lorenzo ha scritto:Ottime ste cose grazie di tutto!
Un dubbio: i suoni con la Td-6 sono molto dinamici, posso colpire forte e piano e la differenza si sente molto.
Collegando un campionatore questa differenza si sentir? ancora?

Direi di s?.
Il protocollo MIDI non trasmette solamente informazioni di "apertura" e "chiusura" di una nota (NOTE on - NOTE off), bens? anche un'atra serie di informazioni riguardanti il volume e l'inviluppo della nota.
Il buon risultato sulla dinamica dipende, per?, soprattutto dal tipo di campione... non mi addentro nel discorso tecnico, ma, per fare un esempio, la tenologia COSM che utilizzano gli expander TD8 e TD10 Roland (e non solo) si basana su un concetto gi? pi? evoluto: le dinamiche vengono s? variate al variare dell'intensit? del colpo, ma l'expander in s? contiene, per un unico suono diciamo "rullante", tanti piccoli "campioncini" diversi ai quali la macchina attinge a seconda della posizione del colpo sulla pelle, della dinamica ecc... esattamente (o quasi) come ? nella realt?.
Suona il rullante forte e poi risuonalo piano: ti accorgerai che non solo la dinamica ? cambiata, ma si sono modificate frequenze, risonanze ecc... Esistono Studi di registrazione che lavorano ESCLUSIVAMENTE per fornire librerie sonore professionali, attraverso riprese microfoniche accuratissime.
Questo era solo per spiegare "...quant'? profonda la tana del Bianconiglio..."
Se le pretese, come penso, sono oneste, il campionatore ? uno strumento assolutamente efficace ed insostituibile.
Un'altro grande vantaggio: supponiamo che io mi compri 4 pad e destini su ognuno di loro 4 suoni diversi: con un akai ho la possibilit? di usare i suoi bus di uscita per dividere ciascun suono che uso, equalizzarlo comprimerlo e sputtanarlo individualmente.
QUindi: Bus 1= Pad 1 / Bus 2= Pad 2 ecc...
Non dovr? fornire forzatamente un mix dei pad fatto da me alla meno peggio (che essendo dietro la batteria non sento un cazzo..) al fonico di turno o all'ingresso dei recorders.
Spero di esservi stato utile
Enry