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Fare Carriera!!![PROFESSIONE]

Inviato:
dom mar 02, 2008 10:41 pm
da xxx123
come da topic cosa considerate meglio per fare carriera nella vita di un batterista?

Inviato:
dom mar 02, 2008 10:58 pm
da .marco
Per me si nasce...
Lo studio...come fare senza...
Il culo...il culo è culo...se hai fortuna hai tutto di conseguenza...
Aspettare che la band esploda..penso sia uno dei piu importanti fattori per fare carriera...

Inviato:
dom mar 02, 2008 11:08 pm
da alexwater89
un insieme di tutte queste cose, la cosa è molto soggetiva. potrei dirti che per me può dare una mano andare all'estero, ma vorrebbe dire poco. ci fosse una soluzione univoca e facilmente individuabile saremmo tutti professionisti!

Inviato:
dom mar 02, 2008 11:16 pm
da teonzo
se la tua domanda è rivolta solo al campo musicale italiano devo dire una buona dose di culo e di sicuro l'avere qualche aggancio nel campo della musica...

Inviato:
dom mar 02, 2008 11:59 pm
da Zolfo
direi un bel mix di tutto...
ma soprattutto tanto sbattimento!

Inviato:
lun mar 03, 2008 8:40 am
da Fasa
ovvio! i rulli a 3000.
ma 3000 di cosa poi? di euro?

Inviato:
lun mar 03, 2008 8:43 am
da DannyK
ho messo lo studio perchè è l'unica cosa da cui non si può prescindere (anche se nasci come buddy devi studià...)
però in italia serve anche un'altra cosa...
RACCOMANDAZIONIII!!!!!!
(a meno che tu non sia davvero buddy rich

)

Inviato:
lun mar 03, 2008 10:46 am
da Zoro
Culo. Se non si vuole dire "amicizie giuste", che significa anche culo. Perché puoi essere bravo quanto vuoi ma non finirai mai negli ambienti giusti se non riesci ad avere le conoscenze "buone" per quello scopo...conosco un sacco di persone che studiano una quantità, hanno talento e che non riescono a farne una professione perché non frequentano il giro del business dei turnisti. Chiaramente ci sono anche altri meccanismi per poter tentare di ottenere un posto: uno di questi è pagare la "tangente" (fatta di N masterclass, lezioni etc etc) al batterista turnista che, dopo averti avuto per un bel po' a lezione e spremuto come una bella vacca da latte, se valuta che tu possa essere sufficientemente bravo ti manderà a sostituirlo quando lui non potrà suonare...a quel punto entri nel giro, e se sei davvero professionale allora hai possibilità di diventare un professionista dello strumento. Altrimenti l'ultimo modo è sperare di ottenere con il proprio gruppo un contratto da una casa discografica...ma soprattutto in Italia questo è praticamente impossibile se non fai poppettino ascoltabile e non ti vesti come una fighetta (Vibrazioni, Lunapop etc etc).

Inviato:
lun mar 03, 2008 12:37 pm
da xxx123
interessante zoro ma per ottenere un contratto da una casa discografica bisogna andare da loro o spettare che loro vengano da noi?
in italia quali sono le case discografiche piu grosse?

Inviato:
lun mar 03, 2008 12:59 pm
da MikeNRoll
cambiare nazione, almeno per quanto mi riguarda e per il genere che suono.
qui in italia ci sono tre possibilità: o hai culo (visto che c'è troppa gente brava che non ha ottenuto nulla), o sei raccomandato (e allora forse combini qualcosa) o fai musica di merda perchè quella tira e quella ti dicono di fare (e allora stai certo che fai i soldi!)
l'italia è uno schifo sotto questo punto di vista, c'è poco da fare. mi fa vomitare!


Inviato:
lun mar 03, 2008 1:15 pm
da Rik
spendere migliaia di euri per suonare da spalla a gruppi famosi e per farsi passare il video su mtv

Inviato:
lun mar 03, 2008 1:59 pm
da lethal
mah non capisco proprio il senso del sondaggio! ovvio che x fare carriera ci voglia un mix tra le cose che hai scritto! non penso che culo elimini studiare o che basti cambiare nazione x fare carriera senza avereun po' di culo! e poi ogni caso è diverso dagli altri...

