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acquisto batteria vintage anni 80/90

MessaggioInviato: gio lug 26, 2012 10:48 am
da bruford62
ciao a tutti, suono da un po di anni a livello dilettantistico, causa tempo e problemi di lavoro.
Volevo un consiglio su un baget di circa 300 euro per acquistare una pearl, mapex o premier degli anni 90' perciò vintage. Mi piace la costruzione avendone viste alcune dei miei amici.
Grazie anticipatamente a chi mi risponderà

MessaggioInviato: gio lug 26, 2012 11:34 am
da Giovanni Gamberini
Per tutti gli anni '90 ho usato una Premier APK, presa nuova a maggio '92. Era un'ottima batteria, costruita benissimo (Made in England), e in più con la qualità e la praticità delle meccaniche tipo-Yamaha (all'epoca, per un breve periodo, Yamaha fu proprietaria di Premier, quindi tutte le aste, i supporti, i pedali Premier furono ridisegnati ed erano in pratica meccaniche Yamaha "con etichetta Premier"). Ripeto, ottima batteria. Fusti perfetti, bordi perfetti (quindi accordatura facilissima), estetica elegante (nera - nero anche l'interno dei fusti, come faceva Yamaha - e con tiranti a tutto fusto). Misure standard dell'epoca 22 - 12 - 13 - 16 (io aggiunsi poi un tom da 14) nelle profondità standard dell'epoca (power). Secondo me con 300 euro ne trovi di sicuro una messa ancora bene (basta cercare e saper aspettare), poi tanto come rullante ne avrai uno tuo.

MessaggioInviato: gio lug 26, 2012 4:41 pm
da bruford62
si ho un mapex mpro, ti ringrazio per le delucidazioni sai, sto cercando in vari siti qualcosa che mi possa piacere, poi lo trovi e vedi che sta a minimo 400/500km da me......pazienza aspetterò

MessaggioInviato: gio lug 26, 2012 4:59 pm
da HCSA
Headbanger82 ha scritto:
http://www.labatteria.it/forum/viewtopic.php?t=71645
Questa é la Pearl BLX a 400€, é una batteria di altissimo livello.
So che angelskingarden é in ferie ora, ma ogni tanto si affaccia sul forum.
Questa o anche quelle di padmat e potter sono ottime batterie.


quoto
le batterie anni 80 sono una bomba,
un sacco svalutate e sottovalutate, lo dico da possessore,
hanno carattere e suoni incredibile,
c'è l'ho anche io, credimi non trovi niente che suoni come le pearl mlx / blx
fine anni 80
è il prezzo per questa è ottimo

MessaggioInviato: gio lug 26, 2012 5:19 pm
da Headbanger82
Poi é di uno del forum, non uno qualsiasi su mercatino musicale...
E quella BLX tira giù i muri, betulla ottima, perdipiù stagionata...

MessaggioInviato: ven lug 27, 2012 11:22 am
da Mat233
Se cerchi una APK ne ho una da vendere io, proprio a 300 euro come dice il buon Giovanni Gamberini :) Tiranti lunghi, qualche minuscolo segnetto sul wrap rosso, interni verniciati di nero, e suono da dio. Il tutto corredato da pelli seminuove.

MessaggioInviato: ven lug 27, 2012 11:36 am
da S.G.DRUMMER78
Ciao, concordo per la Premier Apk ottima batteria, ne ho avuta una per periodo ho un bel ricordo.
Fusti verniciati neri (interno del fusto) blocchetti stile Yamaha 9000, grande batteria!!

MessaggioInviato: ven lug 27, 2012 2:37 pm
da Franco [banned]
ne avevo una bianca di APK che mi rubarono i primi anni 90!!! La stavo pagando ancora...grandi suoni... come quelli del resto della BLX!!!!

MessaggioInviato: ven lug 27, 2012 2:54 pm
da Headbanger82
S.G.DRUMMER78 ha scritto:Ciao, concordo per la Premier Apk ottima batteria, ne ho avuta una per periodo ho un bel ricordo.
Fusti verniciati neri (interno del fusto) blocchetti stile Yamaha 9000, grande batteria!!


