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Quantizzazione e batteristi famosi

Inviato:
mer giu 08, 2011 8:10 am
da Augusto
Tutti conoscerete questo bel trucchetto, ovvero la quantizzazione di una traccia di batteria.
In pratica dopo una registrazione questo procedimento magicamente manda al loro posto tutti i colpi fuori tempo. Chiunque diventerà un bel metronomo umano.
E sentendo molte tracce in studio con la loro equivalente live, non si può fare a meno di pensarci.
In particolare sentivo i Lamb Of God.
Sono convinto sia un sistema USATISSIMO per incidere. Bella schifezza.
No?

Inviato:
mer giu 08, 2011 8:19 am
da deadbrain
si, bella schifezza.

Inviato:
mer giu 08, 2011 8:35 am
da neil_peart
fammi capire.. cioè io registro e se sono leggermente fuori temo oppure piazzo qualche colpo non proprio perfettamente a click io posso correggere il tutto quantizzando la singola traccia di batteria?
EDIt: quindi in questo ambito la quantizzazione è un operazione per mettere in fase col click i singoli campioni generati da ogni componente della batteria?

Inviato:
mer giu 08, 2011 8:40 am
da Thunder
sei serio carlo?
ormai i musicisti moderni quantizzano anche i rutti che fanno dietro lo stage!

Inviato:
mer giu 08, 2011 8:40 am
da simon1990
io non la vedo una schifezza mostruosa (è tutto da rapportare al genere, non mi sognerei mai di editare delle tracce di batteria jazz o di contrabbasso).....diciamo che al giorno d'oggi, la perfezione di qualsiasi brano commerciale (pop, rock e dintorni), è diventata uno standard per cui a qualsiasi livello, se l'obbiettivo è ottenere un prodotto commercialmente vendibile su larga scala, occorre oltre ad un mixaggio fatto con le palle anche un editing certosino delle tracce
ovvio che dietro a tutto ciò vi è una causa: nelle ultime decine di anni, l'utilizzo di campioni e di suoni programmati via midi, ha sempre più invaso il mondo del pop, del rock oltre che che quello dell'elettronica (sentitevi un pezzo di lady gaga, di avril lavigne, ecc...)
questo stra-utilizzo della programmazione ha avuto come conseguenza il discorso fatto nelle prime righe: anche in produzioni con strumenti veri, si è portati a raggiungere un livello di perfezione sovraumano per stare al passo con gli "standard qualitativi" proposti nei brani prodotti semplicemente tramite un computer e poco altro
EDIT: @neil_peart
piuttosto che di quantizzazione (tipo midi), si va di editing a mano....il quale negli ultimi anni si è semplificato molto grazie alle funzioni offerte dai software di mixing & editing

Inviato:
mer giu 08, 2011 8:40 am
da pietrodrums
esatto!
in studio sono tutti (quasi tutti) bravi...la differenza si sente dal vivo..

Inviato:
mer giu 08, 2011 8:46 am
da neil_peart
@Thunder: no no.. io sono serissimo.. non sapevo nulla di ste robe.. diciamo che mi sono sempre "limitato" a smazzarmi le palle per stare sul click il più perfetto possibile. Ma mai sentita sta cosa della quantizzazione.
ho chiesto proprio perchè mi interessa, e dal momento che mi sto avvicinando al mondo dell'home recording (mi manca l'ultimo stc1 e poi sono a posto!!!) allora mi piacerebbe capire come poter incidere in saletta cose tutte mie dando comunque una parvenza di serietà al risultato finale!


Inviato:
mer giu 08, 2011 8:49 am
da simon1990
di sicuro non fai male a sbatterti per stare il più possibile sul metronomo.....l'editing sulle tracce ti può tornare sempre utile dal momento che, durante l'esecuzione soddisfacente di un brano capitasse di ceffare un colpo e di eseguirlo fuori tempo.....eviteresti di dover suonare nuovamente per un colpo maledetto


