ma guarda io ripeto il mio concetto, i kata contengono tecniche applicabilissimne, spesso l'errore sta nel considerare un kata come una lunga sequenza di tecniche concatenate, o come un combattimento immaginario, cosa che mai fu più falsa, il siginificato vero dei kata, che null'altro sono che forme cinesi più o meno rielaborate a seconda del tempo(ovviamente più la forma originale è accurata più l'efficacia è alta)è quello che si usa ad esempio nel wing chun, i kata sono come libri, le tecniche dei kata sono singole, sopra ho postato un video su youtube, le tecniche sono distaccate, e vanno studiate pian piano, ad okinawa dopo aver imparato un kata si inizia l'applicazione piano piano, cercando di capire come e quando usare quella data tecnica :°D
ripeto guardate quel video e capirete cosa intendo
alla fine per me almeno il vero senso dell'arte marziale si misura dall'efficacia.
Il Maestro Sokon "Bushi" Matsumura scrisse ad un suo allievo
Le tre specie nella via dell'arte marziale sono l'arte marziale dell'intellettuale^ l'arte marziale del pretenzioso e l'arte marziale del budo
«Nell'arte marziale dell'intellettuale, si pensa ai vari modi di allenamento e li si cambia spesso senza approfondire. Si conoscono numerose tecniche, ma la pratica è come una danza e si è incapaci di applicarle in combattimento. Non si è migliori di una donna.
«Nell'arte marziale del pretenzioso, ci si agita molto senza allenarsi realmente, tuttavia sipario spesso delle proprie imprese gloriose. Si provocano delle zuffe e si offendono gli altri. Secondo le circostanze si rischia di distruggersi o di disonorare la propria famiglia.
«Nell'arte marziale del budo, le cose vanno a buon fine con un'elaborazione permanente, si resta calmi anche quando gli altri sono agitati e si vince dominando lo spirito del proprio avversario. Maturando la propria
arte, si arriva a manifestare le proprie capacità superiori e sottili, a. restare senza turbamento in qualsiasi situazione, a non essere al di fuori di sé. E se si tratta di lealtà e di fedeltà verso il proprio signore e i propri genitori, si diventa una tigre feroce, un'aquila piena di dignità; avendo la rapidità di visione di un uccello, si può vincere qualunque nemico.
io ho basato la mia pratica su questa massima, per me il lato filosofico e ideologico delle arti marziali non deve funzionare come una maschera per coprire le mancanze varie che i praticanti hanno, molti dicono di fare arti marziali per la filosofia, alcuni addirittura per una sorta di credo religioso o mistico, per me questo non va bene, la filosofia e l'ideologia le devi acquisire, a mio avviso secondo il duro lavoro, è tramite quello che tu impari le virtù fondamentali dell'arte marziale, ovviamente un buon maestro che sappia guidarti è indispensabile, così è indispensabile lo studio di certi tipi di filosofie, perchè la cultura orientale per quanto molti di noi( e io in primis lo facevo) del campo "giochiamo a fare i samurai"(come dice un mio conoscente anche lui praticante) dobbiamo capire che per capire una cultura completamente diversa dalla nostra dobbiamo almeno avere un'infarinatura della loro cultura, siamo noi che impariamo da loro, quindi è giusto che siamo noi a sforzarci per capire loro, e non loro a sforzarsi per farsi capire da noi, più o meno ovviamente pero alla fine il 70% dello sforzo lo dobbiamo fare noi.
scusate se mi dilungo ma adoro il karate più di tutto, prima della pratica delle arti marziali per me c'è solo l'amore che provo per la mia ragazza, e col karate ho un debito di vita, e non scherzo, quindi è ovvio che mi dilunghi quando si parla di questo