Beh in effetti a quei tempi Premier era della Yamaha :wink:

MessaggioInviato: ven ago 03, 2012 10:20 am
da bruford62
ciao mat, mi puoi far vedere qualche foto della apk? e dimmi anche dove ti trovi se sei troppo lontano da Rieti non credo si possa fare. cmq mi interessa

MessaggioInviato: ven set 21, 2012 8:38 am
da HCSA
riuppo:
vorrei capire
PER QUALE MOTIVO LE BATTERIE ANNI 80 NON SONO CONSIDERATE VINTAGE?
o per lo meno non gli viene dato il valore e la considerazione delle "70.
forse per il look? per il fatto che erano prodotte in più esemplari?

leggendo la definizione di vintage (da wiki) dovrebbero essere definite tali:

Vintage (pronuncia inglese [ˈvɪntɪʤ], pronuncia francese [vɛ̃ˈtaʒ]) è un attributo che definisce le qualità ed il valore di un oggetto prodotto almeno vent'anni prima del momento attuale e che può altresì essere riferito a secoli passati senza necessariamente essere circoscritto al Ventesimo secolo. Gli oggetti definiti Vintage sono considerati oggetti di culto per differenti ragioni tra le quali le qualità superiori con cui sono stati prodotti, se confrontati ad altre produzioni precedenti o successive dello stesso manufatto, o per ragioni legate a motivi di cultura o costume.


occhiale arancione in optyl originale del 1968 made in Austria
Il vocabolo deriva dal francese antico vendenge (a sua volta derivante dalla parola latina vindēmia) [1] indicante in senso generico i vini d'annata di pregio.

MessaggioInviato: ven set 21, 2012 12:47 pm
da Franco [banned]
Per me gia' le batterie costruite fino al 1985 sono da considerarsi vintage.

Le BLX, se non vado errato, nascono intorno alla fine degli anni '80 per cui non ancora vintage ( sempre secondo la mia idea!!) :wink:

MessaggioInviato: ven set 21, 2012 1:12 pm
da HCSA
se diamo per buono quello che c'è scritto su wikipedia che bastano 20 anni anche un 89 dovrebbe essere vintage..

ma a prescindere da questo ad una vintage del 85 dai lo steso valore di una del 75..
secondo me no.
e non capisco il perche di questa distinzione.

MessaggioInviato: ven set 21, 2012 2:07 pm
da Franco [banned]
Dipende! Sai in un decennio i criteri costruttivi e sopratutto la materia prima puo' anche essere molto diversa!

Prendiamo un caso per tutte: la Gretsch.

Una costruita nel 1975 vale mooolto di piu' di una costruita nel 1985 ( limite temporale dove pongo la massima qualita della Casa americana!!) :wink:

MessaggioInviato: ven set 21, 2012 2:55 pm
da Mat233
Ovviamente non è un discorso di epoca o anno di costruzione,ma semplicemente di effettiva qualità dello strumento.
Una Batteria costruita in compensato,anche se appartiene agli anni '50, avrà sempre un valore praticamente nullo.
Il discorso che fa Franco è giusto: ad esempio, se prendi un supraphonic degli anni '60 e uno degli anni '70, la valutazione che ne avrai sarà pressochè identica.

MessaggioInviato: ven set 21, 2012 3:02 pm
da HCSA
quindi è più una questione di materiale?
si intende dire che l'acero degli anni 70 è migliore di quello degli anni 80
perche è più stagionato o per via di una maggiore qualità?

per il fatto che negli anni 70 fossero costruite con un intervento di macchinari minore.?

MessaggioInviato: sab set 22, 2012 11:44 am
da Mat233
è una questione di QUALITA'.
La qualità può dipende dai legni, dall'hardware che utilizzavano, dalle tecniche di assemblamento, dagli stabilimenti dove veniva effettuato l'assemblamento(un conto è la Cina, un conto è USA), ecc ecc.

Sia ben chiaro, non sto dicendo che tutto il vintage è migliore delle produzioni moderne, anzi.
Bisogna sempre sapere riconoscere, con l'esperienza ovviamente, un buon vintage e una buona produzione moderna.

