Tralasciando tutte le altre variabili che entrano in gioco (pelli, accordatura etc etc) e volendo solo analizzare il legno, i legni che possiamo esaminare sono fondamentalmente 3 : betulla, acero, mogano. La differenza fra questi sta nella risposta di frequenza.
L'acero ha una risposta media sulle tre gamme (bassi, medi, alti) risultando quindi in suono fondamentalmente piu' morbido, tranquillo, vellutato.
La betulla ha una risposta maggiore sui bassi e alti, e media sui medi (forma a V), ne risulta quindi un suono piu' definito (per via degli alti maggiori), piu' potente (per via dei bassi maggiori), ma meno delicato e "controllabile". Nel complesso piu' "boooom", ma potremmo dire un po' piu' "incasinato".
E per ritornare alla tua domanda in un contesto rumoroso (rock o blues), la betulla pu? essere ideale in quanto non ? rischiesta una "precisione" dalle frequenze della batteria (come puo' essere ad esempio in un contesto jazz), ma ? richiesta invece una "presenza" (quando suoni il colpo si deve sentire).
Breve nota per il mogano che ha frequenze basse esaltate (come la betulla) e frequenze medie leggermenti superiori all'acero e frequenze alte un p? superiori all'acero (ma inferiori alla betulla). Ne risulta un suono ancora piu' "boooom" ma senza la definizione negli alti della betulla. In sostanza il suono risulta abbastanza confuso e per questo non ? molto usato come legno.
In conclusione per?, nota bene che il legno ? solo una parte del suono di un fusto. Una parte fondamentale ? fatta dallo spessore del fusto e dal taglio dei bordi.
Spero di esserti stata d'aiuto
