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Lucio Dalla (1943-2012)

MessaggioInviato: ven mar 02, 2012 8:31 pm
da Furlan
Quel ch'è giusto è giusto.



In devoto ricordo di una grande personalità della musica italiana:

Immagine

MessaggioInviato: ven mar 02, 2012 8:35 pm
da vi.bonham
Senz dubbio uno dei più grandi cantautori della storia della musica italiana, anche se non era il mio preferito... Mi mancherà...
I tempi stanno cambiando e purtroppo non in meglio...
Ciao Lucio... :cry:

Re: Lucio Dalla (1940-2012)

MessaggioInviato: ven mar 02, 2012 8:41 pm
da Whatstheweatherliketoday
Furlan ha scritto:Quel ch'è giusto è giusto.


davvero un grande.

L'altro topic, però, faceva più ridere

MessaggioInviato: ven mar 02, 2012 8:44 pm
da bellabollo
Grande Poeta, Grande Musicista, Grande Artista.

MessaggioInviato: ven mar 02, 2012 8:47 pm
da ilbenjo78
se la musica italiana fosse un grande libro (che può piacere o meno) Lucio Dalla ne sarebbe un capitolo voluminoso.

r.i.p.

P.S: Grazie Furlan.

MessaggioInviato: ven mar 02, 2012 8:53 pm
da giordano
Ciao Lucio.
Grazie.
Lucio Dalla è stato una delle persone più libere fra quelle che hanno fatto canzoni nella nostra storia.
Era libero di seguire tutti i doni che gli sono stati fatti.
Prima di tutto quello di una musicalità che gli usciva da ogni poro. Bastava che posasse le mani su un pianoforte o soffiasse su un sax o un clarinetto e ne usciva subito MUSICA. Poi la sua voce che, naturalmente, ...era così piena di MUSICA che tante volte era costretto a inventare linguaggi e suoni perché la lingua italiana non gli bastava.
E finalmente le parole, quando ha cominciato a scriverle - da “Come è profondo il mare” in poi - sono sempre state piene di malinconia, meraviglia, ironia, gioco, stupore.
E tutto è sempre stato all’insegna di un’enorme, instancabile vitalità.
Durante l’anno più difficile della mia vita - quando mi sono ritrovato a fare l’artigliere da montagna a Belluno – le poche volte che mi hanno dato una licenza, non più di cinque/sei, sul mangianastri della mia vecchia Opel girava sempre “Dalla”, l’album con “Balla Balla Ballerino”, “Il parco della luna”, “La sera dei miracoli”, “Meri Luis”, “Cara” e altre meraviglie. In uno stato emotivo come quello era incredibile l’effetto che mi facessero quelle canzoni. Chiaramente, al rientro in caserma, le stesse canzoni avevano il compito di passarmi un po’ di forza ma succedeva sempre che su “Futura”, l’emozione diventasse quasi insostenibile.
Amarezza e speranza, malinconia e gioiosità, attaccamento al passato e spinta verso il futuro, in quel pezzo (insieme a chissà quanti altri stati d’animo) c’erano e ci sono tutti.
Era il terzo album di una trilogia di capolavori: “Come è profondo il mare”, “Lucio Dalla”e “Dalla” che, cosa più unica che rara nella nostra storia, erano uno dietro l’altro. Un filotto di gioielli.
Parecchi anni fa, mi arriva una chiamata sul telefono. Io rispondo ed era proprio lui. Non c’eravamo mai sentiti prima. Mi dice “Guarda, scusa se ti disturbo, ma avevo bisogno di dirti una cosa velocissima. Ho sentito la tua nuova canzone per radio e vedrai che con quella vendi settecentomila copie”. Io non feci neanche in tempo a ringraziarlo per la sorpresa che lui aveva già messo giù. Dentro di me pensavo “See, settecentomila copie… ma quando mai…”. La canzone, appena uscita, era “Certe notti”.
Concludo dicendo che fra le tante cose che ammiro in lui c’è la sua anomalia. Lo classificano fra i cantautori ma è un’etichetta che non lo inquadra bene. Lui era ed è Lucio Dalla.
LIGABUE

« Apprendo con profonda tristezza della scomparsa di un amico come Lucio. Era un grande artista, la sua ironia e la sua genialità ci mancheranno».
PINO DANIELE