MessaggioInviato: dom nov 18, 2012 4:51 pm
da marcello nesi
Giorni fa ho trovato una batteria anni 70 -80 ad un mercatino dell'usato.
I fusti sono in multi strato e in buone condizioni.
buona parte dell'hardwer è arrugginita ma l'ho portata a zincare.
tra qualche settimana dovrei riavere tutto.
il colore dei fusti è un blu tigrato.
Non c'è scritta alcuna marca a parte una lettera "A" stampata con un timbro dentro i fusti.
se ti interessa fammelo sapere. :!:

MessaggioInviato: lun nov 19, 2012 11:22 am
da raffaele
Il vintage deve avere più di 20-25 anni in linea di massima.Dunque ogni anno è ovvio che entrano di diritto nuove cose che pochi anni prima non erano vintage.Dunque il vintage è dinamico e si arricchisce di oggetti anno dopo anno.Per le batterie vintage vale lo stesso discorso.Gli anni '80 ci sembrano vicini ma gli oggetti che hanno vissuto quelle epoche oggi sono oggetti vintage .Ma bisogna essere lungimiranti. Le batterie degli anni 90 fra poco tempo, fine del mondo permettendo :) , diventeranno vintage e molte batterie di quelle epoche sono acquistabili oggi a prezzi abbordabili dunque chi desidera farsi una collezione di oggetti vintage interessante, con kit fantastici non ha che l'imbarazzo della scelta e tra gli anni '80 e '90 potrebbe acquistare una decina di batterie fantastiche e spendere meno di 3000 euro e trovarsi in casa fra una quarantina d'anni una collezione cui essere fieri e da tramandare ai posteri oltre che suonarci sopra.
Poi va detta un altra cosa.Con più passa il tempo e con più ci son batterie sul mercato, dalle cinesi alle made in occidente, nuove, vecchie e vintage e questo determinerà un abbassamento inevitabile dei prezzi,ma non tutte sono batterie interessanti dunque secondo me prima di acquistare se si vuole fare una buona collezione si dovrebbe puntare sicuramente su quelle che hanno fatto la storia e di indiscutibile bellezza sonora oltre che estetica.Mi spiego meglio con un esempio banale.Oggi ci son miriadi di batterie cinesi però sappiamo tutti che le mapex orion sono gran batterie soprattutto le prime orion dunque va da se su quali cinesate puntare prima.Ma anche oggi, anno 2012, chi ha fiuto sa su quali cinesate nuove di palla puntare...secondo me, a prezzi oggi relativamente bassi, ci son batterie nuove che suonano da paura e diverranno delle gloriose vintage.Quali: secondo me le drumcraft e le ddrum, modelli di punta ossia le 8 e le dominion o le produzioni limitate in acero.Per entrame , nuove, oggi i prezzi non sono altissimi come per le occidentali di punta.Le batterie occidentali, per via della monodopera soprattutto, quelle di punta, costano tantissimo così come le nipponiche di punta.Tanto per fare un esempio la tama warlord in bubinga selezionato e altri oggettini vari, il costo si aggira sui 7000 euro.Costo altissimo però sapendo che solo 100 sono state immesse sul mercato ed ognuna di loro ha un certificato numerico firmato a mano da Hosino, si potrebbe pensare a ragion veduta che quando diverranno vintage il valore di quelle batterie non sarà più 7000 euro ma almeno il doppio.Poi se uno dice che non gliene può fregar di meno, quello è un altro discorso.Ma se si desidera quella, fra 20-25 anni so dovranno sborsare, son sicuro, almeno 15 20 mila eurozzi, così come per altre batterie che già oggi hanno raggiunto quelle quotazioni.
Il discorso poi del vintage d'annata ossia le batterie che precedono gli anni '80 è chiaro che costano e costeranno sempre di più perchè sono da sempre ricercate e sul mercato se ne vedono sempre meno a prescindere dalla estetica e sonorità...e qui mi fermo e non dico nomi di marche varie, ma le sappiamo un pò tutti.
Poi ci sono le rarità vintage, ossia le batterie costruite negli anni 40 o '50 di cui si sa poco ma che furono immesse sul mercato in quei periodi.Trovarle intatte e complete è quasi impossibile e queste saranno sempre e solo dei pezzi rari e il cui prezzo non potrà che lievitare sempre più anche se insuonabili.
Ovviamente questi sono miei pareri personalissimi e opinabilissimi.

