YAMAHA OAK CUSTOM
Vorrei che questo topic diventasse luogo di discussione sulla OAK Custom ed eventualmente sui paragoni con le altre marche o modelli.
Mi piacerebbe che si potessero evitare affermazioni tipo ?che schifo di batteria? o ?che meraviglia di batteria? o peggio: se avete da dire la vostra, fatelo per favore in maniera costruttiva; io NON fabbrico le Oak, non le vendo e non le ho progettate, quindi non mi offendo se criticate;
Scambiamoci per? esperienze, non insulti.
Grazie.
Detto questo, recensione:
Dopo un paio di settimane di uso, posso infine esprimere un giudizio concreto sulla nuova Yamaha Oak Custom, che sintetizzo subito come positivo.
Provenendo da quasi dieci anni di felice esperienza con Pearl MMX (acero) e prima di qualche felice anno con Yamaha serie 9000 (betulla) , posso confermare quanto di buono gi? suggerito da altri riguardo la quercia, che mi sembra il giusto compromesso tra i due (pregiati) legni citati.
I tom e la cassa sono infatti, precisi, potenti controllati e con un ottimo attacco. Il volume generato non ha niente da invidiare alla MMX, e vi assicuro che li ho suonati vicini uno all?altro, i due set?
L?altra qualit? notevole ? la maniera in cui i tamburi ?cantano? bene anche se suonati a basso volume: ci? che colpisce ? l'attacco, sempre presente, indipendentemente dal volume del suono.
Mi ? molto pi? facile ?trovare? l?accordatura giusta su questo set, che sulla Pearl, ma questo potrebbe anche essere merito delle meccaniche Yamaha, da sempre tra le pi? solide ed affidabili sul mercato (ricordo con piacere anche sulla 9000 la stessa facilit? di accordatura).
Altri pregi: i blocchetti forano i fusti cono un solo attacco, il sistema di sospensione YESS ? quello usato su tutte le serie Yamaha ed ? molto pi? comodo per il posizionamento dei microfoni, non interferendo sul cerchio superiore come lo ISS che aveva la mia MMX; di contro fora i fusti con due bulloni, d?accordo, ma secondo me ? una cosa trascurabile, visto che secondo la casa costruttrice viene applicato tramite due viti al punto nodale del fusto, dove l'interferenza con la vibrazione del fusto ? minima, e la risonanza risulta quindi ottimale.
Tutti i fusti sono costruiti con il metodo Yamaha, (Air Seal System), gi? utilizzato nelle altre serie professionali, che, tramite un particolare uso di aria compressa, assicura una perfetta rotondit? ed uno spessore uniforme del fusto. Quello della cassa ? costituito da sette strati, per uno spessore totale di 7,7 millimetri, mentre per i tom vengono utilizzati sei strati, e lo spessore risultante ? di 6,6 millimetri. Il bordo ? tagliato con una inclinazione di 45 gradi verso l'interno, mentre una leggerissima rotondit? ? presente nel senso opposto. I cerchi sono a tripla flangia DynaHoops (non sento francamente la mancanza di die-cast) ed hanno uno spessore di 2.3 millimetri, mentre la cassa viene equipaggiata con dei cerchi dello stesso materiale e della stessa finitura del fusto, con uno spessore che risulta per? leggermente superiore ai tradizionali cerchi in legno presenti in altri modelli.
Difetti (ci sono, non sono mica ottuso)
La serie viene formita con profondit? di tom, timpani e cassa unica per ogni diametro: pu? essere un limite, ma francamente non mi pesa, le dimensioni sono una via di mezzo tra quelle tradizionali e le cosiddette power, e questo avviene per una precisa ragione, strettamente legata al suono, che in questo caso deve avere un'ottima proiezione pur mantenendo un deciso attacco.
I colori disponibili sono solo quattro, ma anche qui? mi sono sempre piaciute le finiture con venatura a vista, e tre di queste quattro le hanno, quindi?
Per fare il difficile: le rondelle dei tiranti sono metalliche e non di plastica come sulla MMX, e le targhette sui fusti sono avvitate con quattro piccole viti (e quindi quattro piccoli fori), anzich? incollate come in altri casi.
Infine le misure scelte:
Cassa 22?x17?
