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Dovrei aggiungere un panoramico?

Inviato:
mar gen 08, 2013 5:16 pm
da Gongoso5
Ho il kit samson sadk7 e sono appunto 7 microfoni: 1 cassa, 3 tom, 1 rullante, 2 panoramici.
I condensatori li metto uno sul charly e l'altro sul 2° crash e ride.
Ma il primo crash che sta sul charly viene amplificato bene?
Io il condensatore lo metto sopra il charly e si ritrova quindi sotto il 1° crash.
Va bene o devo avere un altro condensatore anche per quel crash?

Inviato:
mar gen 08, 2013 5:22 pm
da Alessio_Sabian
non ti si può rispondere così facilmente. il posizionamento (soprattutto degli OH) è stato studiato più e più volte. ti consiglio di documentarti prima di un acquisto.
comunque 2 panoramici vanno spesso più che bene, potresti, al limite acquistare, un ambientale

Inviato:
mar gen 08, 2013 5:56 pm
da Gongoso5
2 panoramici vanno bene, ma posizionati come faccio io? o devo cambiare posizione?

Inviato:
mar gen 08, 2013 6:16 pm
da simon1990
basta che lasci il panoramico sul charleston leggemente più alto.....con la capsula all'altezza del crash....entrambi i piatti entrereanno nel microfono bilanciati
ti faccio un esempio postandoti un mio video:
http://www.youtube.com/watch?v=fCTDaAIMOD4

Inviato:
mar gen 08, 2013 7:02 pm
da Alessio_Sabian
in linea teorica il mic per hihat andrebbe posizionato in modo tale da utilizzare la superficie stessa dell'hat come schermatura da rullante e resto del kit, isolando naturalmente il segnale dell'hat stesso. io infatti l'ho sempre messo da sx verso dx (se si destrorso, al contrario se disponi la batteria da mancino), sui 45° circa.
per gli oh guarda il diagramma polare dei mic stessi, in base a quello puo orientarti sul posizionamento (fai comunque delle prove); per quanto riguarda l'altezza, il mio insegnante mi ha sempre consigliato di posizionarli a 180cm circa (180cm in tutto, non a 180 dalla batteria).
per quanto riguarda i mic per i fusti ricorda che più vicini li posizioni alle pelli e più prenderanno l'attacco, ma meno nota e corpo, anche qui quindi trova una via di mezzo; i mic devono, però, sempre "guardare" al centro del fusto.

Inviato:
mar gen 08, 2013 7:22 pm
da simon1990
alessio, permetttimi di dire che 1.80 m di altezza per gli OH è un valore un pò campato per l'aria....non che non possa essere corretto in un certa situazione ma i piatti li posizioniamo tutti alla stessa altezza? se volessi focalizzare maggiormente il charleston perchè non ho un mic dedicato, a 1.80 avrei ancora definizione nel suo suono?
occorre sempre registrare, ascoltare e modificare ma soprattutto adattare le altezze al proprio set


Inviato:
mar gen 08, 2013 7:25 pm
da Alessio_Sabian
ah beh simo, ovvio che le impostazioni e i posizionamenti cambieranno in base alle situazioni.
io partirei da 180 come primo tentativo (e dipende dalla portata dei mic e dei loro diagrammi) e abbasserei progressivamente. se non si ha un mic dedicato all'hat, idem, si cambia nuovamente la cosa, non si può sperare però di avere la resa che si avrebbe e che si ha con un mic dedicato (sarebbe sempre d'obbligo infatti)
provare, provare e provare

Inviato:
mar gen 08, 2013 7:31 pm
da simon1990
per come la penso io dico, ni....ne si ne no.....
se la stanza suona decentemente il charleston si riesce a gestire facilmente con l'OH.....il mic dedicato all'hi-hat serve per focalizzare un pò di più il suono ma il lavoro enorme viene fatto dagli OH, anche perchè il suono di quest'ultimi rimane più arioso, meno duro e più naturale di quello in close miking
opinioni ovviamente


Inviato:
mar gen 08, 2013 7:37 pm
da Alessio_Sabian
opinioni, certo.
il discorso dipende sempre dal risultato che si vuole ottenere e dall'utilizzo che si vuol fare delle registrazioni (nonché dalla strumentazione che si utilizza).
sinceramente con un mic dedicato il "problema" della durezza (e della precisione, che problema non è) dell'hat non si pone, in quanto puoi giostrare l'eq come preferisci, cosa sulla quale non puoi operare se nel mix non hai il charly dedicato. puoi lavorare sul collettivo, ma lavorare sulla gamma di frequenze dell'hat risulta erroneo come sistema di lavoro, perché vai comunque ad alterare il mix dell'intera ripresa.
per l'ultima demo fatta al volo in studio ho microfonato tutto e, nonostante la stanza muta e dal soffitto basso (ghh) il charly è uscito sempre bello chiaro, nonché crispy quando ben percoso, preciso da serrato e "areoso" quando aperto (aax stage 14")

Inviato:
mar gen 08, 2013 7:41 pm
da Rik
[ot]simon complimenti mi piace il tuo stile!

