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wall street journal : cosa dice sull'art 18

MessaggioInviato: mar feb 07, 2012 2:00 pm
da mesazedr
Wsj: minaccia a crescita Italia non debito ma art.18

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/02/07/visualizza_new.html_75597519.html

a me questi articoli lasciano perplesso , perche anche se hanno una parte di verita , dimenticano un sacco di cose , come ad esempio il fatto che in italia manca un sussidio di disoccupazione come c'e' in altri paesi europei ...

MessaggioInviato: mar feb 07, 2012 2:17 pm
da Aenarion
Questa riportata dall'Ansa è una versione prettamente anglo-sassone di come si vede all'estero il mondo del lavoro italiano. Se non sbaglio lo stesso ambasciatore USA in Italia ha ribadito questo concetto in una recente intervista.

Non sono però del tutto in disaccordo: quando si dice che l'art.18 è un relitto degli anni '70 si dice una grande verità e il mondo del lavoro in 40 anni è cambiato radicalmente. Volente o nolente l'idea di posto fisso che ti accompagna alla pensione non esiste più. Quindi bisogna farsene una ragione e provare a trovare delle contromisure. Purtroppo questo totem tiene lontani investimenti stranieri e questo è palese. Allora ben venga una riforma sull'art. 18 e al contempo una seria politica sugli ammortizzatori sociali sul modello europeo. In Italia una cosa del genere non si è mai fatta: sarebbe una svolta epocale.

MessaggioInviato: mar feb 07, 2012 2:42 pm
da *Davide*
l'articolo 18 serve a tutela dei lavoratori per non essere discriminati. Del tipo: mi stai antipatico? ti licenzio. Produci di meno perchè con l'età avanzata ovviamente non rendi più come prima? ti licenzio.

Serve a tutela dei lavoratori. Non è una cosa su cui c'è da discutere. Che mi frega se mi proponi 3 anni di indennizzo stipendio se poi a 50 anni nessuno mi assumerebbe più perchè poco conveniente...

Ovviamente in italia si è abituati ad abusare di qualsiasi strumento che si ha a disposizione. Io porrei delle modifiche solo a discapito di chi ne abusa della situazione. Tipo tutte quelle persone trovare in malattia a fare gli affari propri. Licenziamento in tronco. Tipo quelle persone che sfruttano i permessi 104 per fare tutt'altro che non quello per cui la 104 è stata istituita. Licenziamento in tronco. Malattia ripetuta per 3 turnazioni nel fine settimana o a cavallo delle ferie. Licenziamento in tronco.

Queste sono le modifiche da porre all'articolo 18. E come loro metterei anche l'attenzione su tutti quei medici che rilasciano malattia molto alla leggera. Malattia fittizia certificata dal medico? radiazione del medico dall'albo e licenziamento del dipendente.

Sei un dipendente pubblico e ti becco a fare gli affari tuoi in orario di lavoro? licenziamento in tronco.

Queste sono le modifiche da porre. Ma l'articolo 18 deve stare a tutela di tutti quei lavoratori onesti che poco hanno a che fare se non rientrano nelle simpatie del datore di lavoro.

Il posto fisso che ti accompagna alla pensione DEVE esistere. Non vedo cosa ci sia di contrario al posto fisso.

Ah, provate ad andare in banca a chiedere un mutuo per l'acquisto della prima casa con un contratto a termine per sentire che vi dicono ;)

MessaggioInviato: mar feb 07, 2012 2:47 pm
da Aenarion
Sono d'accordo con te Davide in linea di principio. Ecco perché ho scritto che l'art 18 va riformato (con una sostanziale riforma sugli ammortizzatori sociali), non eliminato. Bisogna proprio eliminare le tutele sui fannulloni che si nascondono dietro questo totem. In particolare mi soffermo sulle malattie fittizie diagnosticate da medici disonesti: licenziamento per il lavoratore e radiazione dall'albo per il medico sono il minimo...e lo dico da futuro medico.