« Ricordo Lucio nelle serate passate insieme a Bologna quando registravo il mio disco e ricordo il suo grande carisma e la genialità che venivano fuori sempre, anche durante una cena. Lucio è sempre e comunque “musica”, Lucio è sempre e comunque “parola”. Ciao Lucio».
ENZO AVITABILE

« Mi ricordo un ragazzino che aveva 23 anni esattamente come me, nel 1966 quando eravamo in tournèe insieme. Io e i Rokes eravamo numero 1 in classifica con “È La Pioggia Che Va” e quando Lucio (ancora poco conosciuto) ed io camminavamo per strada facevamo “l’articolo il”. Lui aveva la brutta abitudine di chiamarmi “scellino” e per tutta la vita mi ha sempre chiamato così e per tutta la vita io me lo ricorderò ventitreenne, ma straordinario anche allora».
SHEL SHAPIRO

« L’ho incontrato e intervistato a Sanremo, sornione, si infervorava non appena si toccasse argomento a lui congeniale come l’arte. Una perdita per la cultura italiana….».
OMAR PEDRINI

« Muore un amico, un compagno di viaggio per tutti gli anni '70 e '80. Muore una parte importante di me».
ANTONELLO VENDITTI

« In questo momento non ho parole. Non so cosa dire. Un vuoto immenso. Lucio e' stato allo stesso tempo maestro e fratello. Un artista enorme che ha segnato in modo profondo e indelebile il nostro tempo!»
LUCA CARBONI

« Caro Lucio, mi hai accompagnato a distanza dal Beat in poi, ti ammiravo per la tua genialità, per il tuo estro, per i tuoi eccessi e le tue pazzie, ma soprattutto per la tua arte che non conosceva recinti e riusciva a spiazzarmi e a stupirmi ad ogni nuova idea. Te ne sei andato come avresti voluto, tra un concerto appena finito ed un altro da incominciare e adesso che sei un angelo, come ci promettevi in una canzone, volerai zingaro libero e non starai nelle processioni o nelle scatole dei presepi, ma parlerai con Dio a modo tuo. Addio Lucio. Ti voglio bene».
STEFANO D’ORAZIO

« La sua voglia di bellezza non conosceva sosta o confine. Qualsiasi cosa toccasse diventava arte. Il suo mondo poetico non aveva schemi. La sua folle passione per la musica rendeva tutti parte d'un mondo che senza lui ha tanta meno luce».
NAZZARENO CARUSI

«Lucio, perché così lo chiamiamo tutti da sempre, senza bisogno del cognome, è stato amico e fratello di tutti quelli con cui ha lavorato, cantato o anche solo parlato… Sempre uguale a sé stesso, sempre in equilibrio perfetto con una cultura acquisita e inventata strada facendo. Lucio è stato l’esempio più bello di chi ha saputo trasformare con leggerezza il proprio lavoro in un’arte. Lucio, con la sua continua voglia di stupire e la sua involontaria capacità di piacere al mondo!»
POOH

«Mio padre a sette anni mi fece ascoltare, durante un viaggio in auto "Ma come fanno i marinai". Ho capito qualche anno dopo che uno di quei marinai "mascalzoni ed imprudenti con la vita nei calzoni e col destino in mezzo ai denti sotto la luna puttana e il cielo che sorride" era proprio Lucio; e che mi avrebbe insegnato ad amare le parole e a godere della loro leggerezza e della loro profondità. Un giorno gli ho chiesto se avesse idea di dove fossero finiti Anna e Marco. Mi ha risposto che non aveva alcuna importanza il luogo, ma mi ha convinto quando mi ha promesso che ovunque fossero, ancora si amavano. Questo ho imparato da lui».
NICCOLÒ AGLIARDI

«I primi album di Lucio hanno acceso in me il sogno di poter fare lo stesso lavoro d’artigiano. A tratti Lucio è stato un genio».
GIULIO CASALE

«La musica italiana ha perso un suo accento. Addio Lucio, sei scomparso e presente».
SAL DA VINCI

«Non potrò mai dimenticare il suo telegramma al mio primo Sanremo, mi scrisse: “Olè”. Fu il primo messaggio e ne fui onorato, ci mancherà tanto la sua genialità, era un grande…»
EROS RAMAZZOTTI

