Allora...c'e' una cosa che vorrei dire......
E' vero...moralmente i piu' meritevoli dovrebbero essere i piu' avvantaggiati........ma e' anche vero che non va avanti chi fa le cose migliori....ma chi sa vendere le cose, migliori o meno non importa..............
Cioe'....chi ha comunque talento, ma soprattutto sa come farsi conoscere, mantenere agganci importanti dell'ambiente, avra' certamente molte piu' probabilita' di chi ha ancor piu' talento, ma non sa "venderlo"......c'e' anche da dire che spesso (anche se non sempre) c'e' una sorta di consapevolezza delle proprie virtu', una volta scoperte, per cui si aspetta sempre il qualcuno che venga da noi, rimanendo un po' statici nella ricerca di "occasioni".
Quindi quelle che vengono chiamate "raccomandazioni", spesso sono il frutto raccolto da chi si e' saputio vendere bene.......magari anche con meno talento.........e questo e' spesso un valore aggiunto, che supera anche la qualita'.
La cosa non vale solo in ambito musicale, ma in tutti gli aspetti professionali e no.
Per il resto, lavorare con piu' maestri, purche' tali veramente, non puo' chr avere alcuni aspetti positivi, come appunto il conoscere l'esperienza altrui........
La mia esperienza pero' e' la seguente........il solfeggio gia' lo conoscevo (suonando gia' un altro strumento), il maestro mi ha dato ottime indicazioni musicali e mi ha insegnato le basi della tecnica e i rudimenti.........ma in realta' chi mi ha insegnato un minimo a suonare con la gente sono stati un chitarrista e un bassista....cioe'..magari avrei avuto occasioen anche col maetro di batteria.......ma sono arrivati prima questi 2 personaggi, quindi do il merito a loro.