MessaggioInviato: lun nov 19, 2012 12:10 pm
da martinazzi
Quando sarò morto le mie creazioni varranno un sacco di soldi ...ma io dico perchè non goderne adesso della loro compagnia ...ahahaha acquistate adesso la RotodruM perchè poi la metterete in cassaforte ... ciaociao Riccardo .....

MessaggioInviato: lun nov 19, 2012 12:14 pm
da m4force
sono off topic ma le tue disamine del vintage sono sempre da incorniciare

MessaggioInviato: lun nov 19, 2012 12:31 pm
da MARY POPPINS
Io ho una mlx della pearl 22.10.12.13.14.16 :tru
Anche se non sono le mie misure, l'ho DOVUTA comprare :D è troppo bella, davvero :)
sentitela qui:
http://www.youtube.com/watch?v=NDV9K0-0 ... e=youtu.be

MessaggioInviato: mar nov 20, 2012 6:49 pm
da Giovanni Gamberini
raffaele ha scritto:...per fare un esempio la tama warlord in bubinga selezionato e altri oggettini vari, il costo si aggira sui 7000 euro.Costo altissimo però sapendo che solo 100 sono state immesse sul mercato [...] quando diverranno vintage il valore di quelle batterie non sarà più 7000 euro ma [...] almeno 15 20 mila eurozzi...


Non sono d'accordo... non tanto con questa previsione in particolare - non sono un esperto di "quotazioni"; magari potrebbe pure avverarsi - ma in generale con questa "filosofia del vintage".


Cerco di chiarire...


Per me il "VINTAGE" è tale innanzitutto perché "NON PIU' ATTUALE". Questo spiega (secondo me) perché certi modelli di batterie non debbano ancora considerarsi vintage: non per un conteggio "burocratico", astratto, a-critico degli anni che portano sul groppone, bensì per la loro collocazione "storico-culturale".

Insomma: quel tal modello di batteria ha caratteristiche costruttive e funzionali "valide" ancora oggi nella loro totalità o quasi? Allora non è da considerarsi vintage, nemmeno se ha trent'anni. Viceversa, se tutto (o quasi) di quel modello denuncia "coordinate storico-culturali" ormai definitivamente superate ("storicizzate", appunto), allora è certamente "vintage", anche se di anni ne ha "soltanto" venticinque.

Fra queste "coordinate" metto ad esempio i materiali utilizzati, i metodi costruttivi (importantissimo), il tipo di meccaniche, supporti ed accessori... su su fino al "ruolo" del batterista per cui quel tale modello fu pensato, ed anche - necessariamente legato a quello - il "ruolo" della batteria stessa!!!

In questa connotazione del vintage, l'aspetto dell' "eccellenza qualitativa" risulta necessariamente un aspetto secondario. Ovvero, anche una batteria "scarsa" ma con le caratteristiche "storico-culturali" di cui sopra è per me da considerarsi "vintage" a pieno titolo.

Viceversa, una batteria "attuale", per super-eccellente che sia (ivi inclusa la "tiratura limitata", per tornare al discorso di Raffaele), non è affatto detto che sia destinata a diventare automaticamente "vintage".

POSTILLA IMPORTANTE: sempre a mio sindacabilissimo parere, il "vintage" diventa tale non semplicemente quando "passa di epoca", ma quando sia anche stato PERTINENTE ALLA PROPRIA EPOCA.

ECCO PERCHE' molti set "esclusivissimi" ed "eccellentissimi" (e costosissimi) di oggi NON SARANNO MAI "VINTAGE" domani, MA SCOMPARIRANNO IN UN PASSATO INUTILE E NON SIGNIFICATIVO: perché NON SONO PERTINENTI OGGI. Vengono costruiti non per essere "semplicemente venduti e suonati nell'epoca che li vuole così", ma al contrario proprio per essere "speciali", per "meritarsi il vintage" anticipatamente e consapevolmente. PER QUESTO FALLIRANNO.

