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Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 2:55 pm
da grafstudio
Sono un appassionato Pearl, da sempre… è stata la mia prima batteria, abbastanza casualmente o forse per fortuna, non so. Ma da quel momento, dal 1984 per la precisione, non ho mai smesso di suonare queste fantastiche batterie che oggi, a ragione, sono diventate un punto di riferimento per tantissimi batteristi in tutto il mondo.

Ultimamente mi sono imbattuto in diversi annunci che riguardavano alcune Pearl vintage con uno spazio temporale di 35-25 anni fa.
Le cercavo appunto perchè, avendole avute da ragazzo apprezzate ma non troppo a causa di una "giovane" e normale inesperienza, tentavo di riaverne una col vantaggio che, oltre ad avere le caratteristiche che erano già ben impresse nella mia mente, ci fossero in più 30 anni sul groppone (sul legno, in questo caso) che, tradotti in termini più concreti, equivalgono ad un legno ottimo e stagionato, che non incorre più in ulteriori movimenti (il legno come certamente sapete continua a muoversi anche una volta trasformato in nobili fusti, è il motivo per il quale molte case americane inserivano all'interno dei loro meravigliosi tamburi degli strati in pioppo italiano -si, proprio pioppo- per fare da ammortizzatore tra i vari strati e prevenire eventuali "movimenti" degli stessi in direzioni diverse).

Nella fattispecie, il modello che cercavo era la “World Series”, che ho scoperto essere confusa simpaticamente perfino da google search con le cugine “DLX e DX “ (a catalogo Pearl, in quegli anni, la sigla DLX stava per “Lacquered”, laccata, mentre DX era “Laminata”, ovvero ricoperta o, come si dice oggi “wrappata”).

A parte google search, mi era già capitato in più circostanze di leggere che queste due batterie fossero considerate la stessa cosa, uguali nei legni e nelle dotazioni, praticamente identiche in tutto e per tutto.. e anche se in cuor mio veniva voglia di obiettare qualcosa in merito, magari imbarcandomi in quelle discussioni esilaranti sui vari forum, ho sempre lasciato perdere perchè, in fin dei conti, la maggior parte dei batteristi che associava i due set non aveva quel vissuto speciale -per ovvi motivi di età- che ne potesse svelare differenze e caratteristiche: con ogni probabilità aveva semplicemente ”ereditato" i set in questione, magari da genitori, zii, amici o lontani parenti, e non ne sapevano abbastanza di cosa realmente avessero tra le mani, dando così per scontato che le informazioni reperibili in rete (in genere quelle più sbrigative) fossero esatte, confusi da racconti leggendari e storielle che nel corso degli anni hanno "accomunato" le due serie che nel cuore dei "Pearlisti" più radicali hanno invece un posto ben preciso, enfatizzato recentemente dal fatto che la Pearl ha riprodotto alcuni campioni scaricabili gratuitamente (per la sua Pearl e-pro) con il suono della "storica Pearl Wordl Series".

..ma per l’appunto, pensiamoci un attimo: la Pearl tira fuori i campioni della World e non della Dlx che dovrebbe essere la “prima” di tutte le sorelle??.. come mai?? è strano, la DLX era la serie professionale più diffusa, un pilastro del catalogo Pearl, la WLX fu solo una sua continuazione... cosa c’è che non quadra? o forse non era esattamente così?

Facciamo luce.
La DLX nasceva come un prodotto di fascia professionale appena sotto alle linee top della Pearl (in quel periodo GLX. MLX e BLX, in acero le prime due e betulla la seconda; la prima aveva anche un sistema innovativo di sgancio dei blocchetti).
Usata da Phil Collins, all'epoca orgoglioso endorser Pearl, era il set dal prezzo più abbordabile tra quelli professionali, ed unico multistrato in casa Pearl.
In sostanza era l’ultimo dei set professionali, il catalogo Pearl aveva un ordine discendente dei set (venduti in configurazioni diverse per numero dei tom e per hardware, che all’epoca faceva parte del pack… bei tempi!!).