Toms 10?x8", 12?x9", 14?x12", 16x14"
Colore: York Honey Amber Oak
Foto:
http://www.labatteria.it/public/file/Ya ... stom01.jpg
http://www.labatteria.it/public/file/Ya ... stom05.JPG

Mi piacerebbe che si potessero evitare affermazioni tipo ?che schifo di batteria? o ?che meraviglia di batteria? o peggio: se avete da dire la vostra, fatelo per favore in maniera costruttiva; io NON fabbrico le Oak, non le vendo e non le ho progettate, quindi non mi offendo se criticate;
Scambiamoci per? esperienze, non insulti.
Grazie.
Detto questo, recensione:
Dopo un paio di settimane di uso, posso infine esprimere un giudizio concreto sulla nuova Yamaha Oak Custom, che sintetizzo subito come positivo.
Provenendo da quasi dieci anni di felice esperienza con Pearl MMX (acero) e prima di qualche felice anno con Yamaha serie 9000 (betulla) , posso confermare quanto di buono gi? suggerito da altri riguardo la quercia, che mi sembra il giusto compromesso tra i due (pregiati) legni citati.
I tom e la cassa sono infatti, precisi, potenti controllati e con un ottimo attacco. Il volume generato non ha niente da invidiare alla MMX, e vi assicuro che li ho suonati vicini uno all?altro, i due set?
L?altra qualit? notevole ? la maniera in cui i tamburi ?cantano? bene anche se suonati a basso volume: ci? che colpisce ? l'attacco, sempre presente, indipendentemente dal volume del suono.
Mi ? molto pi? facile ?trovare? l?accordatura giusta su questo set, che sulla Pearl, ma questo potrebbe anche essere merito delle meccaniche Yamaha, da sempre tra le pi? solide ed affidabili sul mercato (ricordo con piacere anche sulla 9000 la stessa facilit? di accordatura).
Altri pregi: i blocchetti forano i fusti cono un solo attacco, il sistema di sospensione YESS ? quello usato su tutte le serie Yamaha ed ? molto pi? comodo per il posizionamento dei microfoni, non interferendo sul cerchio superiore come lo ISS che aveva la mia MMX; di contro fora i fusti con due bulloni, d?accordo, ma secondo me ? una cosa trascurabile, visto che secondo la casa costruttrice viene applicato tramite due viti al punto nodale del fusto, dove l'interferenza con la vibrazione del fusto ? minima, e la risonanza risulta quindi ottimale.
Tutti i fusti sono costruiti con il metodo Yamaha, (Air Seal System), gi? utilizzato nelle altre serie professionali, che, tramite un particolare uso di aria compressa, assicura una perfetta rotondit? ed uno spessore uniforme del fusto. Quello della cassa ? costituito da sette strati, per uno spessore totale di 7,7 millimetri, mentre per i tom vengono utilizzati sei strati, e lo spessore risultante ? di 6,6 millimetri. Il bordo ? tagliato con una inclinazione di 45 gradi verso l'interno, mentre una leggerissima rotondit? ? presente nel senso opposto. I cerchi sono a tripla flangia DynaHoops (non sento francamente la mancanza di die-cast) ed hanno uno spessore di 2.3 millimetri, mentre la cassa viene equipaggiata con dei cerchi dello stesso materiale e della stessa finitura del fusto, con uno spessore che risulta per? leggermente superiore ai tradizionali cerchi in legno presenti in altri modelli.
Difetti (ci sono, non sono mica ottuso)
La serie viene formita con profondit? di tom, timpani e cassa unica per ogni diametro: pu? essere un limite, ma francamente non mi pesa, le dimensioni sono una via di mezzo tra quelle tradizionali e le cosiddette power, e questo avviene per una precisa ragione, strettamente legata al suono, che in questo caso deve avere un'ottima proiezione pur mantenendo un deciso attacco.
I colori disponibili sono solo quattro, ma anche qui? mi sono sempre piaciute le finiture con venatura a vista, e tre di queste quattro le hanno, quindi?
Per fare il difficile: le rondelle dei tiranti sono metalliche e non di plastica come sulla MMX, e le targhette sui fusti sono avvitate con quattro piccole viti (e quindi quattro piccoli fori), anzich? incollate come in altri casi.
Infine le misure scelte:
Cassa 22?x17?
Toms 10?x8", 12?x9", 14?x12", 16x14"
Colore: York Honey Amber Oak
Foto:
http://www.labatteria.it/public/file/Ya ... stom01.jpg
http://www.labatteria.it/public/file/Ya ... stom05.JPG