POSTILLA ALLA POSTILLA: si parlava di valutazioni (monetarie). Come "conseguenza monetaria" di quanto appena detto, i set "specialissimi" e costosissimi di cui sopra sono destinati (DOVREBBERO ESSERE DESTINATI, se l'uomo agisse con un minimo di criterio) a non valere più niente in futuro. Non "investite" (CHE BRUTTA PAROLA!!!) 7000 euro in una pseudo-batteria solo per l'avida speranza di "guadagnarci" (ALTRA PESSIMA PAROLA!!!) un domani. "INVESTIRE" per "GUADAGNARE" è qualcosa che riguarda i COMMERCIANTI, NON I MUSICISTI. Per i commercianti è un'attività lecita e nobile, per carità; ma per noi musicisti è semplicemente indegno.

Proprio di recente mi è capitato di incontrare e scambiare opinioni con persone che approcciavo in quanto musicisti, e ad un certo punto mi sono reso conto che "MONETIZZAVANO" TUTTO. Di qualunque strumento si parlasse, immancabilmente arrivavano a considerare quanto valesse sul "mercato", quanto si "deprezzasse" per ogni "intervento" subìto (che ne pregiudicasse l' "originalità"), etc. C'era praticamente un minuzioso "tariffario" per tutto. E' stata un'esperienza desolante.

Vi prego, quando parliamo di "vintage" - almeno fra di noi, qui sul forum - discutiamo di quello che è la vera sostanza di uno strumento musicale: uno "strumento" - appunto - della vita musicale - umana, sociale, storica - di persone in carne ed ossa. Vi prego.

MessaggioInviato: mar nov 20, 2012 7:16 pm
da raffaele
Giovanni, il tuo discorso è validissimo ma è in stile de lorenzo, ossia pur dicendo...per me il vintage è...ecc ecc poi dai un giudizio errato.Purtroppo non si tratta di dire per me, per te, per noi, per voi, ma il vintagee è tutto ciò che ha sul groppone dai 20 ai 25 anni.C'è vintage scadente e c'è vintage eccezionale e poi c'è il vintage d'annata che volgarmente è quello con molti anni sul groppone, più di 20 o 30.Detto questo non comprendo bene il tuo discorso e va contro la logica del mercato del vintage.Torniamo al discorso warlord tama.Oggi è una batteria moderna, ha pochi anni sul groppone ed è eccezionale, suona benissimo, legni selezionatissimi, meccaniche ineccepibili.L'estetica secondo me è favolosa ma qui si va a gusti.Tra 20-25 anni diventa di diritto un oggetto vintage.Punto.Il resto son congetture.Io penso, ma non alla de lorenzo, che fra venti e più anni aumenterà notevolmente di valore ma potrebbe anche non essere così.Secondome è così non tanto perchè sarà vintage ma perchè sara rarissimo trovarla dato che 100 batterie in trenta anni saranno sicuramente sparse nel mondo e pochissimi possessori se ne vorranno sbarazzare a meno che ciò non sia economicamente conveniente, ma sono mie opinioni.Ciò che non è mia opinione è il fatto che la tama warlord tra 20-25 anni sarà una batteria vintage che ti piaccia o meno.Non volermente ma questo è un dogma, è un elemento cui non si può dubitare altrimenti tutto il vintage sarebbe solo questione di opinioni ma non è così.Il vinatge può piacere o meno, essere raro o meno, essere un oggetto valido o una schifezza, ma il vintage è tutto ciò che ha passato i 20-25 anni....e non è solo una mia opinione.Ci sono oggetti vintage che magari a te non interessano ma che ad altri possono interessare tantissimo ma per entrambi non si discute sul fatto che siano oggetti vintage.L'attualità può esserci anche in oggetti vintage e la moda dimostra infatti che spesso tornano di moda certi oggetti d'annata e non per questo non son più vintage.Il rifacimento moderno del vintage son con te che non è vintage, ma anche quello tra 20-25 anni sarà vintage a dimostrazione e testimonianza di un epoca che si volgeva al passato. :wink:

MessaggioInviato: mar nov 20, 2012 8:06 pm
da Giovanni Gamberini
raffaele ha scritto:Giovanni ...

