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Insonorizzazione locale piano interrato di uno stabile

MessaggioInviato: mer ago 17, 2011 8:41 am
da TheItalianJob
Ciao ragzzi,
avrei bisogno di un vostro consiglio.Abbiamo avuto la fortuna di trovare una signora che ci permette di suonare in uno stabile in disuso dove prima c'era una ditta.
Il locale che possiamo sfruttare è una stanza al piano interrato. Ripeto, tutta la struttura (piano interrato + 2 piani superiori) è vuota.
la stanza di 25 mq ha già la moquette, pareti normali imbiancate, una sola finestrella circa 50 x 50 cm che da all'esterno, dove di fronte ci sono palazzi abitati.
Vorremmo attuare un'insonorizzazione economica. Il problema non è eliminare il rumore dai due piani alti dello stabile(vuoti ed inutilizzati), quanto invece all'esterno in modo tale che chi abita nelle vicinanze non senta rumore o cmq che sia accettabile per provare dalle 20 alle 24. Dite che solo con la gommapiuma lungo le pareti e sulla finestrella ce la possiamo cavare?. Devo per forza creare una stanza nella stanza, visto che lo stabile è vuoto?
Inoltre considerate che monterò nella stanza un batteria compatta, una Manu katsche, non sono un tecnico, ma credo che le dimensioni compatte ( cassa da 16") siano a nostro favore per il rumore e le frequenza basse, rispetto magari ad un set standard.

MessaggioInviato: mer ago 17, 2011 11:18 am
da simon1990
vi conviene fare una prova e vedere quanto rumore esce....

insonorizzare con pochi soldi ----> impossibile.....un minimo investimento bisogna farlo perchè occorre almeno costruire una stanza nella stanza.....ad ogni modo si tratta di un lavoro non particolarmente gravoso per gli effetti che dà.....tra cartongesso e lana di roccia si sta su cifra che definirei contenute

MessaggioInviato: mer ago 17, 2011 1:26 pm
da sergio978
Fai un ridosso di cartongesso con lana di roccia sulla parete che da verso gli stabili abitati (con un "tappo" per non bloccare la finestrella). Se il resto dello stabile è in disuso e se non siete proprio i Manowar, non dovresti avere problemi.
Se sei già interrato vai via liscio, io normalmente faccio prove in una stanza seminterrata, scavata nel terreno (quindi proprio terra a contatto con le pareti per 4\5 dell'altezza), con 2 piccole finestrelle tappate con dei ritagli di espanso a mo di panetto. sulle pareti un po' di sughero in fogli e perline che scaldano l'ambiente, nulla più. Zona residenziale, casetta tra altre casette, in 14 anni mai un reclamo...

MessaggioInviato: gio ago 18, 2011 4:08 am
da TheItalianJob
sergio978 ha scritto:Fai un ridosso di cartongesso con lana di roccia sulla parete che da verso gli stabili abitati (con un "tappo" per non bloccare la finestrella). Se il resto dello stabile è in disuso e se non siete proprio i Manowar, non dovresti avere problemi.
Se sei già interrato vai via liscio, io normalmente faccio prove in una stanza seminterrata, scavata nel terreno (quindi proprio terra a contatto con le pareti per 4\5 dell'altezza), con 2 piccole finestrelle tappate con dei ritagli di espanso a mo di panetto. sulle pareti un po' di sughero in fogli e perline che scaldano l'ambiente, nulla più. Zona residenziale, casetta tra altre casette, in 14 anni mai un reclamo...


Ciao e grazie. Come band non facciamo metal o roba pesante. Suoniamo funk, blue, rock leggero. Devo correggermi, si tratta di una stanza al seminterrato, ma con una sola finestrella. Non ho capito una cosa. Ma la parete in cartongesso dev'essere lunga quanto la parete che si affaccia al vicinato o deve solo escludere la porzione di parete dove si trova la finestrella?. Dici che mettendo del materiale fonoimpedente solo sulla finestrella non risolvo? Che materiale è l'espanso? Puoi spiegarmi meglio e soprattutto dove trovarlo?
Grazie

MessaggioInviato: gio ago 18, 2011 8:22 am
da sergio978
Suono funk e disco anch'io per cui non dovresti avere problemi... :wink:
Il discorso che ho fatto io sulla singola parete ovviamente vale se sugli altri lati non hai problemi di "affacciamento". Per la parete critica invece penso sia più opportuno fare un lavoro che la comprenda tutta. Costruisci fondamentalmente una controparete di cartongesso, separata da quella "vera" da uno strato di lana di roccia. In genere i lavori fatti parzialmente non danno grandi risultati, ma credo che nel tuo caso, dove il lato critico è uno solo, dovrebbe permetterti di abbattere le fuoriuscite quanto basta, tanto più che sei sotto terra e altre finestre non ce ne sono.
Per espanso intendo poliuretano espanso, lo trovi in fogli anche spessi in qualsiasi brico, oppure vedi qualche altro materiale che sia isolante ma lavorabile. Noi in saletta abbiamo usato pezzi di pannello in schiuma tagliati a misura delle finestrelle e che quando suoniamo inseriamo come "tappo". Questo per permetterci di arieggiare la saletta e non dover tappare del tutto la finestra. Parlo di poliuretani e pannelli in schiuma perchè son facilissimi da lavorare e tagliare a misura quando devi creare tasselli, tutto qui...

risposta "rapida"?