Purtroppo però non sono d'accordo sull'idea che il lavoro lungo 40 anni che ti porta alla pensione, quello dei nostri padri, per intenderci debba esistere per forza. Purtroppo non esiste più e prima lo si capisce prima si trovano le contromisure. Questo non vuol dire essere gettati nel mare della precarietà ma la flessibilità è fondamentale in un mondo del lavoro come quello del XXI secolo. Non ammettere questa cosa vuol dire continuare a vivere negli anni '70 quando l'Italia era diversa.

MessaggioInviato: mar feb 07, 2012 2:57 pm
da *Davide*
ma si l'azienda per cui lavori va bene non vedo perchè cambiare lavoro.

Io ho un tempo indeterminato da 12 anni. Mutuo da pagare. Secondo te come potrei vivere senza un lavoro a tempo indeterminato? o una volta licenziato devo emigrare per far piacere ai ministri compiacenti che mi dicono di emigrare e di adattarmi al mercato europeo?? ma che si fottano loro che tanto i soldi in tasca li hanno!! Che faccio? devo vendere la casa che tanto mi sudo tutti i mesi???

Se chi mi muove questa critica prima provasse a ragionare e a provare la situazione che mi vuole proporre come nuova filosofia di vita, sono convinto che non gli piacerebbe neanche a lui.

Semplicemente che incominciassero a cambiare le regole del gioco. Del tipo: che mi serve stare in cassa integrazione quando i soldi che dai a me in cassa integrazione per produrre ZERo li puoi dare alle aziende sotto forma di sgravi fiscali?
rimettere l'iva al 20% per RILANCIARE i consumi. Col l'iva alta e la benzina alta non si fa altro che UCCIDERE l'economia.

pagare tutti ma pagare il giusto! Il vero spero di denaro sta nella pubblica amministrazione. Se si tagliassero i 1000mila consigli di amministrazione di enti vari inutili e le varie commissioni per sistemare gli amici di amici forse la spesa pubblica sarebbe ridotta di diversi miliardi di euro, e le tasse si potrebbero abbassare.

Queste sono le cose che NESSUN governo sarà mai in grado di proporre, perchè tutti lì salgono solo per fare i propri interessi e non gli interessi dei cittadini.

Queste proposte del CAZZO servono soltanto per mettere le persone l'una contro l'altra, e fare la guerra dei poveri.

MessaggioInviato: mar feb 07, 2012 3:00 pm
da mesazedr
prima di riformare l'articolo 18 , bisognerebbe riformare tutto il resto ( ammortizzatori sociali , ecc ecc , sul modello di alcuni paesi d'europa ) , poi si puo anche ritoccare l'articolo 18 : nemmeno io ci credo piu di tanto al lavoro fisso ( piu che altro non lo cerco ) , pero' certamente le cose sarebbero piu facili se tra un lavoro e l'altro non ci fosse il rischio di vivere in poverta : ovviamente non vuol dire che se c'e' l'indennita di disoccupazione uno vive con quella e non lavora , vuol dire semplicemente tra un lavoro e l'altro io cerco lavoro e intanto ho l'indennita di disoccupazione che mi consente di avere una vita dignitosa ... il problema e' quando si ha famiglia casa costosa da pagare ecc ecc ... ed e' un po' semplicistico semplificare le cose come fanno i nostri ministri e come ha fatto il wall street journal , che si e' limitato ad analizzare solo un decimo del problema , e non tutti gli aspetti , anzi mi soprende un articolo del genere