Era una professionale a tutti gli effetti con tanto di riporto sul badge, “professional drum”, e come tale “made in Japan”, il che voleva dire scelta di legni pregiati e particolarmente attenta nella selezione dei fogli da impiegare, mano d'opera più precisa e affidabilità elevatissima. Su tutti i tamburi c’erano i cerchi "power hoop" che erano i famosi 2,3 mm di prima produzione, quelli con il profilo un pò più “antico.

Ma, soprattutto, i legni: la DLX era in Betulla e Mogano, più un non meglio specificato “super lamin”.
Due fogli di betulla esterni, 3 fogli di mogano interni, e 2 super lamin per un totale di 7 strati.
Un suono particolarissimo e caldo come nessun altro set, attacco e precisione della betulla controllati da calore e basse frequenze del mogano.. ottime in qualsiasi situazione (studio o live) con una presenza ben diversa dall'acero o dalla betulla... insomma, un suono del tutto personale.

Fu un successo planetario, le finiture erano bellissime e nella versione laccata primeggiavano le Walnut Lacquer (Noce scuro laccato) che ancora oggi sono richieste e ricercatissime; nella versione laminata la più gettonata era il “Ferrari Red”.

La World Series fu invece un deciso cambiamento strategico e produttivo della Pearl: la linea di produzione fu spostata a Taiwan, e per scelte strategiche sconosciute, i legni furono cambiati nel numero degli strati e nella tipologia; le meccaniche cambiarono, portando via i cerchi power in favore dei più leggeri tripla flangia da 1,6... la stranezza era che il set probabilmente più venduto al momento dalla Pearl non aveva bisogno di maquillage, nessuno l’avrebbe toccato perchè viaggiava da sè, si vendeva da solo e non dava segni di cedimento (e un pò questa cosa ricorda quello che è successo recentemente con le MMX, che sono state inspiegabilmente messe fuori produzione nel loro momento di massimo splendore sul mercato)… vista così, è facile pensare che ci fosse la volontà di creare un set professionale a prezzi ancora più bassi e allargare la fascia di mercato PRO per estendere la possibilità di avere un set di buon livello a più musicisti; o forse c’era già la ricerca e la sperimentazione che 20 anni più tardi porteranno alla realizzazione di batterie innovative e all’avanguardia come le Reference… non si è mai capito; certo è che crearono un esemplare unico, un pò come nei film di fantascienza gli scienziati impazziti creavano mostri senza volerlo.. in senso buono, ovviamente.

I fusti di questa prima serie World furono creati con 1 foglio di betulla esterno, 5 fogli di mogano intermedi e 2 di Tiglio interni (chiamato Linden, ma è Tiglio).
Si passava quindi ad 8 strati, ma si aggiungeva un legno che fino ad allora (sulle Dlx) non c'era.
C'è da dire che ci furono due produzioni diverse; la prima identica per look e blocchetti alla DLX, la seconda, con blocchetti più vicini a quelli della Yamaha 5000, con misure più "power" e rullante senza sordina.
Nella prima i tom da 10" erano più sottili (con due strati in meno di mogano) e suonavano molto.
E di questa serie una versione famosissima in finitura “Natural” era la Jazzette con cassa da 20” o 18” e rullante in legno… uno spettacolo per occhi e orecchie.

Il Linden come strato interno (quindi come principale influenza sul suono) generava un timbro caldissimo che andava ben oltre la la solita e ben nota "presenza" delle DLX; in più aveva maggior controllo, che esaltava la nota centrale ricca di frequenze basse: la batteria suonava come se fosse già su un disco, senza bisogno di eccessive sordinature (nonostante i cerchi più leggeri), con un “voce” ricca di volume e calore.
Un set stratosferico a poco più di 1.500.000 lire.

