caso, o per lo meno, per me è così.

MessaggioInviato: mer apr 08, 2009 6:44 pm
da peraz82
Io avevo esposto questa domanda al mio maestro e mi aveva detto che contare è utile durante gli esercizi, più che altro per migliorare l'indipendenza.
Però poi quando si suona "per davvero" è un'altra cosa, la musica guida il tutto, quindi è fondamentale avere in testa la melodia e ascoltare il sound d'insieme, altrimenti si rischia di essere freddi.
Poi ovviamente ci sono generi che richiedono precisione assoluta e il conteggio è d'obbligo, io sto studiando il jazz.

MessaggioInviato: gio apr 09, 2009 12:22 pm
da LOCOMOTIVA
io all'aumentare della velocità di esecuzione del pezzo,cambio il mio modo di contare...passo dai sedicesimi per pezzi adagio andante,agli ottavi per pezzi moderato allegro, ai tempi tagliati per i presto prestissimo...
dopo anni che si suona comunque, la cosa viene in automatico... :D

MessaggioInviato: gio apr 09, 2009 1:54 pm
da Jagan
voglio specificare però che mi viene automatico contare,dato che,quando più quando meno,lo faccio da anni,però io mi riferisco a un "contare" e soprattutto "cantare"che debba aiutarti a "sentire"di più quello che stai suonando...unpo' come un metronomo umano,una sorta di guida....in fondo abbiamo anche un cervello e la voce,non vedo perchè non sfruttarli :wink:

MessaggioInviato: ven apr 10, 2009 1:37 pm
da Cice
Io nei fill uso il charleston col pedale, quando studio col pad uso la cassa in quarti e il charleston sul levare se l' esercizio mi viene, altrimenti conto ad alta voce

MessaggioInviato: ven apr 10, 2009 6:32 pm
da thecorrs
quando andavo a lezione il mio maestro mi rimproverava (ovviamente in modo scherzoso! :D ) se non contavo i 4/4 quando dovevo suonare! lo reputo un metodo utilissimo questo,soprattutto agli inizi..

MessaggioInviato: mar apr 14, 2009 9:31 am
da jumpy
a dire la verità non ho mai avuto bisogno di contare il tempo in un particolare modo, e non ho mai suddiviso le figure cantandole a voce alta...
semplicemente mentre sto sonando il tempo ce l'ho in testa, anche se si tratta di tempi dispari...