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Registrazioni professionali

MessaggioInviato: gio set 03, 2009 6:27 pm
da cosmo 7
Ciao ragazzi. Volevo chiarirmi un po' le idee su come avvengono le registrazioni in ambito professionale

Sto discutendo proprio in questo momento con il mio chitarrista e mi sta dicendo che per registrare la batteria in studio si usano i trigger.

Dice che microfonare la batteria è obsoleto e che molti studi di registrazione ricorrono a questo metodo.

A me sembra molto strano. Da che mondo in mondo ho sempre sentito parlare di microfoni per batteria in grado di prendere il suono fedelmente.

Sti trigger mi risultano nuovi... innanzitutto, cosa sono? A che servono?

E' vero che negli studi professionali triggerano tutto?? :o

MessaggioInviato: gio set 03, 2009 6:31 pm
da Bizio
di al tuo amico di andare a mangiare un gelato !!
si usano i microfoni di norma .. è anche vero che si usano i trigger ma in alcuni generi specialmente nel metal .. a volte si usano entrambe le cose .. io spesso uso sia suoni ripresi da microfoni accoppiati a suoni triggerati .. dipende dal suono che voglio ottenere.
ma il microfono non è affatto obsoleto , e mai lo sarà ..

per cosa sono i trigger .. fai un bel search 8) :B

MessaggioInviato: gio set 03, 2009 6:36 pm
da simon1990
quotone per bizio....

MessaggioInviato: gio set 03, 2009 6:37 pm
da hyunkel
ma guarda che orami la batteria non si registra piu... si usa un buon midi-creator e fa tutto il pc :o :o :o

MessaggioInviato: gio set 03, 2009 6:41 pm
da cosmo 7
Uhm ho capito... ma non è fastidioso che quello che ascoltiamo magari è frutto di musicisti scadenti con prodotti buoni e gente brava a lavorare al pc??

Non so se mi sono spiegato. Da quanto ho capito negli studi si usa sempre abbellire o cmq modificare quello che i musicisti hanno suonato (magari male) :o

MessaggioInviato: gio set 03, 2009 6:43 pm
da hyunkel
dalla mia piccola esperienza ho capito che i programmi di oggi fanno miracoli... intonano persino le parti cantate


quindi io personalmente non escludo modifiche a registrazioni effettuate

MessaggioInviato: gio set 03, 2009 6:46 pm
da cosmo 7
E poi un altra cosa (leggo adesso il post di hyunkel): ho avuto anche io la sensazione che si tenda sempre più ad "eliminare" la batteria dalle registrazioni preferendo il pc.... ma stiamo scherzando? :o RIVOLTIAMOCI xD

MessaggioInviato: gio set 03, 2009 6:47 pm
da potter
Bizio ha scritto:di al tuo amico di andare a mangiare un gelato !
:lol: ... 8)

MessaggioInviato: gio set 03, 2009 6:48 pm
da hyunkel
lol.. la mia era una cosa ironica :D :D :D
anche se effettivamente tutto si pompa e si compiuterizza
cmq basta OT

per rispondere alla tua domanda quoto bizio che tutto vede e tutto sa :D

MessaggioInviato: gio set 03, 2009 6:50 pm
da Bizio
assolutamente si cosmo..
c'è in tutti gli altri strumenti .. nella voce come dice hyunkel ..le intonano , non vedo il perche non debba succedere con la batteria.
ma per una buona batteria e arrangiamento di batteria .. il batterista deve essere sempre un bravo batterista .. poi la correzione ci stà .
c'è in tutto .. dalla musica al cinema ... ma non è che se ad al pacino montano una scena , sia una sega di attore.

MessaggioInviato: gio set 03, 2009 7:24 pm
da simon1990
programmi che fanno miracoli ce ne sono...

- melodyne di celemony (può essere utilizzato sia come autotune sia come programma per quantizzare)

- autotune di antares (per la voce)

...e moltissimi altri...

comunque quoto nuovamente quello che dice bizio...la correzione ci sta ma ciò non toglie che colui che registra non debba essere bravo...