Inviato:
lun mar 03, 2008 2:04 pm
da Zoro
Culo elimina studiare, fidati...vedi i sig.ri batteristi dei lunapop o delle vibrazioni...ti paiono dei soggetti minimamente preparati? Quelli non sanno nemmeno cos'è Stick Control...
@xxx123: le case discografiche (major, ovviamente) presenti in Italia sono esattamente quelle presenti nel resto del mondo...sony-BMG, Virgin, Warner...e non devi andartele a cercare, ti trovano loro. Ovvio che per farti trovare devi conoscere quelli che sono già dentro alla Casa. Da qui ti ricongiungi al fattore culo e/o raccomandazione, e se fai un genere che loro possono ritenere abbastanza fruttuoso dal punto di vista del rapporto spesa/guadagno, allora investono su di te. Ricordati che, in Italia soprattutto, non esistono i Mecenate...o sono davvero rari (e qui ritrovi il fattore culo

).

Inviato:
lun mar 03, 2008 2:38 pm
da Lars90

Inviato:
lun mar 03, 2008 3:28 pm
da Willy985
Studiare ed avere talento sono le basi necessarie... ma senza culo non si va da nessuna parte

Inviato:
lun mar 03, 2008 4:59 pm
da Zoro
Studiare ed avere talento non sono le basi necessarie. Non so come farvelo capire. Sono le basi necessarie a fare i turnisti, non a fare carriera nello star system musicale.

Inviato:
lun mar 03, 2008 7:26 pm
da Mikedream
direi cambiare nazione


Inviato:
lun mar 03, 2008 7:58 pm
da mika
lo studio è indispensabile...ed è l'unico fattore che dipende unicamente da noi e al quale non possiamo recriminare nulla se fatto bene..tutto il resto fa parte di situazioni diverse tra loro che non possiamo programmare!
I vari batteristi di Lunapop o Vibrazioni sono solo pochi casi di musicisti non preparati in rapporto alla marea di ragazzi che studiano in Italia!
Il livello qui da noi penso sia molto alto ed è una perdita di tempo invidiare musicisti di successo poco preparati...meglio 'sfogare' la nostra ira studiando studiando e studiando e quando non si studia cercando cercando cercando (internet, sale prove, locali) per conoscere più gente possibile.
Detto questo...ci vuole parecchio culo!!!!

Inviato:
lun mar 03, 2008 10:23 pm
da kikko * BANNED *
Ah, fare CARRIERA? Quella carriera? O meglio, questa?? Ok... dunque bisogna: studiare, diplomarsi nelle scuole di musica che ti insegnano tutto tranne quello per il quale sei nato, vendersi a qualsiasi genere, leccare il culo, cercare i soldi, farsi marionettare e, per il rimanente 80%, CULO!
Sapete che vi dico? Tenetevela sta carriera...


Inviato:
lun mar 03, 2008 10:38 pm
da Grave
Per me serve tanto culo ma soprattutto bisogna studiare come ricci

Inviato:
lun mar 03, 2008 11:07 pm
da alexwater89
ma, io me la terrei anche l'avessi....mi sembra un po' la storia di quello che, caduto da cavallo, diceva che tanto voleva scendere....

Inviato:
mar mar 04, 2008 10:25 am
da Zoro
mika ha scritto:I vari batteristi di Lunapop o Vibrazioni sono solo pochi casi di musicisti non preparati in rapporto alla marea di ragazzi che studiano in Italia!
Sì, ma quelli sono 2 giovani...quanti sono i giovani che vedi suonare a livello nazionale realmente preparati? Io ne conosco solo uno: Enrico Matta. Tutti gli altri turnisti che conosco e che riescono ad essere davvero come il prezzemolo, sono i soliti: Bandini, Rivagli (che conosco pure di persona...), Golino, Bagnoli. E hanno tutti più di 50 anni. E i batteristi dei gruppi sono comunque in media poco preparati, basta vedere l'impostazione e la musicalità quando fanno i live.

Inviato:
mar mar 04, 2008 2:13 pm
da EvilMan
mha secondo me nessuno di questi ma voto il culo

penso che bisogna avere dei buoni membri mentalmente e nn strumentalmente,nn so se mi spiego xD

Inviato:
mar mar 04, 2008 2:20 pm
da Flacco
culo culo, Lars ulrich è la palese dimostrazione
poi dipende dal campo, certo se uno vuol fare carriera professionalmente serve studio, giuste conoscenze, costanza e impegno.

Inviato:
mar mar 04, 2008 3:09 pm
da mika
MessaggioInviato: Mar Mar 04, 2008 10:25 am
Sì, ma quelli sono 2 giovani...quanti sono i giovani che vedi suonare a livello nazionale realmente preparati? Io ne conosco solo uno: Enrico Matta.
Enrico Matta è sicuramente tra i più preparati e l'intero gruppo dei subsonica è preparato...anche perchè gente non preparata non riuscirebbe a suonare quel genere a modo...
Non dimentichiamo che però fa parte di un progetto che se non mi sbaglio proviene da una etichetta indipendente (o almeno all'inizio era così), e che i Subsonica hanno avuto 'successo' ad una età avanzata rispetto ai gruppetti patinati che escono di solito.Insomma è una situazione sui generis che raramente capita in Italia, figurarsi ripeterla..
I turnisti di cinquant'anni e passa non credo cederanno il loro posto per il bene dell'arte o motivazioni etiche simili!!!
Purtroppo si ritorna al punto di partenza: bisogna studiare perchè tanto è l'unica cosa realmente dipendente dalle nostre possibilità...