[/ot]

Inviato:
mar gen 08, 2013 7:44 pm
da simon1990
O.T
grazie rik


Inviato:
mar gen 08, 2013 7:52 pm
da Alessio_Sabian
simo tu l'altezza degli oh l'hai valutata in base alla "nitidezza" del suono ottenuta e hai lavorato assieme ad un ambientale o per l'ambiente lavori in -post senza mic dedicato?
il nodo è anche quello

Inviato:
mar gen 08, 2013 8:08 pm
da simon1990
con gli OH così posizionati ho cercato di trovare un buon bilanciamento tra nitidezza e suono d'insieme, se così si può definire.......fare dell'ambiente con gli OH è praticamente impossibile perchè troppo vicini anche nei casi nei quali si trovano più lontani dal set
un'altezza contenuta mi restituisce più che altro precisione negli attacchi ed un pò di aria (che sommata al close miking fa sempre il suo lavoro)......ovviamente prediligo tale parametro in quanto catturare al meglio, nell'insieme, uno strumento come la batteria necessita:
- di un ambiente ben suonante
- di microfoni posizionati a distanza ben superiore al metro e mezzo, due metri circa e soprattutto in posizione differente da quella degli OH
generalmente con questo approccio ricreo l'ambiente mediante riverberi ad impulsi....

Inviato:
mar gen 08, 2013 9:54 pm
da Alessio_Sabian
ok. io penso che il compito degli overhead non sia quello di fare "l'ambiente" (quello, tra l'altro o c'è o lo ricrei artificialmente), non solo, ma in parte lo è; poi dare respiro al kit si può fare con degli oh, in questo il posizionamento è fondamentale, anche per evitare i buchi nelle gamme di frequenza. per il resto c'è/ci sono gli ambientali.
quel che và totalmente contromano, con quel che sò, è l'aria che ti viene restituita se l'altezza degli oh è contenuta.
gli oh solitamente vengono di fatti piazzati ben in alto per dare quel respiro che lo strumento acquista enfatizzato molto quando registrato in sale idonee.
ovvio che in una stanza col soffitto a 220 i mic non li potrò mettere a 220, ma a 180, per prendere più respiro possibile, quello sì.
se li posizioni in basso guadagni di volume (tant è che spesso si usa anche lo switch integrato per il taglio) e di precisione, anche se per la precisione, sui fusti, ci sono già i relativi mic, per i piatti il compromesso si trova se i mic sono buoni.
ovviamente sto ragionando nell'ottica più rosea, dove abbiamo tutti i mic necessari, senza ricorrere a strategie per ovviare a mancanze.
edit interessante: ricordo al concerto dei mastodon gli oh piazzati frontali alla batteria, presumibilmente perché l'ambiente era penalizzante per una ripresa decente effettuata dall'alto.
in questo caso parliamo di live, l'ambiente in un locale è quel che è, però è indicativo di quanto gli oh siano un'arma a doppio taglio in certe situazioni; anziché piazzare dei gate ovunque magari è meglio limitarli, anche se il loro potenziale è molto maggiore e lavorare di riverbero artificialmente.

Inviato:
mar gen 08, 2013 10:37 pm
da simon1990
come sempre dipende dal tipo di ripresa che occorre fare e da cosa si vuole ottenere......posizionare gli OH molto in alto non è una prassi, lo si può constatare anche in diverse riprese fatte in studio dove si vedono gli OH appena sopra la testa del batterista


Inviato:
mar gen 08, 2013 10:43 pm
da Alessio_Sabian
concordo sul tipo di ripresa e carattere del sound che si vuol assumere; ma non ho ancora chiaro il tuo discorso dell'aria ottenuta a oh bassi e mi incuriosisce molto; tu comunque ambiente e riverberi li hai ricreati, corretto?

Inviato:
mar gen 08, 2013 10:53 pm
da simon1990
parto dal presupposto che il close miking da solo, non sia molto veritiero nella ripresa di un suono, lo è ben poco......un SM57 piazzato davanti ad un cono di una marshall restituisce un qualcosa di poco reale rispetto al suono udibile ad un metro di distanza dalla cassa, nel caso della batteria a mio avviso, questa situazione viene enfatizzata di molto......
l'aria che si ottiene con gli OH abbastanza bassi, come anticipavi tu, non è molta ma per quello che ho sentito nelle varie prove fatte, non è necessario che i microfoni siano troppo distanti dal set per riprendere ciò che piatti e fusti non danno con una microfonazione in close.....mi riferisco soprattutto ai fusti......in poche parole, non ho trovato necessario raggiungere distanze elevate degli OH dal set per riprendere ciò che il close miking non restituisce....
penso sia capisca che la mia sia più una ottimizzazione della resa sonora che della spazialità.....essendo difficile dare spazio vero con i soli OH, preferisco riprendere al meglio le sfumature dello strumento per poi "spazializzarlo" successivamente in maniera artificiale (nei limiti delle mie capacità)
per i riverberi utilizzo impulsi trovati in rete....li scelgo e modifico in base alle esigenze

Inviato:
mar gen 08, 2013 11:21 pm
da Alessio_Sabian
tutto chiaro.
sì, è dura infatti avere la resa fedele di uno strumento come (soprattutto) la batteria attraverso delle membrane dai 2 ai 6 cm di diametro, per non parlare poi del fatto che, come ogni strumento acustico, l'ambiente è fondamentale per il carattere del suono; per questo è così divertente lavorarci


Inviato:
mar gen 08, 2013 11:42 pm
da pedrasca
Mi intrometto nella discussione.
Come vi sembra a livello di suoni questa registrazione (lasciamo stare l'esecuzione)
https://www.dropbox.com/s/tfrhxtuh2lx0s ... %20All.avi
Due Sontronics STC1 posizionati con il sistema recorderman
Shure beta 58 rullante
Akg D112 cassa