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 12:42 am
da Zolfo
ormai l'editing in studio per qualsiasi strumento è ad uno stadio avanzatissimo... grazie al digitale ormai praticamente tutto è possibile...

basta vedere come hanno fatto cantare nei primi 2 dischi avril lavigne :o


comunque il tuo chitarrista non merita neanche un gelato... la batteria si microfona SEMPRE se si parla di produzioni serie in studi seri... poi in molti generi si usa anche il triggering, ma ovviamente miscelato al suono ripreso in registrazione...

regole fisse non ce ne son, l'importante, per fortuna e per sfortuna, è solo il risultato.


Nei maggiori studi comunque ancora oggi si registra in analogico su nastro e si mixa tutto sul banco con outboard esterni... solo alla fine il lavoro viene passato poi in digitale attraverso dei convertitori della madonna

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 8:52 am
da themucco
Mi aggrego alla discussione chiedendo un particolare che riguarda le acquisizioni, nello specifico anche se parlo di chitarre o bassi in questo caso sempre di registrazioni pro vorrei sapere, quindi dicevo, da un pod con uscita usb che qualità audio posso ottenere in incisione e quanto è elaborabile (tipo amplitube o simili)? E poi rendono bene sti plug in?

Per la batteria se ben microfonata specialmente se hai fatto un lavoro di accordatura, ottieni dei suoni fantastici già in ripresa, quindi a volte basta veramente pochissimo per farli uscire alla grande, poi ovviamente il batterista deve essere capace di tarli fuori sti suoni dal set.;)

Mi stavo chiedendo in questi giorni se non sia possibile bypassare uno studio di media qualità lavorando direttamente a casa, e parlo di incisioni.
Primo perchè a volte i fonici non capiscono nulla, poi perchè non è detto che siano bravi su certi tipi di generi ne a lavorare ad es. con riprese acustiche. A volte infatti sono molto bravi sui midi, in quanto specialmente in certi generi si preferisce andare via midi per ottenere risultati pro facilmente (parlo di generi tipo power metal ecc. e batterie tutte midi, facile e dai risultati eccelsi).
Per cui riflettevo, se uno porta un progetto da editare con le acquisizioni fatte in casa, sbaglia oppure no?

PS: per caso sapete se estite un plug in (vst) per quantizzare la drumma acustica?No, perchè avevo sentito dire che per protools c'è.;)

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 9:07 am
da simon1990
per esperienza personale ti posso dire che da oggettini tipo il pod, si riescono ad ottenere dei suoni molto belli anche se a detta di qualche orecchio fine, leggermente finti...ai livelli di home recording e forse anche qualcosina di più, rendono alla grande (IMHO)...
VST come guitar rig o amplitube suonano benone a detta di molti chitarristi...si tratta di smanettarci alla grande poichè possiedono una marea di impostazioni che cambiano il suono totalmente...in questi casi l'orecchio del buon chitarrista è fondamentale al fine di trovare un suono ottimale per la registrazione...

non vorrei confondermi con i nomi ma in protools c'è il Beat Detective che permette di svolgere lavori di quantizzazione...inoltre nomino nuovamente il melodyne, ottimo (IMHO)...

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 9:29 am
da themucco
A interssava in vst per cubase che è il progmanna di editing che sò un pò usicchiare.;)

Alla fine quel che pensavo è che per iniziare e presentarsi fuori per promuoversi, ammesso di avere già l' attrezzatura accomulata negli anni, non è necessario andare a spendere per un lavoro in uno studio.
Ho sentito infatti lavori fatti in casa e rieditati in studio che non avevano praticamente nessuna differenza da un prodotto fatto totalmente in studio, per cui mi chiedevo, la professionalità si sente e non, specialmente su livelli tranquilli di produzione abbordabili ai più.:)

PS: ho trovato questo, secondo voi funzia?;) http://www.midiware.com/prodotti/schede ... acker.html
Penso che lavori come drumagog pe rl' acquisizione solo che invecie che pilotare in tempo reale i suoni di una banca dati fa solo la conversione.

Pensavo di usare un software simile per correggere gli errori di timing quantizzando il tutto e poi usare una banca dati su vst dipo ezdrummer per i suoni.;)

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 11:34 am
da Zolfo
Ovviamente dipende dallo studio in cui si va, dal budget e dalle pretese della band.

In studi di basso livello (con una schedina e qualche mic) convengono a chi non ha esperienza ed attrezzatura...