«Lucio no, proprio non me l'aspettavo! L'avevo visto a Sanremo pochi giorni fa, sempre allegro, con quei suoi occhi da Elfo che sembravano guardarti dentro e sorridere di ciò che vedevano. Sembrava eterno. Lo stesso che clowneggiava con il clarinetto alla Palazzina Liberty di Milano, quando lo vidi per la prima volta mentre cantava "Com'è Profondo Il Mare", 30 anni fa. Lo stesso che cantava "Paff Bum" con i mitici Yardbirds, guadagnandosi il rispetto e la gratitudine di noi piccoli rocker. Un jazzista inventatosi cantautore trasformato in Pop Star. Mi ha fatto l'onore di suonare in 2 mie canzoni. Un uomo fiero, ironico, molto emiliano. Un grande musicista. Però questa brutta sorpresa non dovevi farcela Lucio! Buon viaggio, salutami Caruso...»
EUGENIO FINARDI

Era un genio sopra le righe, mai banale, mai scontato.
Come ho già detto, purtroppo son sempre i migliori i primi ad andarsene.
Avete notato che siamo ancora tutti qua? :lol:
GIORDANO

MessaggioInviato: sab mar 03, 2012 12:07 am
da exa73
Mi accodo alle celebrazioni. Oltre tutto quello che avete detto era anche uno molto simpatico, aveva sempre la battuta pronta e si prendeva molto in giro, soprattutto sul suo aspetto fisico. Un eroe posotivo della canzone italiana, quella buona, di cui andare fieri.

MessaggioInviato: sab mar 03, 2012 12:44 am
da Luigi.i
Grande artista.

Bravo Paolo ;)

MessaggioInviato: sab mar 03, 2012 1:41 am
da SignoriDrums
http://www.youtube.com/watch?v=cYz8Pq3W-KE
Ho sempre ammirato chi sa giocare con le parole come faceva lui. Ho risentito DALLA e ci sono delle immagini incredibili, da La sera dei miracoli a cara, intrecciate con la musica con una naturalezza disarmante.

Sentite che jazzettino:
http://www.youtube.com/watch?v=hXtm8-JDmGs&feature=related

:cry:
M.

MessaggioInviato: sab mar 03, 2012 2:41 am
da bellabollo
Cara è un brano stupendo, questa versione di Caruso è davvero ottima.

MessaggioInviato: sab mar 03, 2012 4:00 am
da Alessio_Sabian
Che dire, forse il silenzio conta più di mille parole in questi casi.
Un mio futile saluto a Dalla

MessaggioInviato: sab mar 03, 2012 11:54 am
da potter
Un altro grande che se ne va.
R.i.p. :cry:

MessaggioInviato: sab mar 03, 2012 6:11 pm
da lollo
musicalmente sono sempre stato molto lontano da tutti questi cantautori di musica italiana...non me ne piace uno e dalla non fa differenza.
certo che è e rimarrà un capitolo importantissimo della cultura dello stivale, ed è giusto salutarlo!
Ciao Lucio!

MessaggioInviato: sab mar 03, 2012 7:34 pm
da Pako90
Un grandissimo....proprio lunedì scorso avevo cominciato ad approfondire meglio questo grande poeta. Pezzi come Nuvolari, Canzone, L'anno che verrà, Com'è profondo il mare, son veri capolavori!!

E per me, il massimo è qua:http://www.youtube.com/watch?v=DljXVsADfdU

Ci son rimasto veramente male....R.I.P. Maestro.... :cry:

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 12:17 am
da Furlan
lollo ha scritto:musicalmente sono sempre stato molto lontano da tutti questi cantautori di musica italiana...non me ne piace uno e dalla non fa differenza.
certo che è e rimarrà un capitolo importantissimo della cultura dello stivale, ed è giusto salutarlo!
Ciao Lucio!


Questo è il commento adeguato, sodale.


Ti ringrazio di cuore per il tuo significativo apporto.



Il genio trascende dai gusti personali. Il genio è tale.


Ed è per questo che Lucio si merita una sentita apologia da ogn'italiano ch'abbia testa e orecchie, ché brillava di una strepitosa vivacità intellettuale che va ben oltre la scorza del soggettivismo.

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 12:32 am
da bellabollo
Sembrano ovvietà, anche se per alcuni (fortunatamente una forte minoranza) così non è.
Rimane la realtà, ovvero la sua indiscutibile Arte.