MessaggioInviato: mar feb 07, 2012 3:36 pm
da Diddle
Sono in pochi quelli che abbinano le proprie passioni al lavoro. Per tutti gli altri il lavoro serve a vivere. Che ci piaccia o no (e a nessuno piace), è l'unico modo per tirare avanti in una società strutturata come la nostra. Quindi viviamo in questa condizione di subordinazione al lavoro. Negli anni sono state fatte delle conquiste a livello di tutela e diritti dei lavoratori, a caro prezzo. Adesso stiamo retrocedendo. Il licenziamento per giusta causa esiste già! In un'azienda, se il personale che lavora è stabile, conosce il sistema, non deve ogni volta reimparare le procedure, è esperto e più rapido a trovare le soluzioni ai problemi. In sostanza, un lavoratore a tempo indeterminato è una risorsa per il suo padrone, ma questo nessuno lo ricorda mai. L'unica cosa che intendono per "flessibilità" - che chissà come mai è sempre dalla parte del lavoratore e mai dell'istituzione - è sfruttamento, ossia tenere il coltello dalla parte del manico. Perchè nessuno parla mai di detassare il lavoro a tempo indeterminato o premiare la produttività, ma si preferisce puntare su un contratto "a progetto" o simili? Perchè in questo sistema, solo facendo così si riducono al minimo le spese, ma le competenze non verranno mai rivalutate e premiate. Si crea così una classe di mediocri in eterna schiavitù, in balià di pochi sfruttatori. E un povero imprenditore che vuol fare un minimo di profitto, con la pressione fiscale attuale, non potrà che adeguarsi.
Le leggi mi sembra che siano fatte da emeriti incompetenti che vivono in un mondo parallelo, perchè tanto loro i vitalizi ce li hanno già.

MessaggioInviato: mar feb 07, 2012 3:39 pm
da mesazedr
quoto al 100%

MessaggioInviato: mar feb 07, 2012 6:44 pm
da themucco
Vedo che davide la vede come la vedo io...

L'art.18 non è "cattivo" ne "buono" a prescindere, ma se non altro da delle indicazioni che sono buone (quando ci riescono) a tutelare un posto di lavoro.

Se si vuole dire che il posto fisso è una chimera e che non esiste più, è assolutamente vero, almeno che tu non entri in un posto pubblico, alle poste o alle ferrovie o nell'esercito, il resto è a culo... o peggio che mai, a quanto sono in gamba quelli che ti danno il lavoro...

Sono piene le aziende di incopetenti in punti strategici che per fare quadrare i conti, che per i loro errori non sono mai in attivo, preferiscono "gettare" pezzi di azienda e avere i modi di farlo più facilmente possibile.

Il problema sono i soldi... quando mancano, si inventa di tutto per tagliare.. i soliti noti NON vogliono perdere i soldi che lucrano, tagliano tutto il resto perchè la cassa è sempre più vuota...

Questa è la vera verità di chi vuole "svendere" i diritti dei lavoratori, il resto sono minchiate, si può tranquillamente licenziare anche sotto l'art. 18, solo ci sono delle tutele per chi perde il lavoro...tutto qua!

Ora vogliono invece poter "snellire" le aziende a costo 0, fregandosene delle vite delle persone che lasciano sulla strada... e per che cosa? sempre la stessa...fidatevi!

Chi sbandiera che con più mobilità c'è più lavoro, legge solo le "istruzioni" del medicinale fino al principio attivo e a quanto fà bene.. non si dice mai invece degli effetti collaterali e le controindicazioni, che sono a volte molto peggiori dei benefici...

Senza considerare, che quando si rinuncia ad una cosa, poi non la si riprende indietro...
Chiedetevi se esite oggi una generazioni di giovani che potrebbe evere le palle di fare quello che hanno fatto i nostri genitori (o nonni se siete dei ragazzini)?

Quanti negli anni 70 hanno scioperato e sputato sangue per delle conquiste che ancora oggi gente come me che a quasi 40 di età posso ancora beneficiare... per favore evitiamo di prendere in giro le persone oneste che vogliono solo vivere seranamente del proprio lavoro! :evil:

MessaggioInviato: mar feb 07, 2012 7:06 pm
da ilbenjo78
se le ultime generazioni (under 35) oggi sono nella merda devono soltanto ringraziare i propri genitori che hanno goduto di privilegi imbarazzanti ed i sindacati a cui erano iscritti.

l'articolo 18 è obsoleto? sì.

va cancellato completamente? no.

va modificato pesantemente? sì.

poi ovviamente stiamo parlando dell'italia. discorsi del genere i paesi europei (e fondamentalmente quelli protestanti o comunque non cattolici) li hanno affrontati 30 (trenta) anni fa.

e non è morto nessuno. anzi.

ma basterebbe già un sindacalista alla Davide, e ciò che ha scritto in merito ai licenziamenti, per migliorare la situazione. peccato che i suoi "capi" siano dei dischi rotti fermi a 40 (quaranta) anni fa.