Se si possiede della discreta attrezzatura e conoscenza del campo si può scegliere di registrare "a casa" cercando di fare la miglior ripresa possibile.

Poi però ovviamente è importante far mixare il tutto a qualcuno di bravo, che riesca a tirare fuori da una ripresa di livello medio basso, un buon prodotto.


Si passà però poi a studi di livello medio alto, quindi con acustica ben trattata, buoni microfoni, buoni pre e buoni convertitori.

tutte cose che a livello amatoriale ovviamente non trovi.

E li indubbiamente se si vuole un buon prodotto il gioco vale la candela.

Un ottima ripresa e un ottimo mix ovviamente danno un ottimo risultato professionale.

Studi buoni ce ne sono, fonici bravi ce ne sono, ma ci sono anche MOLTI studi farlocchi con strumentazione di basso livello e soprattutto fonici che NON CAPISCONO UN CAZZO.

bisogna quindi saper cercare lo studio giusto, che offre il prodotto migliore, dove ci sono soprattutto persone competenti e che sanno lavorare sul vostro genere.



Per quanto riguardo pod e affini.... spesso si ottengono risultati migliori rispetto ad una scarsa ripresa... soprattutto se la strumentazione (ampli e chitarra/basso) non sono buone e l'acustica non è trattata.

Quindi è più che altro un modo per "sfuggire" a questi fattori...

non sostituiranno MAI il suono di un vero ampli, di un vero microfono, e di una vera stanza.

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 11:47 am
da themucco
Quello che valutavo è questo, per un demo autoprodotto da presentare in giro quindi è meglio ammesso di avere un minimo di conoscenze tecniche e l' attrezzatura, di far tutto in casa (riguardo alle incisioni e riprese) per poi passarle ad uno studio per il mixaggio edting e mastering.8)

Anche perchè molto spesso è più il tempo e la benza persa x spostamenti e per organizzarsi gli appuntamenti delle riprese che i soldi per prendersi in pianta stabile un'attrezzatura che userai anni (specialmente i mic).

Poi la comodità di riprendersi in casa ti permette di rendere meglio senza "tensioni e panico" da studio, specialmente i cantanti a volte il giorno fissato non c'hanno voce e che fai? Registri ma viene uno schifo e ti tocca buttare via tutto e rifarlo un' altra volta.:x

Inoltre, se una casa discografica è ben disposta ai tuoi lavori in teoria dovrebbe produrti l' album a sue spese quindi perchè spenderci prima soldi a palate, o eventualmente se il materiale inciso è passabile te lo ristemano loro.;)

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 12:03 pm
da simon1990
mi trovo in completo accordo con te specialmente sul discorso riguardante la tensione e panico...

se non si è abituati a registrare in studio, si può rimanere fregati da questi due fattori...inoltre in "casa", vi è la comodità di poter effettuare una infinita quantita di take senza dover pensare agli euro che si spendono per ogni ora di sessione in studio :D

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 1:23 pm
da Zolfo
Ovviamente ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro...

la possibilità di registrarsi a casa è FONDAMENTALE

ma non pensate che appunto spesso per questo si fanno le preproduzioni? Se un gruppo registra "alla buona" e prepara quindi il pezzo nei minimi dettagli, poi è pronto per andare a registrarlo in studio in tempi ufo...

se uno deve rifare un pezzo 50 volte vuol dire che non è preparato. la tensione conta fino ad un certo punto.

Se il cantante è senza voce e lo studio è serio e disponibile ti sposta semplicemente la giornata...


Sono scelte... con una registrazione fatta in casa decentemente e un ottimo mix si ha un buon risultato... se si sa invece un ottima ripresa e un ottimo mix... bè... l'ho già detto 50 volte dai :D

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 1:53 pm
da themucco
Sai cosa semmai, ho notato questo, che è molto pratico prendere sempre e comunque confidenza con le registrazione e prescindere da come le vuoi fare 8a livello d qualità) per appunto scigliersi difronte alla sfida del click e più che altro per acquisire sicurezza nel drumming.
Suonare per incidere è molto duro e strssante, più ci si esercità meglio è di sicuro per tutti per questo indicavo, casa come "palestra" di vita e di mestiere.;)

