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class action in italia da gennaio 2010:ERA MEGLIO NON FARLA!

MessaggioInviato: sab lug 11, 2009 9:52 am
da lidel79
a quanto sempre da gennaio 2010 dovrebbe essere legge anche in italia la class action. siccome della politica italiana ho sempre poca fiducia, vi chiedo quali potrebbero essere gli ipotetici scenari che si sviluperanno. purtroppo non sarà retroattiva. sono curioso di vedere come la trasformeranno e a quanto assomiglierà a quella presente all'estero o forse faranno la solita legge all'italiana che non serve a difendere chi è in balia di comportamenti super disonesti da parte delle varie ditte?

MessaggioInviato: sab lug 11, 2009 10:32 am
da The Maus
"La seconda che hai detto..."

MessaggioInviato: sab lug 11, 2009 3:55 pm
da Omast95
mi interessa molto questo quesito...chissà se raffaele può dirci qualcosa :)
anche se purtoppo quoto the maus :cry:

MessaggioInviato: sab lug 11, 2009 8:59 pm
da matsugoro
A quanto ho capito le class action in italia si potranno fare solamente mediante organismi preposti (nel caso di class action contro il governo riservata alle associazioni di consumatori iscritte al Consiglio Nazionale dei Consumatori e Utenti a cui fà capo il ministero delle attività produttive--bel conflitto) e non con la semplice unione di (per esempio) cittadini scontenti o altro.
Detto fatto ci sarà sicuramente un intasamento delle pratiche in entrata per carenza di personale e la "paura" di accordi tra le società preposte alle class action e le (per esempio) multinazionali...
probabilmente sono un pò complottista ma se ne vedono e sentono talmente tante che come disse quel mafioso di Andreotti:"A pensar male si fà peccato ma molto spesso ci si azzecca" :(

MessaggioInviato: lun lug 13, 2009 9:05 am
da Raffaele * BANNED *
Ci sarebbe da discutere parecchio.Dico solo alcune cose essenziali perchè come solito devo correre a destra e sinistra.
La prima è che da anni in Italia c'è la possibilità di svolgere azione collettiva e il meccanismo è abbastanza semplice e non limitativo nel fatto poi di poterla riproporre in via separata da anche un solo danneggiato nel caso finisse male l'azione collettiva inizialmente proposta.Bastava rivolgersi ad un avvocato, diversi mandati, omogenità dell causa petendi e del petitum e del soggetto passivo, e si può già fare un unico grosso processo, che poi il singolo può ripresentare in caso di esito sfavorevole per gli altri che da soli hanno intentatoi causa e cui lui non ha partecipato.A titolo d'esempio vi ricordate le marlboro light?Orbene è successo che un italiano si è rivolto al giudice di pace perchè riteneva che la scritta light fosse falsa, ingannevole.Infatti il nostro bellissimo codice del consumo prevede divieti e forme di tutela per i consumatori ingannati da professionisti disonesti.Nel caso detto , il tizio vinse la causa e ottenne la eliminazione della dicitura light sulle marlboro.Quindi una tutela estesa anche a tutti i consumatori, anche chi non ha partecipato alla causa, ovvio.Oggi infatti non esistono più le marlboro light e al loro posto ci sono le gold.Infatti sono dannose allo stesso modo di tutte le altre marlboraccie schifosissime.Però il nostro codice al consumo prevede solo forme di tutela e/o denuncia al garante ma niente possibilità risarcitorie.Questa è una pecca che il nostro legislatore dovrà risolvere.Infatti se non c'è danno provato, niente risarcimento anche se si prova la disonestà del professionista.
Premesse queste poche righe la class action è cosa abbastanza utile ma non così tanto.Mi spiego, è vero che basta che un consumatore si rivolga ad un legale autorizzato o ad una organizzazione di class action per attivare il procedimento e chiedere quindi il risarcimento e di cui tutti gli appartenenti a quella classe possano poi giovarsi di quella sentenza favorevole ma nel caso in cui la sentenza fosse sfavorevole è ammesso solo l'appello.Nessuno potrà più agire per suo conto per riaprire la questione e chiedere risarcimento.Quindi è un arma a doppio taglio, sarebbe stato meglio prevedere forme risarcitorie specifiche nel nostro codice al consumo.

MessaggioInviato: lun lug 13, 2009 9:31 am
da Augusto-trambusto
Si infatti. Raffaele, 2 sole domandine:
1) nel caso di un'azione collettiva è necessario per i singoli dichiararsi parte civile? O questa formula non esiste? so vagamente che dopo l'azione collettiva ognuno deve singolarmente intraprendere una sua azione legale individuale...(da qui già io penserei per la maggior parte dei prblemini...un'azione individuale).

2) la class action può essere un'iniziativa presa da persone di città e regioni diverse credo...ma se c'è un processo questo avverrà nella Procura dove è stato presentata la denuncia querela ecc...o in quella magari dell'azienda, del venditore o chicchessia?