MessaggioInviato: mar feb 07, 2012 7:52 pm
da *Davide*
Benjo ti racconto una cosa:

sai che la settimana scorsa ho firmato la mobilità per 5 persone che senza sindacato sarebbero state licenziate? Ovviamente firmando la mobilità gli ho messo le condizioni di prendere qualche soldo come sostentamento. Senza sindacato si sarebbero presi un bel niente.


Sai che 2 anni fa ho firmato sempre mobilità per evitare i licenziamenti e che oggi l'azienda in questione ha ripreso a produrre reintegrando quei dipendenti? Se non ci fosse stato il sindacato quei padri di famiglia oggi sarebbero senza lavoro, e magari quell'azienda avrebbe assunto giovani a contrattini di 3 mesi in 3 mesi. Quindi, non vederla sempre contro i sindacati.

Se molte cose si ottengono è anche grazie al sindacato. Poi che ci sia del marcio ovunque, anche nel sindacato è un dato di fatto. Ma alla base il sindacato serve per tutelare i lavoratori.

Ovviamente ti parlo da dirigente regionale. Ah, io a lavoro ci vado puntualmente tutti i giorni, anche da dirigente sindacale. Salto giusto 2 giorni (se è indispensabile, altrimenti non li salto) ogni 3 mesi se ho riunioni da fare o da sistemare casini. Quando ho da lavorare per il sindacato cerco sempre di far coincidere le cose nell'orario EXTRA LAVORO.
Tipo stamattina che ero impegnato per il sindacato e io stanotte faccio il turno 22-06 a lavoro.

MessaggioInviato: mar feb 07, 2012 8:31 pm
da ilbenjo78
come tutte le cose in Italia, per me, anche questa discussione è un cane che si morde la coda: il mercato del lavoro in Italia è malato anche per colpa dell'art. 18 ma spaventa togliere (o modificare) l'art.18 perchè, appunto, in Italia il mercato el lavoro è malato.

MessaggioInviato: mar feb 07, 2012 8:49 pm
da *Davide*
dimmi cosa cambieresti.
parliamone :)

MessaggioInviato: mar feb 07, 2012 9:14 pm
da ilbenjo78
il potere (troppo) che ha l'appellarsi all'illegittimità.

in sostanza, pur essendoci giuste cause, vince quasi sempre l'illegittimità del licenziamento.

un po' come i divorzi in cui i figli vengono sempre dati in affidamento alla madre (anche se quest'ultima è una mignotta drogata)... oddio, l'esempio è un po' strano ma spero si sia capito... :o :D

anzi riformulo: in italia è pressocchè impossibile licenziare in quanto si finisce sempre in causa tra datore e lavoratore e "generalmente" vince il lavoratore. quindi oltre al danno (per l'azienda) di riassumere il lavoratore, anche la beffa: bisogna risarcire con non so quante mensilità il tizio in questione.

il problema è che "generalmente" vince il lavoratore anche se ha torto.

un po' come quello che dicevi te qualche post addietro.

tutta questa cosa non credo giovi molto a:
- i lavoratori che il posto se lo guadagnano e se lo mantengono col sudore e con l'impegno.
- le aziende (ora lascia perdere il problema crisi attuale... è un discorso generale valido anche per i periodi di vacche grasse) in termini di predisposizione all'assunzione di personale.
- gli investitori stranieri spaventati dai bizantinismi del mercato di lavoro italiano (e dalla giustizia per il mercato del lavoro che è un'altra storia).

poi io e te ovvio che la si pensi diversamente. ti parlo da artigiano con partita iva. ovvero da "precario" senza nessuna tutela sindacale. e di questi tempi, fìdati, che non è facile essere della mia categoria.