Inviato:
mer giu 08, 2011 8:51 am
da Bizio
però il discorso và esteso a tutti i musicisti non solo ai batteristi.
già da tempi immemori cantanti chitarristi etc etc , in analogico incidevano 1000 take per pezzo per avere un ottimo risultato , mentre noi batteristi dovevamo registrare su take unica , al massimo riagganciarci su uno stop (coda del piatto permettendo).
Oggi con la tecnologia anche noi possiamo pareggiare i conti con gli altri .. i cantanti addirittura si intonano perfettamente con i vari software , chiunque potrebbe cantare su un disco.
cmq si parla di editing , non di quantizzazione , la vera quantizzazione si può fare solo su tracce midi percui al massimo su una batteria triggerata .. ma il risultato spesso è freddamente pessimo ... meglio lavorare di editing e umanizzare la precisione


Inviato:
mer giu 08, 2011 8:58 am
da simon1990
i miracoli che si possono fare su delle tracce di voce sono veramente inquietanti

.....gente che affoga in milioni di dollari e non sa nemmeno cantare....mamma mia quanti ce ne sono in giro per il mondo

Inviato:
mer giu 08, 2011 8:58 am
da Thunder
eh bizius ha ragione. Potrei andare in studio a cantare una traccia intera sempre sulla stessa nota, poi armonizzarmi e sembrare bruce dickinson!

Inviato:
mer giu 08, 2011 8:58 am
da neil_peart
ecco bizio.. le ultime 3 righe erano quello che volevo sentir dire.
non capivo l'uso della parola quantizzazione.. infatti mi son chiesto: ma se col convertitore A/D già campiono e quantizzo.. che senso ha un'operazione di quantizzazione su dei segnali digitali già quantizzati?
ora mi è chiaro. quantizzare in questo caso è un modo per isolare il campione incriminato, epurarlo dagli spettri sonori captati dagli altri mic del set e metterlo in griglia con il metronomo. giusto?

Inviato:
mer giu 08, 2011 9:02 am
da simon1990
"quantizzare in questo caso è un modo per isolare il campione incriminato, epurarlo dagli spettri sonori captati dagli altri mic del set e metterlo in griglia con il metronomo"
no....questo potrebbe essere al limite un esempio di campionamento di un suono
la parola quantizzare fa parte del mondo MIDI....quando si parla di intervento su una traccia ripresa da uno strumento suonato, si parla di editing....il quale può consistere nel mettere in griglia una traccia di chitarra, batteria, basso, ecc... oppure di sostituire accenti sbagliati, stonature, ecc....

Inviato:
mer giu 08, 2011 9:06 am
da deadbrain
simon1990 ha scritto:di sicuro non fai male a sbatterti per stare il più possibile sul metronomo.....l'editing sulle tracce ti può tornare sempre utile dal momento che, durante l'esecuzione soddisfacente di un brano capitasse di ceffare un colpo e di eseguirlo fuori tempo.....eviteresti di dover suonare nuovamente per un colpo maledetto

beh così è un conto...

Inviato:
mer giu 08, 2011 9:08 am
da Bizio
uhmm , quantizzare una batteria acustica è davvero un casino , una a pad ok , ma lavorare di vera quantizzazione su una acustica mi rifiuterei .. mille rientri.
meglio mi suoni 5 minuti di groove e poi ti metto a tempo e ti costruisco io il pezzo.
Un solo di trombettista che registrai in studio , non sapeva cosa fare ... alla fine gli dissi .. suona in tonalità 5 minuti poi lo costruisco ... alla fine mi disse ... figaata ... ma non lo saprei suonare

e tante altre volte con batteristi.

Inviato:
mer giu 08, 2011 9:15 am
da neil_peart
ok non ho capito un cazzo
simon perdonami.. nel mio mondo campionare = discretizzare nel tempo un segnale continuo e quantizzare = discretizzare in ampiezza un segnale continuo.
queste due operazioni messe una dietro l'altra sono la classica conversione analogico-digitale che tutti conoscono.
tralasciando la filosofia del termine stile pre-proccessing, post-produzione, editing.. la parola quantizzazione.. perchè viene usata? vorrei capire se c'è una sorta di corrispondenza o analogia tra le operazioni di quantizzazione in ambito telecomunicazioni (il mio) e in ambito recording (il tuo).
mi spiego meglio: se la quantizzazione in ambito musicale fa parte del mondo MIDI come possiamo applicare un filtro quantizzatore ad una voce? oppure ad una chitarra?
il segnale MIDI è un campione ok.. ma è ben diverso in termini di costruzione amrmonica e di onde (intendo quindi a livello di analisi del segnale) da un segnale analogico convertito in digitale.. no?
magari mi sto facendo pare per niente.. però vorrei capire!