...il tuo discorso e va contro la logica del mercato del vintage ...

...Tra 20-25 anni diventa di diritto un oggetto vintage ... Non volermente ma questo è un dogma, è un elemento cui non si può dubitare altrimenti tutto il vintage sarebbe solo questione di opinioni ...


Seleziono questi due punti importanti e rispondo.

PRIMO PUNTO - Per me (...per me, vedi?), il "vintage" non ha niente a che vedere col "mercato". Il vintage è essenzialmente una categoria storico-culturale (mi ripeto, ma stavolta in modo sintetico). La "monetizzazione" - e cioè il "mercato" - è tutt'altra cosa; qualcuno la applica al vintage (legittimo, ma non E' il vintage), qualcuno addirittura la SOVRAPPONE PERFETTAMENTE al vintage (aberrante e desolante... per me, di nuovo).

SECONDO PUNTO - Il "dogma", qualsiasi dogma, OGNI dogma - è UN ERRORE. Le nostre considerazioni sono sempre NOSTRE CONSIDERAZIONI. "Vintage" non è una COSA (aleatoria pure quella, in fondo...), ma soltanto una proprietà, attribuita secondo un'opinione, una considerazione, un giudizio. Secondo te il vintage è quello che compie 20-25 anni, ma questa è una proprietà "di vecchiaia", o se vuoi di "data costruttiva", SCELTA ARBITRARIAMENTE secondo criteri personalissimi (perché non 10 anni? perché non 350? Cosa cambia nella sostanza fra - poniamo - il dicembre '86 ed il gennaio '87?). Il dogma è assolutista, intransigente, immotivato... e spesso MOLTO pericoloso. Il mio "giudizio" sul vintage (il "SECONDO ME", insomma) - che ribadisco e pretendo essere personalissimo - purtuttavia cerca di essere "motivato", di avere un "criterio" (non un criterio ASSOLUTO! Un criterio, con qualche base solida); e questo criterio è quello della collocazione storica, della "pertinenza" culturale.

Il "vintage" E' tutto una questione di opinioni. A partire dalla tua. Ciao!

MessaggioInviato: mar nov 20, 2012 8:34 pm
da raffaele
il topic chiaramente richiama il mercato di un vintage altrimenti non avrebbe senso rispondere a questo topic e quindi in questo topic si va necessariamente sul lato economico. L'aspetto economico del vintage comunque non interesssa neppure me altrimenti non sarei un collezionista ma un commerciante.
Se andiamo poi sul filosofico non la finiamo più caro giovanni.Rispondo comunque al fatto che i dogmi esistono anche se sono fatti dall'uomo e servono per creare dei punti fermi, delle certezze anche se costruite secondo logiche umane .Senza dogmi regnerebbe l'anarchia dovo ognuno fa e decide quel che vuole senza alcun punto in comune con nessuno tranne centri di interesse più o meno ampi.I dogmi son invece punti fermi validi per tutti o almeno per tutti quelli che su quei dogmi fondano le basi per poi agire in conseguenza senza tentennamenti e giudizi di valore inutili.il discorso è lungo e troppo filosofico e adesso non è proprio il caso di affrontare.Però il vintage è ormai entrato nel linguaggio comune e riconosciuto dalla maggioranza come un dato di fatto che un oggetto dopo 20-25 anni sia vintage e , ripeto, che ti piaccia o meno :wink: Ciao

MessaggioInviato: mar nov 20, 2012 8:45 pm
da Giovanni Gamberini
raffaele ha scritto:...i dogmi ... servono per creare dei punti fermi, delle certezze anche se costruite secondo logiche umane .Senza dogmi regnerebbe l'anarchia...


Non è vero. I dogmi sono semplicemente opinioni che si pretendono valide per tutti e per sempre, cosa ovviamente infondata e perciò ingiustificabile.

Senza i dogmi, le opinioni sarebbero riconosciute per quello che sono (tutte ugualmente personali e "fallibili", e tutte però legittime - fino a smentita motivata, ovvio), e l'umanità vivrebbe in modo più pacifico e tollerante.