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 12:23 pm
da Stax
io non ancora riesco a capire se si parla del lavoro in italia in generale e dell'art.18......oppure della crisi e di come uscirne...

io credo siano 2 cose mooooolto distinte :wink:

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 2:23 pm
da Marco JC
2000 miliardi di debito non sono un problema? Voi ci credete? :D

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 2:37 pm
da potter
a me MONTI sinceramente mi fa ridere ... spacciato per Gesù Cristo, pretende di risolvere la Crisi mettendo nuove tasse.
GENIO.
Così l'Italia chiuderà definitivamente .
Però è calato lo Spread ... Volete mettere, èh!!!!!
La Riforma del Lavoro poi è una barzelletta alla Pierino ... Abolendo l'Art. 18 spariranno i problemi .... ah ah!!! :lol:
Ma voi sapete che l'Art18 in Italia vale solo per il 10% dei lavoratori ... Sapete che vale solo per Aziende con più di 60 operai?
Abolire l'Art.18 non serve ne agli operai, ne allo Stato.
Ma invece di fare un piano occupazionale? Magari togliendo un pò di tasse alle imprese, aumentando gli stipendi alla gente ... cosìcchè la gente ricomincerà a spendere, cosìcche la gente spendendo farà lavorare altra gente che spenderà; cosìcche creando lavoro e occupazione magari le fabbriche riaprono e ricominciano a pagare tasse, magari giuste, gli operai verranno riassunti, così non gravano sullo stato e pagano tasse pure loro ...
No? Troppo facile?
E dove si trovano i soldi?
Magari smettendo di Finanziari i Partiti, sbloccando i fondi Europei e invece di farli finire in Tangenti, propenderli per quello in cui sono destinati: creare lavoro e sviluppo.
Ma no, vero! Altrimenti i nostri Politici come fanno a sbarcare il lunario e dove trovano i fondi per alimentare la Mafia!!!
Già: ma colpire la Mafia? Invece?
No, sia mai ... c'è il popolo che stà zitto e deve schiattare, perchè rompere i maroni a quei bravi picciotti.
Allora dai ... giù nuove tasse, aumentiamo benzina, gas, luce ... Ma-ssì, forza, sempre di più.
W Monti .... Colui che per salvare lìItalia, farà fallire gli Italiani.
Grazie.
GENIO .....

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 2:45 pm
da Varo
l'articolo 18 si applica solo ad aziende con personale dipendente superiore a 15 dipendenti.

quando ci fu il referendum per estendere l'applicazione anche a quelle con meno di 15, la gente non l'ha votato.. direi per fortuna..

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 2:59 pm
da Diddle

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 3:50 pm
da themucco
Benjo secondo me non hai chiaro dei dettagli perchè da come scrivi e vedi solo una parte del problema.

E' giusto per un'azienda tutelarsi nei confronti dei "lavativi", esistono e creano problemi, per cui ci vorrebbe effettivamente delle tutele aggiuntive per questi imprenditori.
Di solito però. essendo l'art 18 alle aziende con oltre 15 dipendenti, è più facile che nel mondo lavorativo italiano sia possibile licenziare perchè le aziende sono molto piccole ed esenti da tali tutele.

Poi, ammettendo che ci sia ad es. un'azienda con 16 dipendenti, per il datore di lavoro è possibile tranquillamente "liquidare" il dipendente "non voluto" con una buona uscita che concordano insieme anche se sotto l'art 18. Di solito poi accompagnata anche con della mobilità per migliorare le possibilità del lavoratore per rientrare nel mondo del lavoro.

Quindi in generale se si vuole procedere così, esiste tranquillamente già adesso il modo di licenziare le persone, solo con delle garanzie che non sono banali ed anzi senza di quelle ci sarebbero parecchi padri di famiglia alla canna del gas.

Se vogliamo invece parlare del rilancio per le aziende si deve parlare di defiscalizzazione, in modo da promuovere le assunzioni, e non promuovere i licenziamenti.
Anche perchè ad oggi, la politica (vedi governo monti) sembra intenzionata a togliere tutte le minchiate di contratti atipici e a farne uno generico, per aumentare le persone che lavorano e producono ricchezza.
Ben venga un contratto unico ben pensato, è chiaro che se non si lavora nessuno ci guadagna ne gli imprenditori ne i lavoratori....

