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Pan pot e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: dom ott 12, 2014 9:32 pm
da bumbato
Non so se è chiaro a tutti, se lo fosse mi scuso per l'ovvietà di questo post.
Vorrei sfatare un falso mito che troppo spesso è evidente.

Si tratta del mito della stereofonia creata con la manopolina del pan.
Ovvero, giro la manopolina ad ore 9 e così avrò la locazione di quel tale strumento, una chitarra o un timpano, spostato a sinistra a circa ¾ del panorama stereo.

Ragazzi, sia chiaro, questa è una megaballa, questo è uno schifo di stereofonia.

Anche quando vi fate le vostre mixate, continuate pure a farlo ma sappiate che questa NON è stereofonia,
ne reale ne simulata.

Allora, occorre interrogarsi sul fenomeno fisico:
1. Cosa accade realmente quando sento uno strumento proveniente alla mia sinistra?
2. Cosa accade girando la manopolina di pan?

Queste sono 2 domande fondamentali per poter capire.

1. La prima risposta richiede la conoscenza di alcuni fenomeni fisici per capire bene. Ci sono tre fattori principali che danno la direzionalità e in ordine di importanza sono: MICRORITARDO, EQUALIZZAZIONE, VOLUME. Il Microritardo è quello tra l'orecchio più vicino alla fonte e quello più lontano e va da un minimo di zero (strumento centrale) ad un massimo di 0,8 millisecondi. È in assoluto l'evento più caratterizzante la percezione della direzionalità in normale ambito musicale. Il nostro cervello è in grado di elaborare la differenza di arrivo tra le 2 orecchie e assegna la provenienza sull'orecchio raggiunto per primo. Come seconda importanza abbiamo l'Equalizzazione, giacchè un suono diretto è molto più brillante rispetto allo stesso suono “ostacolato”. Di fatto, il nostro orecchio destro avrà come ostacolo il nostro stesso cranio che ovatta, es. un piatto, proveniente da sinistra. Quindi l'orecchio destro subisce un'equalizzazione naturale di ovattamento rispetto all'orecchio sinistro. Questa equalizzazione è seconda per importanza, nella percezione della direzione. Solo in ultimo c'è il Volume sonoro, che spesso è solo minimamente differente tra destra e sinistra. Questa è la realtà acustica (anche simulabile).
2. Con la nostra miserella manopolina di pan interferiamo invece solo sul volume! Assegniamo moltissima differenza di volume, in modo assolutamente innaturale, tra destra e sinistra creando una stereofonia assolutamente finta, che non risponde per niente nella reale fenomenologia acustica. Niente microritardo, niente equalizzazione, una vera "fetecchia stereofonica".

Continuiamo pure ma almeno siamone consapevoli.


tutto chiaro :?

Re: Pan put e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: dom ott 12, 2014 10:13 pm
da gandalff
Mi rimane oscuro il senso del post, la conclusione qual'è? che la musica riprodotta da un impianto stereo è artificiale e non corrisponde alla realtà e che l'unica esperienza reale di ascolto si ha dal vivo?

Re: Pan put e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: dom ott 12, 2014 10:20 pm
da bumbato
il senso del post è che la manopola di pan è molto comoda, ma se vogliamo una "allocazione stereofonica" corretta, anche se simulata, da un segnale monofonico, per esempio un timpano, la strada per allocarlo non è quella del pan.

occorre invece osservare le 3 fondamentali che ho inserito ed avremo una allocazione sterefonica, seppur simulata, che risponde al naturale processo d'ascolto.

purtroppo neanche live abbiamo la corretta percezione quanto tutto passa per un mixer.

Differente è la situazione sugli ascolti più acustici.

Il danno non è dell'impianto stereo ma della fonte, se mixata a botte di pan e senza la considerazione delle 3 regole fondamentali per l'individuazione della direzione.

Re: Pan put e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: dom ott 12, 2014 10:31 pm
da Xanadu
Se non funziona il pan proveremo la focaccia.

