Problemi/dubbi con certificati INPS: son il solo?
Ciao a tutti!
Scrivo per un quesito, vorrei sapere se questa sfiga è capitata solo a me; il quesito è in merito ai certificati di malattia.
Al momento sono in cura presso un medico specialista privato, il quale dopo ogni visita di controllo mi rilascia sempre un certificato in carta bianca con prognosi, giorni di malattia, terapia ecc; non è abilitato per la certificazione telematica, e quindi mi ha sempre rimandato al mio medico di base affermando che la certificazione a INPS e datore di lavoro spetta al medico di base; quest'ultimo invece si sta rifiutando di certificare la malattia: cita il decreto Brunetta, che a suo dire nelle successive circolari responsabilizza tutti gli iscritti all'albo affermando che è responsabilità del medico che ha in cura il paziente emettere il certificato di malattia, afferma anche che "in mancanza di abilitazione per la certificazione telematica" lo specialista è tenuto a rilasciarmi un certificato cartaceo in doppia copia: una copia con la prognosi (che sarà mia cura spedire all'INPS), uno senza prognosi che devo far pervenire al datore di lavoro.
Ho interpellato altri medici di base, e confermano; però quel che sembra esserci è una sorta di "muro contro muro" tra medici di base e medici specialisti (diatriba che sembra abbia origini lontane), con le sigle sindacali che riportano comunicati di un tipo, per contro con l'INPS e l'ordine dei medici che a tratti tergiversano in merito come se non sapessero come procedere.
Ovviamente tutto quel che vorrei è evitare di fare errori per A) prendermi un richiamo dal mio datore di lavoro e B) evitare che l'INPS mi lasci senza paga.
Preciso che son un lavoratore del settore privato, presso un'azienda con più di 15 dipendenti.
Qualcuno si è trovato in una merda simile? Come ha proceduto?
Scrivo per un quesito, vorrei sapere se questa sfiga è capitata solo a me; il quesito è in merito ai certificati di malattia.
Al momento sono in cura presso un medico specialista privato, il quale dopo ogni visita di controllo mi rilascia sempre un certificato in carta bianca con prognosi, giorni di malattia, terapia ecc; non è abilitato per la certificazione telematica, e quindi mi ha sempre rimandato al mio medico di base affermando che la certificazione a INPS e datore di lavoro spetta al medico di base; quest'ultimo invece si sta rifiutando di certificare la malattia: cita il decreto Brunetta, che a suo dire nelle successive circolari responsabilizza tutti gli iscritti all'albo affermando che è responsabilità del medico che ha in cura il paziente emettere il certificato di malattia, afferma anche che "in mancanza di abilitazione per la certificazione telematica" lo specialista è tenuto a rilasciarmi un certificato cartaceo in doppia copia: una copia con la prognosi (che sarà mia cura spedire all'INPS), uno senza prognosi che devo far pervenire al datore di lavoro.
Ho interpellato altri medici di base, e confermano; però quel che sembra esserci è una sorta di "muro contro muro" tra medici di base e medici specialisti (diatriba che sembra abbia origini lontane), con le sigle sindacali che riportano comunicati di un tipo, per contro con l'INPS e l'ordine dei medici che a tratti tergiversano in merito come se non sapessero come procedere.
Ovviamente tutto quel che vorrei è evitare di fare errori per A) prendermi un richiamo dal mio datore di lavoro e B) evitare che l'INPS mi lasci senza paga.
Preciso che son un lavoratore del settore privato, presso un'azienda con più di 15 dipendenti.
Qualcuno si è trovato in una merda simile? Come ha proceduto?