Ma come sempre accade, specie negli anni '80, si tendeva a sottovalutare quello che si aveva a portata di mano pensando che sui dischi suonassero chissà quali mitiche ed inarrivabili batterie (magari in parte era anche vero, se pensiamo alle Gretsch e alle Rogers), fatto sta che questi kit meravigliosi, traditi da un prezzo tutto sommato basso, vennero scambiati per economici e dimenticati in fretta.

Fino ad essere riscoperti oggi, grazie anche ai forum sparsi qua e là che ne decantano le doti (famosissime sono le grancasse da 22X16) e la conseguente "caccia" che si riapre a suon di offerte strepitose (o anche no) di collezionisti o batteristi pentiti.

Per chi volesse ascoltare, i campioni generati dalla Pearl e messi sul sito REDBOX sono qui:

http://www.redboxsoundshop.com/featured ... s/pws.html

altri link utili (video):

https://www.youtube.com/watch?v=Uvbw2DC9QaE

https://www.youtube.com/watch?v=psa2rBYnVmo

https://www.youtube.com/watch?v=N4_jCeQuqqM

https://www.youtube.com/watch?v=JxFLx1sYPRU

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 3:10 pm
da edmondo
cOMPLIMENTI!!!! Io le seguivo e ricordo una WX di un mio collega da lui suonata per tanto tempo.

Le MMX alla fine ci sono e si chiamano MMP.............Però quel mogano/betulla iniseme aveva davvero un suono particolare!!

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 3:14 pm
da grafstudio
Grazie Ed :-)

io ho tirato giù quest'articolo per la gioia di aver riavuto tra le mani un set (quello in foto) che ancora oggi se la batte alla grande con le sue sorelle più "importanti"...

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 4:31 pm
da mastrogeppetto
Ciao Fab, sembra che districarsi tra le varie sigle e capire la tipologia dei legni Pearl sia un lavoro degno di Indiana Jones!
Che tu sappia le Session Series discendono direttamente dalle dlx mantengendo l'accoppiata mogano betulla o sono derivate dalle World Series?

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 4:39 pm
da MARY POPPINS
ottima recensione, grazie :wink:

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 5:00 pm
da matteo t
GRAZIE.

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 5:15 pm
da grafstudio
Ciao Mastrogeppetto, la Session discende dalle World e le prime prodotte avevano gli stessi legni (se non ricordo male la denominazione delle World prodotte per ultimo, prima dell'uscita definitiva dal catalogo, era proprio "Prestige Session WLX series 6500 e Performance Session WX series 6500".
Però questo non vuol dire che i legni siano stati (rimasti( gli stessi... alcune linee di produzione della Session hanno avuto la mescola Betulla-Mogano, altre Betulla-Mogano-Tiglio (esattamente come le World), altre ancora Acero.Betulla, fino a quelle in Acero 100%..
Considera che dal '92le World sono state eliminate, a favore delle Session, che quindi hanno un corso produttivo piuttosto ampio e difficile da individuare, se non.. catalogo alla mano!

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 5:42 pm
da mastrogeppetto
In pratica è una giungla! :-)
Ah dato che sei esperto Pearl dal seriale si può risalire al periodo?i codici dei miei fusti iniziano tutti con 95, che sia l'anno?
Grazie mille!

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 5:54 pm
da grafstudio
si è una giungla..

per carità, esperto Pearl no.. semplice appassionato.
Non so se la cifra iniziale è l'anno; ad esempio, nelle serie limitate o nelle masterworks l'anno è l'ultima coppia di cifre (cartellino che si trova però all'interno del fusto).
Magari nel caso delle produzioni "ordinarie" potrebbe essere, ma se hai una foto col badge riesco forse ad aiutarti meglio...

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 6:32 pm
da mastrogeppetto
Ecco il badge!
Mi ero sbagliato, inizia con 97 non 95

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 7:32 pm
da wolwerine67
Grazie mille,anch'io possiedo 2 Pearl e altre 2 ne ho avute in passato,quello che hai scritto è stato utile e molto interessante....