Evitiamo di mettere nel mezzo diritti assodati, e pensiamo a trovare soluzioni sensate per smuovere l'economia...

Vogliamo dire anche che sarebbe interessante intervenire sulla gestione dei pagamenti alle aziende...
Lo sanno tutti i problemi che hanno le aziende a farsi pagare per i lavori svolti, specie quando da 120 giorni non riscuotono ed hanno da pagare anticipi su iva ed imposte che devono tirar fuori di tasca loro perchè le banche non li aiutano!
Ora interveniamo su queste assurdità, riduciamo i disagi obbligando i pagamenti nei temini giusti e già questo aiuterebbe di tantissimo l'economia reale.

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 7:45 pm
da mesazedr
potter ha scritto:a me MONTI sinceramente mi fa ridere ... spacciato per Gesù Cristo, pretende di risolvere la Crisi mettendo nuove tasse.
GENIO.
Così l'Italia chiuderà definitivamente .
Però è calato lo Spread ... Volete mettere, èh!!!!!
La Riforma del Lavoro poi è una barzelletta alla Pierino ... Abolendo l'Art. 18 spariranno i problemi .... ah ah!!! :lol:
Ma voi sapete che l'Art18 in Italia vale solo per il 10% dei lavoratori ... Sapete che vale solo per Aziende con più di 60 operai?
Abolire l'Art.18 non serve ne agli operai, ne allo Stato.
Ma invece di fare un piano occupazionale? Magari togliendo un pò di tasse alle imprese, aumentando gli stipendi alla gente ... cosìcchè la gente ricomincerà a spendere, cosìcche la gente spendendo farà lavorare altra gente che spenderà; cosìcche creando lavoro e occupazione magari le fabbriche riaprono e ricominciano a pagare tasse, magari giuste, gli operai verranno riassunti, così non gravano sullo stato e pagano tasse pure loro ...
No? Troppo facile?
E dove si trovano i soldi?
Magari smettendo di Finanziari i Partiti, sbloccando i fondi Europei e invece di farli finire in Tangenti, propenderli per quello in cui sono destinati: creare lavoro e sviluppo.
Ma no, vero! Altrimenti i nostri Politici come fanno a sbarcare il lunario e dove trovano i fondi per alimentare la Mafia!!!
Già: ma colpire la Mafia? Invece?
No, sia mai ... c'è il popolo che stà zitto e deve schiattare, perchè rompere i maroni a quei bravi picciotti.
Allora dai ... giù nuove tasse, aumentiamo benzina, gas, luce ... Ma-ssì, forza, sempre di più.
W Monti .... Colui che per salvare lìItalia, farà fallire gli Italiani.
Grazie.
GENIO .....


quoto non al 100% , ma al 1000% !

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 8:15 pm
da ilbenjo78
themucco ha scritto:Benjo secondo me non hai chiaro dei dettagli perchè da come scrivi e vedi solo una parte del problema.

Di solito però. essendo l'art 18 alle aziende con oltre 15 dipendenti, è più facile che nel mondo lavorativo italiano sia possibile licenziare perchè le aziende sono molto piccole ed esenti da tali tutele.

Poi, ammettendo che ci sia ad es. un'azienda con 16 dipendenti, per il datore di lavoro è possibile tranquillamente "liquidare" il dipendente "non voluto" con una buona uscita che concordano insieme anche se sotto l'art 18. Di solito poi accompagnata anche con della mobilità per migliorare le possibilità del lavoratore per rientrare nel mondo del lavoro.