Re: Pan put e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: dom ott 12, 2014 10:33 pm
da gandalff
Si ma ritardo ed equalizzazione sono fenomeni che avvengono nel ricevitore, non nella sorgente. Quando ascolto un'orchestra, ogni singolo elemento suona con il suo specifico livello da una specifica posizione spaziale. La processazione del segnale avviene nella mia testa. Per riprodurre un'orchestra di n elementi dovrei avere n diffusori che emettono con il livello originale e sono posizionati come gli orchestrali. Se introduco microritardi ed equalizzazione nella registrazione, poi questi si sommeranno a quelli che introducono le mie orecchie all'ascolto, comunque ascolterei qualcosa di falso. O sbaglio?

Re: Pan put e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: dom ott 12, 2014 10:42 pm
da bumbato
@Xanadu
la focaccia, di fatto, è un processo più complicato.
prevede la duplicazione di una traccia monofonica ripresa o via cavo o via microfono ravvicinato.
la traccia di direzione deve essere lasciata nel punto originale e posizionata completamente L se proveniente da Sinistra (completamente!) oppure C se è centrale.
La seconda traccia invece deve essere messa completamente a R (completamente), e va collocata con un minicroritardo che va da 0 (centro) a 0,8ms (completamente di lato). Inoltre questa seconda traccia andrà impoverita con un'eq. partendo da 150Hz fino ai 20000Hz tanto più quanto sarà laterale. In ultimo andrà diminuita di volume, ma di pochissimo, secondo la distanza dall'ascoltatore (più è lontano meno differenza tra le 2 tracce) es. di 0,3 dB (completamente differente da quello che si fa con il pan).
A questo punto si, si avrà una corretta ricostruzione stereofonica partendo dal segnale mono, chiamiamolo metodo focaccia, va benissimo :) , che non ha nulla a che vedere con il pan.

provate se non credete, questo focaccia è il metodo giusto. :)

@gandalff
se fai riferimento ad un'orchestra ripresa con 2 mic stereo o ancor meglio con una testa di Neumann
Immagine
il problema non si pone, la ripresa è corretta.
Poni invece il caso in cui hai una traccia monofonica di un sax o di un tom.
In questo caso se vuoi una restituzione stereofonica secondo la fenomenologia acustica devi intervenire non sul pan ma come ho descritto.

Re: Pan put e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: dom ott 12, 2014 10:49 pm
da gandalff
Ah, ok. Tu intendevi realizzare un segnale stereofonico partendo da un segnale monofonico. Però poi il segnale proveniente dal diffusore di destra non si sommerà, nell'orecchio, a quello che arriva da sinistra creando un'alterazione della realtà?

Re: Pan put e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: dom ott 12, 2014 11:12 pm
da bumbato
gandalff ha scritto: Però poi il segnale proveniente dal diffusore di destra non si sommerà, nell'orecchio, a quello che arriva da sinistra creando un'alterazione della realtà?


hai perfettamente ragione, infatti il metodo è più valevole per l'ascolto in cuffia.

Però in questo modo hai una riduzione dell'errore, occorre assegnare 2 diffusori per canale e disporli così.
Immagine
anche il panorama stereo si allarga dai tradizionali 60° a una dimensione compresa tra 120° e 150°

Re: Pan put e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: dom ott 12, 2014 11:28 pm
da gandalff
Si, aumentando il numero di segnali in arrivo alle orecchie la ricostruzione migliora, però a questo punto dovresti anche avere un amplificatore che li gestisca e li tratti..... e comincia ad esserci un po' troppa elettronica sul percorso del segnale (dallo strumento originale all'orecchio passando per registrazione e riproduzione).