Inviato:
mer giu 08, 2011 9:16 am
da simon1990
un'altro fighissimo utilizzo dell'editing
@deadbrain
io non mi scandalizzo nemmeno per un utilizzo più avanzato dell'editing....tanto si sa che una band deve essere valutata per le sue capacità dal vivo

.....e qui si scoprono gli altarini
@neil_peart
la quantizzazione applicata alla conversione A/D deriva dal fatto che un segnale analogico deve essere descritto digitalmente sottoforma di pacchetti (quanti) di dati
nel campo midi vuol dire invece mettere in griglia, in ordine, a tempo spaccato con il beat (quindi secondo me una certa analogia con i dati digitali c'è)
"mi spiego meglio: se la quantizzazione in ambito musicale fa parte del mondo MIDI come possiamo applicare un filtro quantizzatore ad una voce? oppure ad una chitarra?"
nell'editing non si utilizzano "filtri di quantizzazione".....esistono software in grado di permettere l'intervento su tali tracce....si possono utilizzare le funzioni di cubase e fratelli oppure affidarsi a programmi tipo il melodyne che ti permettono di agire anche sulle singole note della traccia....in questi casi tornano utili gli algoritmi che il software utilizza....stessa cosa per gli autotune utili per le voci

Inviato:
mer giu 08, 2011 9:25 am
da giors
ormai la tecnologia ha preso piede a manetta in sala....quoto Bizio per la pressochè impossibilità di quantizzare una batteria acustica, al massimo si può in sede di editing, tagliare e spostare a meno che non ci siano code di piatti e riverberi vari. Io personalmente preferisco risuonare il pezzo tutto intero e non a pezzi, anche perchè, nel limite del possibile, tendo a registrare "live" con la band per avere un minimo in più di feeling. A quel punto ci stanno overdubs o piccole aggiunte tipo piatti o "colori" vari.
Quello che mi ha sconvolto è stato assistere alle registrazioni di una band di miei amici che suonano death metal.... in quel genere ormai la registrazione è diventata maniacale non essendoci a mio parere molto da dire di nuovo in quell'ambito. per farla breve hanno speso 4000 euro per 3 pezzi 3!! Il chitarrista registrava ogni sinolo accordo/nota di ogni riff staccate una dall'altra per non fare sentire il "wipp" della corda nuova....ma vi rendete conto?? Il batterista ha registrato tutto triggerato (come capita spesso, se non addirittura quando ci mettono direttamente una traccia programmata), quindi il discorso quantizzazione è presto fatto! tutto sta a vedere cosa vuoi avere da una registrazione...feeling? calore? estrema precisione e pulizia? il mondo è vario....io sono per l'errore che renda la cosa più vera...più live possibile!


Inviato:
mer giu 08, 2011 9:33 am
da simon1990
queste mi paiono invece delle estremizzazioni inutili e soprattutto costose


Inviato:
mer giu 08, 2011 9:44 am
da neil_peart
ok, ora ho capito!
ad ogni modo sono dello stesso parere di giors.
registrazioni live in studio con qualche sbavatura e la parvenza di live seppur con assenza totale di pubblico sono molto meglio!
cacchio.. capisco che c'è gente che suona per davvero cazzo!


Inviato:
mer giu 08, 2011 10:13 am
da pietrodrums
si però per il 99% dei lavori che sentiamo sui dischi di tutti i generi le mani sono state messe ovunque...ve lo garantisco...
a melotti, il grande lele, sicuramente meno che ad esempio a un pietrodrums ahah

Inviato:
mer giu 08, 2011 10:29 am
da Bizio
lele difficile editi , è una macchina da guerra in fatto di rec , al massimo fà un paio di take , ma da quanto ho visto in studio , prende appunti e già alla prima è ottima.
se parliamo di fuoriclasse in studio vanno alla prima o seconda se hanno idee nuove.

Inviato:
mer giu 08, 2011 10:37 am
da simon1990
sono della stessa idea....personaggi del genere rasentano la perfezione


Inviato:
mer giu 08, 2011 10:39 am
da Varo
e infatti nei live lo senti.. ho avuto il piacere di sentire qualche rec live a tracce separate e anche solo la cassa pareva finta dalla perfezione dinamica e ovviamente di timing che avevano..


