Pagina 1 di 1

Farsi capire dagli altri [PLAYING]

MessaggioInviato: ven gen 11, 2008 4:17 pm
da Joe
Tempo fa, il bassista con cui ho suonato standard per un paio d'anni aveva in mano una mia bacchetta. Gli ho chiesto di suonarmi la pulsazione jazz e luii
- e com'è?
- io: ma si dai quella solita chin-a-ling
- lui: mi guarda perplesso
- io prendo la bacchetta e la suono con anche un po' di variazioni
- lui: Ahhhh adesso ho capito cosa fai sempre con i piatti

Posto che dopo un'uscita così gli avrei sparato, e posto che ora capisco perchè lui pur avendo un timing perfetto non swinga per nulla e ci ammazza sempre la ritmica, mi ha stimolato a riflettere mille volte prima di complicare groove e fills senza troppa necessita. Meditate gente, meditate.

MessaggioInviato: ven gen 11, 2008 11:41 pm
da Damir_Wilras
Tristemente... Normale, e non solo nel jazz!
Figurati che quando suonicchio qualche passaggio, quelli che per caso sono in saletta lì a scuola dicono "bello", applaudono per non sentirsi ignoranti, se qualcosa invece viene da culo al massimo tacciono. Basta.
Battute, controtempi, anticipi, nulla è capito come tale.

Un giorno una mia compagna di classe, venuta a sapere che suonavo la batteria, mi ha detto: "Mah, per me è uno strumento che si nota pochissimo in una canzone, è così scontato che nessuno ci fa caso. Ti rimangono in testa le parole, al massimo la melodia di chitarra, ma non la batteria".

Da un lato questa cosa mi piace, mi piace perchè se un chitarrista fa un arpeggio che a lui piace da morire mentre al resto del mondo sembrano note a caso, quell'arpeggio non sarà mai in un pezzo.
Nella batteria, se ti capitasse un caso simile, se proprio vuoi il passaggio incriminato lo metti dentro, perchè "tanto è a tempo, e la batteria deve solo tenere il tempo no?" :wink: :arrow: :P

Fra batteristi invece ci si capisce subito, è un mondo diverso. Cadono tutti i muri, se sai che un batterista ti sta ascoltando sognati di poter andare fuori tempo, dare due piattate e rientrare sperando che tanto non si sia sentito.
Il nostro strumento è davvero un mondo a parte, uno specchio semitrasparente!

MessaggioInviato: sab gen 12, 2008 1:49 pm
da Jimmy_Colin
Sinceramente, IO non vi capisco. Ma che problemi vi fate? non ne avete già abbastanza ogni giorno? Io non mi sono mai preoccupato che gli altri mi capiscano, che il pubblico mi ascolti e dica "sta facendo un fills con incastri di timpani e grancassa in 4/4 a 160 di metronomo". Quelle sono tutte formalità che si imparano per poter fare cose belle ed orecchiabili. Sì, perchè per me l'unica cosa che conta non è per nulla fare cose che gli altri possano capire, ma cose che siano belle e piacciano: che una persona senta e dica "sì, ci sta proprio bene"; oppure anche inconsciamente, senza giudicarla, senti che quel pezzo ha qualcosa in più grazie alla tecnica che hai deciso di utilizzare (porto come esempio We will rock you), grazie a quel passaggio che hai scelto, l'unico che ci sta così bene in quel momento. I musicisti e perciò il gruppo si istruisce e si allena per migliorare la tecnica, non per poter suonare davanti ad un pubblico elitario e superiore che possa farti sentire stimato, ma bensì per avere più potenzialità nell'esprimere piacere e bellezza da gustare con metodi umani, presi da quel flusso di infinito.

Io quando suono col gruppo in sala prove, tengo solamente il tempo e provo passaggi per poter rendere più bello ed apprezzabile la canzone, che poi scelgo, anche ricorrendo a votazione del gruppo; stessa cosa in concerto, faccio cose solamente per rendere bella la canzone, quindi per innalzare il gruppo, sostenerlo (del resto è un GRUPPO): non reputo corretto nè da una parte di fare passaggi complicati per diventare un pallone gonfiato nè, dall'altra, di non fare nulla perchè "tanto sono un genio incompreso".

MessaggioInviato: sab gen 12, 2008 1:56 pm
da alexwater89
non penso si parlasse di pubblico, ma di gruppo: quando non riesci a capirti con gli altri musicisti, non riuscirai mai a suonare al 100%.

MessaggioInviato: sab gen 12, 2008 2:03 pm
da Mattiadrummer
...dipende con chi si suona...ho amici con qui suonicchio ogni tanto molto colti e tecnicamente avanti...e qualsiasi porcata faccio la capiscono...dovete cercare di suonare con gente al vostro livello...da cui poter imparare qualcosa a vicenda...sennò non si va avanti...

MessaggioInviato: sab gen 12, 2008 2:15 pm
da blackash
concordo con mattia, se si suona con gente navigata e preparata non li mandi fuori neanche a fare le scomposizioni più bastarde (a meno che non ti incasini mentre le fai 8) ), ad altri gli leggi il terrore negli occhi se in un solo metti una terzina in due...

MessaggioInviato: sab gen 12, 2008 2:21 pm
da Mattiadrummer
...quoto quel bel ragazzo di Black...mi capita pure con il gruppo mio alle volte,che sono gente con esperienza...c'è un brano che facciamo dove dentro ci sono 4 stop...e devo fare 4 misure di groove come voglio...di solito ci infilo cose musicali...tranquille...e poi partono tutti assieme...qualche concerto fa,ci ho infilato il groove di un brano che si chiama Pyramids of Mars...di un certo Donati...ognuno è partito per i cazzi suoi!!...pensare che gli bastava seguire la cassa che è in 4...anche se tutto il resto è un pò storto...ed hanno guardato male me perchè pensavano avessi sbagliato io...siamo sfigati non drummer...

MessaggioInviato: sab gen 12, 2008 2:34 pm
da JackIlBlack
blackash ha scritto:concordo con mattia, se si suona con gente navigata e preparata non li mandi fuori neanche a fare le scomposizioni più bastarde (a meno che non ti incasini mentre le fai 8) ), ad altri gli leggi il terrore negli occhi se in un solo metti una terzina in due...


quanto è vero :D
si cerca sempre di suonare con musicisti più preparati per imparare il più possibile, ma di certo non è sempre facile.

MessaggioInviato: sab gen 12, 2008 8:06 pm
da Jimmy_Colin
Ah, ora capisco. Sì, è un problema che io non ho mai avuto, perchè nel mio gruppo siamo partiti tutti insieme da principianti, abbiamo deciso di formare un gruppo per amicizia e POI abbiamo cominciato ad allenarci, quindi in questi anni siamo sempre stati tutti allo stesso livello e siamo sempre cresciuti insieme.

MessaggioInviato: sab gen 12, 2008 10:42 pm
da Joe
Beh io non ho la fortuna di poter scegliere più di tanto. Un po' bisogna anche adattarsi a quel che passa il convento. Logico che se chick corea mi chiede di fargli da batterista sono ben contento ma nel frattempo mi adatto.

MessaggioInviato: dom gen 13, 2008 9:47 am
da bibi
Non avendo altra scelta o cerchi di portare gli altri musicisti al tuo livello (lavoro ingrato) o ti abbassi al loro (scelta discutibile ma è meglio di niente).
Comunque un bassista che suona standard jazz, che non swinga e che ammazza sempre la ritmica ... beh che dire ... mi sembra proprio l'uomo giusto al posto giusto.