MessaggioInviato: lun lug 13, 2009 9:41 am
da Raffaele * BANNED *
Ti rispondo al volo perchè sono ancora in rete a far ricerche :)
La prima è risposta semplice, ossia ci si costituisce parte civile in un processo penale.In caso delle class action si è già parti civili in causa :) essendo appunto una vertenza di carattere civilistico e la sentenza, proprio poerchè class action può giovare a tutti gli appartenenti a quella classe.Ovviamente se insoddisfatti non potranno però più agire individualmente proprio perchè adesso esiste la class action e ovviamente se attivata in giudizio.
La seconda merita riflessione.E' questione di competenza territoriale del giudice adito che secondo il codice al consumo è quella del luogo di residenza o domicilio del consumatore art. 63 che comunque stride con il 140 bis che dice invece che è competente il giudice del luogo dove ha sede l'impresa danneggiante.Quindi se più consumatori si domiciliano presso un unico centro di tutela forse è quella la competenza terriotoriale con sentenza poi valida su tutto il territorio nazionale.La competenza territoriale però è abbastanza incerta perchè esistono norme che dicono che si deve necessariamente rivolgere al giudice del luogo in cui è successo il danno o dove deve eseguirsi l'obbligazione o al domicilio o residenza del debitore.Sono norme che vanno lette tutte insieme e darti una risposta univoca non è possibile.Vedremo come si pronbuncieranno le corti sulle eccezioni di incompetenza territoriale che sicuramente verranno chieste dai danneggianti.Sicurissimamente.Se la normativa, che non ho letto tutta, sulle class action prevedono un unico foro competente il problema però non si pone.Per impararlo abbiamo tempo :wink: :)

MessaggioInviato: lun lug 13, 2009 10:06 am
da potter
The Maus ha scritto:"La seconda che hai detto..."
:mrgreen: .. quoto alla grande!

MessaggioInviato: lun lug 13, 2009 12:45 pm
da Augusto-trambusto
Grandissimo Raffaele! Sei stato chiarissimo, grazie :wink:

MessaggioInviato: dom lug 19, 2009 9:40 am
da lidel79
:| :| :| :| :| :| :| :| :| :| eccovi qui la merda che con molto coraggio chiamano class action, veramente sono senza parole, l'ennesima presa per il culo del cittadino...

http://www.altroconsumo.it/giustizia/la ... 249003.htm

La Class action è legge: ma i cittadini non sono stati ascoltati
10-07-2009

È diventato legge il ddl "sviluppo", che contiene anche la nuova normativa sulla Class action: nonostante l'appello di Altroconsumo, firmato da più di 10.000 persone e inviato al presidente Schifani, rimangono tutti i limiti che avevamo più volte denunciato. Niente da fare per le vittime dei crac Cirio e Parmalat.

Via libera a un testo annacquato
Via libera dal Senato al disegno di legge sulla Class action, , l'azione risarcitoria collettiva,dopo continui rinvii e soprattutto ridimensionamenti, che hanno peggiorato in modo sostanziale il modello già proposto nel 2007 e che ne hanno prorogato per decreto legge 1 luglio 2009 n.78 l'entata in vigore al gennaio 2010.

Scordiamoci il passato
La legge consente ai cittadini di promuovere cause collettive per ottenere il risarcimento di danni, ma soltanto i danni futuri alla pubblicazione della legge: questo vuol dire che ne sono esclusi tutti i cittadini che hanno avuto bollette Telecom gonfiate, le vittime dei crac Cirio e Parmalat (oltre 4.000 quelli che si sono rivolti ad Altroconsumo), chi non ha potuto esercitare gratuitamente la surroga del mutuo… anche in presenza di condanne dell'Antitrust.

Golia vince su Davide
Per ben due volte il disegno di legge è stato rinviato dal Governo Berlusconi, sino ad annacquarsi nella versione votata al Senato. Ora la legge prevede addirittura il danno punitivo al contrario: se l'azione collettiva viene dichiarata non ammissibile, è chi la ha proposta a dover pagare le spese di pubblicazione di questa notizia. Il piccolo Davide prima di attaccare Golia dovrà pensarci due volte.


L'ENNESIMA DIMOSTRAZIONE DI QUANTO POCO (SOTTOZERO) IMPORTI AL GOVERNO BERLUSCONI I BISOGNI DEL POPOLO!!! DOVE è LA GIUSTIZIA?

MessaggioInviato: dom lug 19, 2009 10:28 am
da potter
ma ora francamente, ma veramente pensavate che berlusconi faceva le leggi per il popolo? suvvia, un imprenditore con un conflitto d'interesse come il suo non si darà mai la zappa sui piedi....
Italiani, l'avete votato e mò ve lo ciucciate!

Golia vince su Davide
Per ben due volte il disegno di legge è stato rinviato dal Governo Berlusconi, sino ad annacquarsi nella versione votata al Senato. Ora la legge prevede addirittura il danno punitivo al contrario: se l'azione collettiva viene dichiarata non ammissibile, è chi la ha proposta a dover pagare le spese di pubblicazione di questa notizia. Il piccolo Davide prima di attaccare Golia dovrà pensarci due volte.

W l'Italia ....

MessaggioInviato: dom lug 19, 2009 10:34 am
da lidel79
infatti mi viene il vomito e nonostante tutto c'è chi si ostina a difenderlo a spada tratta