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 7:56 pm
da Augusto
COme ho scritto anche su FB nella saletta dove suono ora c'è una DLX (laccata natural scuro, lucida) e i tom suonano particolarissimi: caldi, gravi, tondi e puliti. Molto particolari, a me sono piaciuti molto!
Il volume non è elevato.

La cassa non so giudicarla in quanto è piena di mondezza purtroppo, fa solo STU'. :(

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 9:11 pm
da grafstudio
@ mastrogeppetto:
Stando al badge che hai postato, la tua Session è prodotta a cavallo tra il '95 e '97 (per cui il numero iniziale del badge potrebbe essere l'anno); i legni con cui veniva assemblata in quel periodo sono Acero e Tiglio (Linden, lo stesso dello strato "interno" delle World, dal colore piuttosto rossiccio).

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 10:02 pm
da mastrogeppetto
Grazie mille davvero!
Ho solo un altro dubbio, mi sa che il luan è ancora il merranti filippino o almeno qui c'è scritto così http://www.wood-database.com/lumber-identification/hardwoods/lauan/

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 10:28 pm
da grafstudio
Perdonami intendevo il Linden ma ho scritto involontariamente Lauan.
Il Linden è Tiglio.


Se leggi qui c'è scritta la composizione delle World.
http://www.redboxsoundshop.com/featured ... s/pws.html

Comunemente chiamato anche Basswood o Lime, è molto usato per la costruzione dei corpi delle chitarre.
In particolare tra gli anni '80 e '90 se ne è fatto largo uso per via del costo relativamente basso rispetto ad altri legni.

Se guardi questa foto è assai simile a quello che si vede all'interno delle World o di alcune Session.
http://www.wood-database.com/wp-content ... sealed.jpg

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 10:52 pm
da Mistico
Veramente un bel resoconto Fabrizio! Questi sono post che per ricchezza d'informazioni e "storia" non dovrebbero mai "scendere" e svanire tra un anno a pagina 50 della sezione batterie... :oops:

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 10:59 pm
da grafstudio
Grazie, è davvero un piacere quando c'è così tanto apprezzamento!!
Grazie a tutti :-)

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 11:20 pm
da vit vit
Per contribuire metto un file audio della DLX registrato con uno zoom h4n:è venuto fuori un suono strano,riverberato forse l'acustica della stanza captata dai microfoni,piazzati a circa 2metri dalla batteria. :(

https://soundcloud.com/vit-vit-1970/pearl-dlx-shitty-playng

Non badate al mio suonare,please :lol:

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: lun gen 19, 2015 11:27 pm
da grafstudio
Bello, grazie Vit!

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: mar gen 20, 2015 1:00 am
da mastrogeppetto
Ok credo di aver capito di cosa son fatte le mie 2 session!
Grazie e complimenti per l'ottimo post!

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: mar gen 20, 2015 5:17 pm
da Drumsac
Grazie per le interessanti informazioni!

Io ho avuto nell'ordine una DX 10-12-13-14-20 attorno al 1986-1988 (!) e poi una GLX 10-12-13-16-22-14 in ottone subito dopo. Conservo un buon ricordo di entrambe, anche se la GLX - in sé di una qualità nettamente superiore - presentava un piccolo problema. Infatti, i fusti erano laccati «Piano Black» sia all'esterno che all'interno: per quanto splendidamente realizzata e per quanto splendida da vedere, la superficie interna risultava dunque molto riflettente e «dura», per cui era molto difficile utilizzare pelli che non fossero le Remo Pinstripe. Avevo provato a passare a delle battenti Evans Uno 58 1000 (le G1 dell'epoca), e i risultati non furono affatto positivi.

Sperando di non passare per uno sciocco puntiglioso, mi permetto un'osservazione relativa a questa affermazione:
grafstudio ha scritto:La DLX nasceva come un prodotto di fascia professionale appena sotto alle linee top della Pearl (in quel periodo GLX. MLX e BLX, in acero le prime due e betulla la seconda; la prima aveva anche un sistema innovativo di sgancio dei blocchetti).
Usata da Phil Collins, all'epoca orgoglioso endorser Pearl, era il set dal prezzo più abbordabile tra quelli professionali, ed unico multistrato in casa Pearl.