Re: Pan put e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: dom ott 12, 2014 11:40 pm
da bumbato
nella mia idea c'è solo la disposizione dei 4 diffusori e un segnale stereo corretto ma non processato.

i due diffusori per canale (devono essere identici tutti e 4) servono ad "aprire" ognuno dei 2 canali.

il diffusore più laterale fa da padrone sulle alte frequenze poichè perpendicolare all'orecchio e quindi aiuta a dare la direzionalità, il diffusore in posizione tradizionale serve invece a mantere la zona centrale, che patirebbe troppo con i soli diffusori laterali.
Muovendo la testa durante l'ascolto si ha ancora un ascolto abbastanza corretto.
Questo metodo mira a rendere l'ascolto con i diffusori più simile a quello fatto in cuffia.

tutta l'elaborazione deve essere fatta in fase di mixaggio, fatta nel modo corretto, in cui le monopole di pan posso stare solo L solo R o solo C, mai in mezze misure. Il segnale finale deve essere un normalissimo stereo.

Non è un sistema atto alla creazione di effetti da film ma per l'ascolto stereofonico musicale.

Non ci penso proprio alle elaborazioni digitali, è già un miracolo che sia sopravvissuta la stereofonia. :) :(

Re: Pan put e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: lun ott 13, 2014 12:00 am
da gandalff
Il problema è che già con due diffusori devi scendere a compromessi con mogli, compagne o quant'altro...... fargliene accettare 4 è una guerra persa in partenza.
Comunque le migliori registrazioni (le più naturali) che ho ascoltato sono su vinile, effettuate con due microfoni in posizione di ascolto e senza trattamenti del segnale.

Re: Pan put e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: lun ott 13, 2014 5:55 pm
da potter
Xanadu ha scritto:Se non funziona il pan proveremo la focaccia.

bastardo ... mi hai anticipato la battuta :evil: ... che comunque è orribile, sappilo !!!! :D :lol: :a: :B

Re: Pan put e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: lun ott 13, 2014 6:03 pm
da bumbato
più che orribile è telefonata, la avevo già considerata come opzione quasi certa :)
Xanadu è fortissimo per la sintesi e le sparate ma non sempre si può brillare.
comunque grazie a Xanadu, chiamasi opzione focaccia. Se qui parliamo di focaccia sappiamo che si tratta di quella roba lì, diversa dal pan, la grande bugia. :wink:

Re: Pan put e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: lun ott 13, 2014 6:18 pm
da Xanadu
A me piacciono le battute orribili, o meglio AGGHIAGGIANDI. Avrei potuto proporre dei pipponi sulla divinità greca Pan, o sull'avverbio pas, pasa, pan, sempre in lingua greca, ma di bumbato ne basta uno per forum. :D
Vi lascio al tema del topic, ché io di lettronica ci capisco la sega.

Re: Pan put e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: lun ott 13, 2014 6:22 pm
da bumbato
sia chiaro, ogni tuo intervento è graditissimo, per lo meno a me.
hai quel non so di distacco inglese, cinico e moderato, alla Oscar Wilde, che punge senza ferire.
sempre piacevole. :wink:

Re: Pan put e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: lun ott 13, 2014 7:42 pm
da Roby65
Io correggerei il titolo in PAN POT.. :wink:

Re: Pan pot e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: lun ott 13, 2014 8:05 pm
da bumbato
grazie, l'ho fatto.

Re: Pan pot e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: lun ott 13, 2014 8:18 pm
da DannyK
però non capisco perchè hai intrapreso questa crociata :D

Re: Pan pot e Stereofonia, la grande bugia

MessaggioInviato: lun ott 13, 2014 8:28 pm
da bumbato
perchè ho sempre avuto un grande amore per la verità, da sempre.

Quindi, in un certo senso, se qualcuno crede che girando la manopolina ha messo il tom a destra o sinistra, dando un effetto di spazialità o di stereofonia, è nell'oscurità e non nella verità.

Vorrei semplicemente, non che non si faccia più, ma che se ne abbia piena coscienza, che la verità della percezione stereofonica è un'altra cosa, anche quando è creata in laboratorio, mettere un po' di qua o di la non è la stereofonia.

solo essere consapevoli, chi vuole può provare.

La verità. :B per me è sempre un motivo sufficiente.