Inviato:
mer giu 08, 2011 10:45 am
da giors
farei sempre un distinguo fra i mostri sacri (professionistichesuonano1000orealgiorno) e noi poveri mortali... Da uno come Melotti (santo subito) mi aspetto, anzi pretendo che sia sempre al meglio e che non ne sbagli una, anche per stimolare in noi il sacro fuoco del miglioramento costante! Per quel che riguarda invece noi semplici appassionati/semi- professionisti ci sta secondo me qualche aiutino qua e là, giusto per rendere la cosa il più ascoltabile e fluida possibile sempre rimanendo nell'ambito del vero e sentito! Nel momento in cui diventa un lavoro secondo me non c'è storia...devi arrivare preparato e pronto a dare il meglio, altrimenti via di demo con le band di comuni mortali che buttano il sangue e sudore in saletta e che pagano salati conti per le Demo (ergo qualche aiutino ci sta)!


Inviato:
mer giu 08, 2011 10:50 am
da pietrodrums
concordo tutto! alla fine stiam dicendo la stessa cosa..
io l'ultima registrazione che ho fatto nello studio di gabriele fersini (conoscete?) ho giusto giusto fatto 2 piccoli accorgimenti sul rullo e basta..
base ritmica era mia + matteo bassi e chitarre di fersini

Inviato:
mer giu 08, 2011 11:46 am
da Freedomfighter
beh dai lo fanno tutti, infatti quando poi sento le band live, mi faccio un idea migliore. Il timing poi e' la prima cosa che si sente

Inviato:
mer giu 08, 2011 12:45 pm
da tommylee85
purtroppo di musicisti bravi ce ne sono sempre meno.
soprattutto di batteristi capaci di registrare.
si vedono molti batteristi capaci di fare numeri e frullate, ma quanti sanno andare in studio e registrare in modo efficace, con bei suoni, volumi bilanciati, e senza dover suonare il pezzo 10 volte per farlo giusto?
poi ovviamente è il gatto che si mangia la coda.
tempo fa se cannavi, dovevi risuonare quella parte finchè non la facevi giusta.
quindi miglioravi.
adesso si sa che basta un click del mouse e magicamente quella parte si raddrizza.
e si tratta anche di intelligenza. perchè devi registrare qualcosa che non riesci a suonare benissimo?
non puoi suonare qualcosa di più semplice, ma facendolo bene?
stesso discorso per i suoni.
quanti sanno accordarsi e tirare fuori un suono veramente buono?
altri invece (me compreso, sia chiaro), tirano fuori un mezzo suono, e poi via di editing, triggering e compagnia, finchè il suono non diventa buono.
ma questo a che pro?
dal vivo poi vedi che c'è un abisso con le registrazioni, altrochè!
questo ahimè lo reputo un problema molto ma molto grave.

Inviato:
mer giu 08, 2011 1:27 pm
da neil_peart
ah guarda tommy.. mi trovi perfettamente d'accordo.. io ora mi sto avvicinando al mondo del'home recording (anche se dovrei home microfoning perchè per ora ho solo microfoni e mixer) e so a malapena accordare il rullante tale da dire "cazzo così mi piace."
infatti ora mi sto dando tanto da fare per crescere a livello di accordatura della batteria. voglio arrivare ad avere il suono perfetto capendo la giusta combinazione di pelli e tensioni e legni. per fare questo (dal momento che il mio orecchio non percepisce il fastidio causato da una risonanza di un fusto in tutto l'impianto) allora accordo e suono sempre microfonato con la batteria in cuffia, che mi permette di avere un metro di giudizio in più su come uscirà. cerco di accordare in modo tale da garantire già un suono buono anche solo mettendo il microfono e alzando il volume con eq flat e nessun effetto applicato.

Inviato:
mer giu 08, 2011 1:49 pm
da tommylee85
fai benissimo!
registrarti, o anche il solo volerlo fare, ti permetterà di fare caso a tante cose che probabilmente prima ignoravi. o quantomeno a vederle sotto un altro punto di vista.
e scoprirari molte cose nuove inerenti al tuo modo di suonare.
e migliorerai tantissimo!
dacci!