Immagino che volessi dire che la DLX / DX era l'unico modello multistrato composto da legni diversi, in quanto tutte le Pearl dell'epoca erano in multistrato. Semplicemente, le serie GLX, MLX e BLX erano costruite con multistrato di un solo tipo di legno.

Se a qualcuno interessa c'è questo bel catalogo sulle serie professionali dell'epoca (impiega un po' a scaricarsi ma è molto bello): http://www.drumarchive.com/pearl/Pearl1984.pdf

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: mar gen 20, 2015 5:28 pm
da grafstudio
si certo, davo per scontato che si capisse che il multistrato era inteso per diverse tipologie di legni accoppiate su uno stesso fusto.

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: mar gen 20, 2015 5:39 pm
da vit vit
Qualcuno invece ha il catalogo generale del 92/93/94 dove c'era la prima session series?

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: mar gen 20, 2015 5:41 pm
da edmondo
Io. Ma lo devo cercare. Era betulla e qualcosa.....In particolare cosa ti interessava...... perchè non penso di saperlo mettere online e mi pare si chiamasse ELX ??

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: mar gen 20, 2015 5:50 pm
da grafstudio
Vit la tua dovrebbe essere denominata "SLX Prestige Session Elite".....




The DX 7300 Series (covered finish) and the DLX 7500 Series (lacquered finish)
were introduced in 1983 and featured 7 ply shells: birch (outside), mahogany
(middle), and lamin (inside) for superb sound with fantastic low-end punch. Priced
affordably, they nevertheless featured high-end components such as double braced
hardware, Super Hoops, and Pinstripe heads. In 1985, a five-piece DX kit with 22”
bass drum and hardware listed for $1650, the 24” bass drum version listed for
$1720.
In 1986, the DX/DLX shared the spotlight with a similar but lower priced series,
the WX/WLX World Series. In 1987, the DX/DLX were discontinued and replaced
by the WX/WLX. In 1992, the WX/WLX became the SLX Prestige Session Elite. In
1994, the SLX became the SPX Prestige Session and SX Session Series. In 1997,
the SPX/SX became the SRX Prestige Session Select. In 2001, the SRX Prestige
Session Select became the SRX Session Custom. And finally, in 2004, the SRX
became the SMX Custom 6 ply maple.

the all maple SMX and birch SBX.

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: mar gen 20, 2015 6:00 pm
da edmondo
Pardon: SLX colore azzurro , giusto??

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: mar gen 20, 2015 6:59 pm
da mastrogeppetto
http://www.ebay.co.uk/itm/VINTAGE-AD-SHEET-2699-PEARL-DRUMS-SESSION-SERIES-/390775670874?pt=LH_DefaultDomain_0&hash=item5afc0b885a

Questa secondo voi è la brochure della prima session?dice che è in mogano più il "famigerato" lamin

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: mar gen 20, 2015 7:01 pm
da vit vit
Immagine

grazie ma che mal di testa :lol: Io sapevo che la mia finitura,natural satin era definita custom.

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: mar gen 20, 2015 7:07 pm
da mastrogeppetto
ahahah si vede che in quegli anni cambiavano spesso idea i giapponesi!
Le meccaniche sono identiche alle mie ma il tuo tom è più basso

Re: Pearl DLX e WLX: sveliamo l'arcano

MessaggioInviato: mar gen 20, 2015 11:13 pm
da oscar
la mia prima batteria è stata una pearl, lo ammetto non mi ricordo che modello ma, la storia è interessante...
prestata da uno zio di un mio amico mi confidò che questa batteria era stata suonata dal batterista dei Bon Jovi al festivalbar fine anni 90 ed era proprietà di un negozio di nome Backstage che faceva service....chissà

comunque grazie per le informazioni!