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 1:32 am
da drummer15
exa73 ha scritto:Mi accodo alle celebrazioni. Oltre tutto quello che avete detto era anche uno molto simpatico, aveva sempre la battuta pronta e si prendeva molto in giro, soprattutto sul suo aspetto fisico. Un eroe posotivo della canzone italiana, quella buona, di cui andare fieri.

Quoto! Poco da fare, io ci sono rimasto davvero male quando mi è stato detto ed ho anche cominciato a pensare ad altre cose! Buon viaggio Lucio...

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 2:32 am
da lollo
Furlan ha scritto:
lollo ha scritto:musicalmente sono sempre stato molto lontano da tutti questi cantautori di musica italiana...non me ne piace uno e dalla non fa differenza.
certo che è e rimarrà un capitolo importantissimo della cultura dello stivale, ed è giusto salutarlo!
Ciao Lucio!


Questo è il commento adeguato, sodale.


Ti ringrazio di cuore per il tuo significativo apporto.



Il genio trascende dai gusti personali. Il genio è tale.


Ed è per questo che Lucio si merita una sentita apologia da ogn'italiano ch'abbia testa e orecchie, ché brillava di una strepitosa vivacità intellettuale che va ben oltre la scorza del soggettivismo.




c'è arte che tocca , c'è arte che non tocca...dalla non mi ha mai toccato, è giusto comunque (come ho già detto) salutarlo e ringraziarlo per la SUA arte .

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 2:38 am
da number 6
Artista mainstream ma trasversale; sempre interessante, persino nei momenti meno intensi ed ispirati.
Ha segnato in qualche modo la mia gioventù con questi 40 secondi:
http://www.youtube.com/watch?v=4F9D4Y21M9s
rip

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 9:32 am
da woderr
La sua ARTE é tale perchè l'artista e le sue opere saranno sempre attuali!
Io non volgio ricordarlo come si fa con le cose del passato, perchè non vi appartiente.
Volgio ricordarlo Precusrsore e futurista come questo brano


http://www.youtube.com/watch?v=lj2hpaL_ ... ata_player

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 7:16 pm
da bellabollo
E' vero, attuale sempre e mai banale. Una persona "Piacevole", in ogni contesto e situazione, sempre ironico e semplice, aperto ad ogni esperienza e curioso della vita. Sono tornato da Bologna, non sono riuscito ad andare in Piazza Grande.. ho pensato che non avrei trovato parcheggio dato che c'erano almeno 50.000 persone. Lo farò alla Certosa..

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 8:34 pm
da leletto
woderr ha scritto:La sua ARTE é tale perchè l'artista e le sue opere saranno sempre attuali!
Io non volgio ricordarlo come si fa con le cose del passato, perchè non vi appartiente.
Volgio ricordarlo Precusrsore e futurista come questo brano


http://www.youtube.com/watch?v=lj2hpaL_ ... ata_player



http://www.youtube.com/watch?v=bm7YOTgDZ6s

Un po' contraddittorio, in realtà, e non troppo lungimirante in quel pezzo.

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 9:04 pm
da woderr
Contradditorio di che?....avrà lo scarico calibrato.....vuoi vede che l'hanno chiamato catalitico per nun darje dei sordi?!?!?! :o

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 9:10 pm
da leletto
Contraddittorio per aver scritto una canzone "contro" la fiat e poi aver concesso i diritti a usarne una sua per un loro spot.

La lungimiranza si riferiva più che altro a una frase nell'intervista, in cui dice "che le auto si faranno più rare".

Comunque ora ho scoperto che la canzone "il motore del 2000" non era solo quel tratto preso dallo spot, ma una canzone completa e ben più profonda.

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 9:10 pm
da bellabollo
Nell'album Automobili i testi erano ancora scritti da Roversi.. credo.

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 9:17 pm
da leletto
Capisco, conosco poco Dalla. Ricordavo giusto lo spot, qualche pezzo che ascoltava mia sorella e i brani più famosi. Avevo notato questo parallelismo tra la canzone sull'avvocato e lo spot della fiat e ho scritto il messaggio, senza approfondire troppo.

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 9:22 pm
da bellabollo
Da quel che ne so Dalla ruppe la collaborazione con Roversi proprio perchè quest'ultimo tendeva a "politicizzare" troppo il contesto mentre Dalla voleva qualcosa di più vicino alla gente comune.. In ogni caso, come hai giustamente notato, il testo si riferiva a ben altro .. vedi il finale ;)