Quindi in generale se si vuole procedere così, esiste tranquillamente già adesso il modo di licenziare le persone, solo con delle garanzie che non sono banali ed anzi senza di quelle ci sarebbero parecchi padri di famiglia alla canna del gas.


questo lo dici te. io ho sempre visto altro.

e poi cosa vuol dire questo tuo ragionamento? "vabbè lasciamolo l'art.18 tanto 'fanculo... basta pagare. basta cacciare fuori la grana e fanculo agli articoli".

per il resto (incentivi al lavoro) sono d'accordo con te in modo imbarazzante. :D

aggiungo anche qualche dettaglio sui pagamenti, soprattutto quelli che lo Stato deve ad aziende private: beh, lo Stato è in debito con aziende private di 90 miliardi di euro (cioè due/tre manovre finanziarie). e non si sta parlando di mancati pagamenti a 120 gg... il più delle volte i giorni son 365 o 730 :O

che rispetto si può avere di uno Stato che non onora i suoi debiti o, se lo fa, lo fa quando vuole lui ed agli interessi (di solito prossimi allo zero) che decide lui?

quando però c'è da incassare le date sono belle chiare e se sgarri qualcosa gli interessi volano e ti arrivano gli agenti di equistocazzoitalia a pignorarti tutto. ah beh ciucciamelo! è bella la vita così!

ma roba da matti.

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 8:29 pm
da *Davide*
e che centra col problema dell'articolo 18?

vogliamo parlare degli imprenditori che fanno firmare il licenziamento in bianco prima di assumerti altrimenti non ti assumono.

vogliamo parlare degli imprenditori che ti fanno firmare una busta paga per 1200 euro ma alla mano te ne danno 750.


Vedi, se parliamo di gente disonesta ne troviamo tra i dipendenti e anche tra gli imprenditori. Quindi l'art.18 ha poco a che fare con i problemi del mercato del lavoro. I problemi sono in altre parti della filiera.

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 8:41 pm
da ilbenjo78
è che ho una visione anglosassone del lavoro.
sono cresciuto in questa visione e la reputo la migliore.

poi c'è da dire che sono anche molto realista e pragmatico: siamo in Italia.

:) :( scegliete voi lo smile.

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 8:57 pm
da bellabollo

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 9:29 pm
da themucco
Non è "fanculo l'art. 182... è una cosa perfettamente legale, è prevista nell'art. 18, se la ditta vuole licenziarti lo può fare benissimo, ma non a costi 0, deve pagarti per buttarti fuori! Tutto qua... 8)

MessaggioInviato: gio feb 09, 2012 10:34 am
da Marco JC
Ultimamente Shakespeare è un pò troppo... italiano :D :D :D
Geniale!

MessaggioInviato: gio feb 09, 2012 8:04 pm
da ilbenjo78

MessaggioInviato: ven feb 10, 2012 11:39 am
da mesazedr
*Davide* ha scritto:e che centra col problema dell'articolo 18?

vogliamo parlare degli imprenditori che fanno firmare il licenziamento in bianco prima di assumerti altrimenti non ti assumono.

vogliamo parlare degli imprenditori che ti fanno firmare una busta paga per 1200 euro ma alla mano te ne danno 750.


Vedi, se parliamo di gente disonesta ne troviamo tra i dipendenti e anche tra gli imprenditori. Quindi l'art.18 ha poco a che fare con i problemi del mercato del lavoro. I problemi sono in altre parti della filiera.


quoto , la disonesta' ci puo essere sia nel dipendente che nell'imprenditore

una buona soluzione alternativa all abolizione dell'articolo 18 puo essere questa :

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/10/monotonia-della-crescita/190311/

quest'articolo e' una super chiccha e mostra una soluzione che sarebbe veramente l'ideale

il titolo e' fuorviante

MessaggioInviato: ven feb 10, 2012 1:19 pm
da *Davide*
ilbenjo78 ha scritto:http://www.liberoquotidiano.it/news/930090/Si-finge-malato-e-va-a-menare-Ma-il-giudice-lo-reintegra.html

http://milano.corriere.it/cronache/arti ... ensa.shtml

:D


Benjo, se leggi i miei reply sopra vedi che io sono assolutamente contrario a far reintegrare a lavoro i lavativi. Questi 2 casi sono di persone che meriterebbero di essere licenziati senza se e senza ma.