MessaggioInviato: mar nov 20, 2012 9:16 pm
da raffaele
vedi giovanni, la pensiamo diversamente e questo di per se è un dogma :) Il fatto che non si viva pacificamente non dipende certo dai dogmi ma dalla natura umana e dal desidero di prevalere.Se ci fossero dogmi riconosciuti da tutti non ci sarebbero guerre di opinioni.le guerre di opinioni nascono apunto dai differenti punti di vista.Un dogma non ha differenti punti di vista ma per essere dogma deve necessariamente essere riconoscito valido da tutti.Detto questo è anche vero che pochi sono i dogmi su cui regge l'umanità e che sono indiscutibilmente sempre validi a pena distruzione del sistema, ma caro giovanni, ripeto, non è queta la sede giusta per affrontare questo serio, importante e difficile argomento.Il vintage però è un dogma :)

MessaggioInviato: mer nov 21, 2012 12:12 am
da edmondo
Ammazza: TITANICO!!!!!!!!!..................... :) :) :) Raffaele hai un mio MP :)

MessaggioInviato: mer nov 21, 2012 9:03 am
da Giovanni Gamberini
raffaele ha scritto:vedi giovanni, la pensiamo diversamente e questo di per se è un dogma :)


Nel tuo discorso ci sono varie inesattezze, fin dalla prima frase. Il fatto che la pensiamo diversamente casomai è un "dato di fatto", non un "dogma". Sono concetti diversissimi. Se confondi questi due concetti, queste due definizioni, cade ogni possibilità di ragionare ed intendersi su tutto il resto.

Questa era un'annotazione "lessicale", se vuoi; il resto del tuo intervento ha altre inesattezze, non solo lessicali ma proprio concettuali; sarebbe troppo lungo - ed in ultima analisi inutile - sottolinearle una per una e fare l'odiosissimo "professorino" per "correggerle". E' molto meglio fermarsi al semplice dato di fatto di cui sopra (che la pensiamo diversamente). Quella è una "serena verità" (non un dogma, ripeto) e per fortuna che è così.

Però concedimi un ultimo "appunto" (poi MI TACCIO PER SEMPRE) su una tua frase, che è la meno condivisibile di tutte:

"pochi sono i dogmi su cui regge l'umanità e che sono indiscutibilmente sempre validi a pena distruzione del sistema".

Ripeto, i dogmi sono "forzature" per cui semplici opinioni si pretendono assolute (cioè valide per tutti e per sempre, e non soltanto per chi le formula). Non esistono dogmi "su cui regge l'umanità" - è ovvio, basta conoscere un po' l'umanità, la sua vastità, la sua multiformità... - ma è altrettanto ovvio (automatico) che chi è incline ad avere dogmi li ritenga "indiscutibilmente sempre validi" - E' LA NATURA STESSA DEI DOGMI, appena definita. Ed è una natura pericolosissima, appunto perché "assolutista", e quindi intollerante.

La seconda metà della frase "incriminata" è altrettanto significativa:

"pena la distruzione del sistema".

Questo è un altro "classico" dei "dogmatici": la paura. Ci si aggrappa disperatamente al dogma, alla "verità assoluta", per la paura irrazionale (e profonda) che il "nostro mondo" sia in pericolo di sparire, distrutto da quelle che poi sono semplicemente OPINIONI DIFFERENTI. Ma in fondo anche questo comportamento è ovvio (automatico): se uno si ostina a voler credere che una propria opinione (anche solo una) debba essere valida per tutti, è chiaro che sente il "pericolo" che tutto il castello cada se un'altra persona (anche solo una) non la condividesse.

Sarebbe molto più coraggioso affrontare questa paura, non dico sconfiggerla ma perlomeno riconoscerne l'esistenza, e si incomincerebbe ad "incontrare le persone" con un approccio radicalmente differente. Ribadisco, più pacifico e tollerante, perciò più costruttivo (altro che paura della "distruzione"!).

Raffaele, forse sei religioso? Questo spiegherebbe tutto serenamente, senza il bisogno di ulteriori discorsi.