MessaggioInviato: gio ago 18, 2011 8:48 am
da Gonzo due
Ciao. In effetti ha detto bene sia Simon che Sergio, si tratta di costruire una stanza in una stanza ed è un lavoro che con un minimo di oculatezza e dedizione (dove dedizione potrebbe voler dire anche addocchiare qualche cassonetto... :wink: ) si riescono a fare lavori degni di nota con spese contenute.
Il fatto che sia seminterrato è un ottimo vantaggio, partite comunque dalle pareti laterali; sappi che le onde sonore sono smorzate più facilmente cambiando più di una volta la densità del materiale utilizzato, quindi lavorando rusticamente sulle diverse frequenze.
Noi abbiamo avuto Qulo, e io ho fornito gran parte del materiale che però ho notato che non era di così difficile reperibilità (almeno se si scava tra i rifiuti industriali), ad esempio le pareti le abbiamo compste con i pannelli poliuretanici da 11 cm di spessore di una vecchia cella frigorifera attaccati ai muri lasciando una camera d'aria di un paio di cm.
Sopra di loro, verso l'interno, abbiamo messo una serie di altri materiali fra cui (invenzione strafiga) una sorta di cassettine in multistrato di mogano profonde 3 cm che abbiamo riempito di lana (trovata in due materassi antichissimi beccati per strada) impastata con vinavil.
La cosa fondamentale è il pavimento, se avete la moquette è inifluente perchè per isolare il diffusore naturale di onde acustiche occorre alzarsi da terra, è infatti tramite il pavimento che si propagano più della metà delle vibrazioni che fuoriescono dalla sala,noi abbiamo proceduto creando molti strati diversi; un primo enorme tappeto di gomma molto densa di 5 mm che ha fatto da base a una distesa di piccole pedane di plasitca morbide ad incastro (una cosa simile alle pedane per la doccia solo che queste sono più morbide e si incastravano fra loro), una volta riempito di sabbia (asciutta!!!) questo primo strato ho poggiato ed eventualmente adattato tutta una serie di Euro Pallet, roba buona ed economica destinata a durare molti anni, fatto ciò ho riempito di sabbia sino all'orlo anche questi. I piccoli spazi che potevano avanzare fra il legno del pallet e la parete insonorizzata li ho chiusi con strisce di poliuretano in modo da chiudere tutto al meglio, per il calpestio ero indeciso fra tavole da cantiere o perlinato optando per la seconda e dopo (solo dopo...) la famosa moquette che come vedi aiuta ma non è lei la base!
Per il soffitto, visto che mi avanzava dai calcoli un bel po' di moquette verde, ho adottato un bell'effetto "drappè" facendo passare una fune prestirata filandola in modo parallelo usando degli occhielli tassellati al muro (a circa 70 cm dal soffitto) e poi mettendo la moquette (abbastanza pesante) sopra in mdo da fare quelche sbuffo, il tutto perfettamente chiuso ai lati della stanza. Putroppo il punto debole come resa acustica è propio la soffittatura che rifrange un po' di fequnze altissime, ma i piatti sono comunque perfetti, anzi molti batteristi sono rimasti male nel sentire un suono così asciutto dal loro Zildjian, credevano che suonasse di più e più pieno, ma se vuoi registrare qualcosa che sfiori la semi decenza la via giusta è quella e con un minimo di abitudine i piatti buoni li senti eccome, anzi diventano migliori.
Considera che in questa stanza di circa 30 mq quando siamo entrati noi era difficile comprendersi a due metri di distanza, ora è veramente un bella sala amatoriale. :tru
Scusa la lungaggine ma spero che il mio intervento di possa aiutare almeno come idea generale, se poi ho sbagliato qualcosa (inevitabile visto che era la mia prima esperienza) fatemelo notare! :)

MessaggioInviato: ven set 16, 2011 10:50 pm
da Matthew Baron
Io avrei da insonorizzare una taverna, interrata per 4/5, se usassi un strato di polistirolo+compensato+cartongesso dite che potrebbe funzionare??

(è la taverna di una villetta, e normalmente proveremmo nel pomeriggio quando nelle villette circostanti non cè nessuno)

MessaggioInviato: lun set 19, 2011 9:26 am
da sergio978
Beh se sei già in villetta isolata, abbastanza interrato e sai che vicino non hai nessuno, più che altro cura un po' i rimbombi interni, ma ti serve insonorizzare verso l'esterno?

MessaggioInviato: lun set 19, 2011 9:30 am
da simon1990
il polistirolo non lo comprare.....ai fini dell'isolamento acustico non serve a nulla......piuttosto fai un doppio strato di lana di roccia (questo aiuta :wink: )

MessaggioInviato: lun set 19, 2011 10:59 am
da Matthew Baron
Si dovrei insonorizzare verso l'esterno. Il problema però è che la taverna è alta 2.10m e insonorizzando con strati di lana di roccia e cartongesso, diventerebbe inabitabile. Io dovrei usarla come sala prove d.i.y., ovvero usando ampli piccolini (max 20/30 watt).


Guardando sul catalogo del Leroy ho visto che hanno 2 tipi di lava di roccia, un tipo spesso 2cm con densità 140kg/m3, mentre un secondo tipo il cui spessore varia da 4/5cm con densità 40kg/m3. Voi quale mi consigliereste da mettere sulle pareti?

MessaggioInviato: mar set 20, 2011 7:43 pm
da Matthew Baron
Piccolo up! (Non vogliatemi male)