Inoltre se fai un progetto a click su qualsiasi sequenzer, indipendentemente dalla qualità, poi sempre usarlo come riferimento per una futura e fortunata produzione, in caso dovessi rifare tutto perchè ti voglioni pubblicare.;)
Basta usare le solite traccie come giuda (la parte musicale e vocale senza drumma) è un vantaggio non da poco per snellire il lavoro, per il lavoro che abbiamo a mezzo ho suonato con un cazzo di riferimento fatto a culo di sola chitarra ritmica senza voce e pure leggermente fuori sinc, per non dire che 2 o 3 brani gli ho fatti a memoria solo con il click! :o :oops: :D :tru

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 3:24 pm
da simon1990
Zolfo ha scritto:se uno deve rifare un pezzo 50 volte vuol dire che non è preparato. la tensione conta fino ad un certo punto


ti do pienamente ragione...se uno va a registrare in studio si suppone che abbia il pezzo nel DNA...però non sempre riesci a tirare fuori la registrazione che ti soddisfa...qui entra in gioco l'abitudine e la bravura del batterista...

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 3:35 pm
da souldrum
Non so se si possa ritenere di qualita' questa produzione........ma le sonorita' erano quelle che voleva il titolare del progetto (colui che ha scritto i pezzi).
Questa e' una rapida anteprima.......
http://rapidshare.com/files/275525476/mix_CD_souldrum.mp3.html

Editing, praticamente, non e' stato fatto.......solo acune cose grossolane........e in parte e' proprio per cercare di dare un'idea piu' "genuina" del prodotto.
Oltretutto, proprio per collegarsi al discorso delle registrazioni "fai da te", in un pezzo e' stata proprio ripreso tutto il materiale registrato in altre circostanze (sala prove), lo scorso anno, registrando nuovamente le parti piu' "schifose", o aggiungendo tracce che inizialmente non c'erano nemmeno.

Tra l'altro dovrei postarlo anche nell'altro topic dove ci si fa le pippe sulle batterie in acero, in betulla, in cartongesso, etc.........in queste registrazioni sono state usate 2 batterie diverse........dovrei chiedere a qualcuno se sa riconoscere marca e modello, in base al pezzo..........visto che nell'altro topic se ne parla quasi comese fosse tanto facile........:wink:
Ma questa e' un'altra storia......

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 3:36 pm
da _AngelOfDeath_
Mucco se vai nello space degli i'm pinop le prime 3 canzoni nostre hanno le chitarre registrate col pod 8)

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 4:26 pm
da themucco
Poi le sento, ma le avete elaborate con dei plug in, giusto?;)

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 4:39 pm
da souldrum
plugin?.......niente che non siano gestori d'ambientazione, dinamica, etc........in poche parole reverbero, compressore......e basta.

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 6:22 pm
da _AngelOfDeath_
themucco, se era rivolta a me la domanda ti dico che conoscendo zolfo gli ha dato un po di eq, compresso un filo e basta 8)

MessaggioInviato: ven set 04, 2009 9:29 pm
da themucco
Questa è una base in lavorazione che ci stiamo autoproducendo per il myspace, è una cover di bon jovi per la mia coverband.
Ho usato drumagog per rimappare i suoni che all' epoca non avevo ancora settato a modo sull' aucustica, le chitarre sono quelle di riferimento per me per incidere la base di batteria e verranno sostuite da quelle buone a breve, mentre la voce l' ho incisa oggi e alla quale ho solo dato un pò di compressione e un reverberino (oltre che un volume indicativo).

http://www.4shared.com/file/130242300/5 ... e_day.html

Stiamo facendo un lavoro a pezzi, ogniuno di noi ha l' attrezzatura a casa, il chitarrista poi metterà le tracce definitive di chitarra e di cori, il bassista il basso+cori come la tastierista il suo+cori.

Alla fine editeremo tutto nello studio del bassista per in mixing e il mastering, però secondo me già da queste fasi si sente che uscirà una buona cosa, e ripeto tutto fatto in casa.;) :D

Ecco perchè dicevo che è possibile realizzare lavori degni dai quali poi andare oltre portandoli ad editare in studio prima di investire vagonate di soldi.

PS: mi stupisco di come funzionino bene i C01 per le voci, ma veramente bene per quanto costano! :o :D :tru