Inviato:
mar mar 04, 2008 3:10 pm
da xxx123
sono molto interesanti le osservazioni fatte da zoro e mike ,viviamo in un paese dove se vuoi suonare ed essere famoso devi vestirti da fighetto teeneger per adocchiare le ragazzine,scrivere canzoni che farebbero rivoltare le budella a don mazzi!!
se mi cercate sono in chiesa ad accompagnare ave maria di shubert grazie arrivederci!!


Inviato:
mar mar 04, 2008 3:23 pm
da mika
un'altra osservazione se mi posso permettere...
A mio avviso il problema è anche dipeso dal periodo ovvero, escluso i geni come al solito, riuscire a far carriera oggi è molto più complicato rispetto agli anni '70.
Gente che oggi riconosciamo tra i pilastri del drumming come di qualsiasi altro strumento ha iniziato senza avere la vastità di metodi, senza avere la possibilità di studiare per anni, ma semplicemente si è trovata a poter esprimere in un determinato ambito la propria personalità musicale.
Da qui poi è chiaro che ci si aggiorna, si studia davvero..
Gente come Tullio de Piscopo, ora qualcuno mi ammazza, tolta l'esperienza, se dovesse nascere oggi, avrebbe molte più difficoltà ad avere successo...
Avere solide basi non solo tecniche ma anche di personalità per noi purtroppo è più complicato e infatti si matura sempre più tardi.
Fate caso al fatto che i mitici musicisti degli anni sessanta o settanta hanno iniziato in giovane età.
Oggi è possibile avere successo alla stessa età?
Cmq il discorso mi sembra troppo complicato anche per me e qua mi fermo però la cosa a mio avviso dipende parecchio da questa motivazione.
Dovremmo aiutarci a vicenda perchè senno realmente nessuno ci aiuta.
P.S Senza le sperimentazioni anni 60 70 noi non potremmo essere manco qua a parlare di queste cose...

Inviato:
mar mar 04, 2008 3:42 pm
da Zoro
Tullio De Piscopo...ha tutta la mia ammirazione dal punto di vista dell'esperienza e della showmanship, ma sinceramente l'ho sentito suonare standard jazz e devo dire che è un rullo compressore...non nel senso che qualsiasi cosa succeda riesce a venirne fuori, ma nel senso che lui parte e fa qualsiasi cosa indipendentemente dalla situazione...e questo nel jazz non va fatto mai. Nemmeno negli altri generi, ma men che meno nel jazz. De Piscopo è uscito perché aveva una tecnica molto buona in un periodo in cui la tecnica non si sviluppava più di tanto, tra i batteristi: suonando a tempo pieno è riuscito ad avere una tecnica di molto superiore rispetto alla media e quindi ad uscire per questo motivo. Ora, tra i batteristi "medi" il livello tecnico è molto alto quindi uscire diventa un problema. E dato che la "personalità" è molto difficile che venga "ascoltata", per chiunque risulta difficile inserirsi nel sistema salvo raccomandazioni e botte di culo. E' triste ma è così.

Inviato:
mar mar 04, 2008 3:55 pm
da DannyK
il problema dell'Italia è che nessuno vuole saperne di investire sui giovani.
farebbero suonare golino anche in stato di coma vegetativo, pur di non iniziare a puntare su una nuova generazione di batteristi...

Inviato:
mar mar 04, 2008 4:57 pm
da mika
è l'amara verità
Cmq Tullio de Piscopo voleva essere un esempio, non certamente la parte accusata!
Su tutto non dobbiamo dimenticare che la fortuna aiuta gli audaci, ma purtroppo non è l'unico punto da quello che sto sentendo in questa discussione.
Pensavo di essere l'unico a non vedere di buon occhio l'attuale situazione, e pensavo fosse la scusa per il fatto di non riuscire, ma mi rendo conto che ci sono parecchi problemi..
In ultima analisi penso sia deleterio però fare questo tipo di discussioni.
Questo è un dato di fatto, la cosa più bella sarebbe come già osservato un ricambio generazionale, ma parlarne ci distoglie dall'obiettivo e ci toglie forze laddove servono. E poi potrebbero essere usate come scuse per non andare avanti.