swingpulse ha scritto:gi?on ?ita facile ma a me succede di "scoppiare" di testa nel senso che a un certo punto non dico che prendo in odio lo strumento, ma quasi! poi passa ma ci va tempo!
Guarda, io son daccordo con Hellhammer: se lo vuoi fare lo fai, trovi il modo, molto dipende da quanta forza di volontà ci metti; non mancano gli esempi di professionisti che han studiato mentre contemporaneamente lavoravano ... Richard Christy lavorava come idraulico se non ricordo male, giusto per citarne uno ... certo, ognuno di noi è un'entità unica e irripetibile, quindi ognuno fa caso a se ma credo che gli esempi ci debbano servire a qualcosa ... io non so esattamente come sian organizzati i tuoi orari lavorativi, di sicuro se ha in testa di studiare devi organizzarti per sfruttare al meglio il tempo che hai, ovviamente senza strafare: se ti butti sullo strumento dimenicandoti della musica, della vita sociale, degli affetti e del sanissimo fancazzismo alla fine esci matto ... ci vuole equilibrio anche in questo, e qui c'è chi lo trova prima e chi dopo ...
Posso solo parlare per me ovviamente e riportare il mio esempio: lavoro in una raffineria come tecnico impiantista, il che significa che se è tutto ok il mio lavoro si traduce in delle vere e proprie "ronde" ogni tot tempo per vedere che nulla sia "saltato in aria"

, in caso contrario devo sgambettare per 8 ore, o per 12 ... il mio orario è infatti quello del turnista, e quando ci son problemi di ferie/malattia del personale mi devo smazzare un po' delle ore altrui (questo per farla breve); il mio turno base prevede: mattino (dalle 6 alle 14), pomeriggio (dalle 14 alle 22) e notte (dalle 22 alle 06), quindi tre giorni di lavoro seguiti da due di riposo; è un lavoro che ha i suoi pregi e i suoi difetti, e tra i difetti più grandi ha quello di sfancularti completamente il ciclo sonno/veglia, quindi per studiare ho dovuto impormi di cercare di avere una vita che fosse il più regolare possibile ... vuol dire che quando lavoro la mattina (essere a lavoro alle 6 vuol dire uscire da casa alle 5:15 ...

) al rientro a casa filo a letto per due orette, per recuperare; quaando lavoro di pomeriggio alle 8 son in piedi, e quando faccio la notte dormo due ore dopo pranzo; ovviamente devo coniugare questo con le necessità quotidiane: convivo con la mia ragazza e lavora anche lei, quindi non c'è uno dei due in particolare che si occupa della casa, della spesa, della roba ... insomma, un po' lunghetto, ma per dire che se ti piace, se ti appassiona allora puoi, non è facile ma puoi riuscire ad organizzarti; sto studiando almeno due ore al giorno a casa (Pad/pedali futz), suono spesso in saletta da solo, vado a lezione una volta alla settimana e suono con una band; porto sempre con me a lavoro un piccolo pad (di quelli da legare ad una cosci), un metronomo, delle bacchette e il libro di Stone ... se tutto va bene sfrutto i tempi morti!
Vabeh, con questo che voglio dire? La soluzione per ottimizzare il tempo non si trova da un giorno all'altro, ma se vuoi studiare è su quello che devi battere cercando comunque un certo equilibrio: hai sempre bisogno di un po' di svago, di una birra con i tuoi amici, di un po' di sano "nonhovogliadifareunostracazzo" ...
