quando una batteria è vintage?
Come da oggetto.Quando una batteria è vintage?
Io dividerei le possibilità collezionabili ( e ovviamente suonabili)delle nostre batterie in tre settori : storiche, vintage, rare.Le moderne non credo possano essere oggetto di collezione a meno che non si posseggano i soldi di un qualche arabo produttore di petrolio e un locale grande come un
centro commerciale.
Batterie storiche: le batterie storiche sono quelle appartenute a grandi batteristi che hanno fatto grande il nostro strumento.Ad esempio in italia è storica una batteria posseduta e suonata lungamente da Tullio de Piscopo (modestamente ho la sua premier gialla e me ne vanto).Devono essere però non solo suonate occasionalmente (e qui sta la difficoltà di reperire prove) ma abbastanza stabilmente.A volte i prezzi sono altissimi ( la batteria che usò in molti concerti con la sua big band ad esempio buddy rich: so che vale una follia, non ci penso nemmeno ad averla)
Batterie vintage: io do la mia definizione.Sono vintage tutte le batterie che abbiano compiuto almeno 20 anni di vita musicale.Per quello che penso io è importantissimo che siano vissute.Non devono essere state rivestite nuovamente, non devono aver subito restauri pesanti.Del resto qualche acciacco a me piace più di una vintage taroccamente perfetta.DFunque 20 anni di vita.Ogni anno quindi ne entra di diritto una serie nuova.Questo è ovvio.Dunque il vintage non è statico come molti credono ma si arricchisce ogni anno di nuovi modelli che abbiano compiuto i 20 anni.E' ovvissimo che con più son vecchie e blasonate e originali (anche se un pò acciaccate) e con più costano.Le vintage restaurate a nuovo (rivestita, ricromata, sostituita con blocchetti diversi ecc ecc) secondo me non valgono niente dal punto di vista collezionistico, anzi sarebbe da scorticare vivo chi faccia simili scempiaggini.
Poi ci sono le batterie rare.Qui bisogna avere molta fortuna e saperne tanto, tanto tanto.Per rara intendo quella prodotta in serie limitata ma che sia anche una batteria blasonata.Infatti una marca prodotta per poco , poco ricercata e poco sonora (insomma una schifezza) rimane schifezza anche se è rara e vecchia di 70 anni.Le batterie rare vanno lasciate collezionare ai più esperti perchè si rischia di prendere delle fregature.Do un elenco di alcune batterie che considero rare ma abbordabili: ludwig stainless, ludwig vistalite green, jelly bean, gertsch round badge, slingerland anni '40 mi sfugge il nome del modello ma chi sa mi ha capito al volo.Poi tra le batterie rare rientrano anche le collezioni "nazionali".Cosa sono? la rarità consiste nel trovare tutte le marche , o quasi, di batterie prodoitte in una determinata nazione.Non importa avere una monografia di una sola marca, ma almeno una batteria di ogni marca purchè prodotte in quella nazione.La rarità diventerebbe, a mio avviso, quindi l'insieme, la cosidetta universalità di mobili.Penso , ma sono di parte, che una simile collezione meriterebbe di andare in un museo se presa in un dato periodo storico ad esempio dalle prime sino al 2005 e non oltre.Quindi si cerca una marca per ogni batteria prodotta in quella nazione sino al 2005.Bene, sinchè si è in italia, a parte qualche vintage costosa, si può fare, ma se si focalizza la ricerca negli USA mi sa che ci vogliano molti, molti, molti soldoni.
Bon, ho detto quello che per me è il vintage e anche di più...che dite?
Io dividerei le possibilità collezionabili ( e ovviamente suonabili)delle nostre batterie in tre settori : storiche, vintage, rare.Le moderne non credo possano essere oggetto di collezione a meno che non si posseggano i soldi di un qualche arabo produttore di petrolio e un locale grande come un
centro commerciale.
Batterie storiche: le batterie storiche sono quelle appartenute a grandi batteristi che hanno fatto grande il nostro strumento.Ad esempio in italia è storica una batteria posseduta e suonata lungamente da Tullio de Piscopo (modestamente ho la sua premier gialla e me ne vanto).Devono essere però non solo suonate occasionalmente (e qui sta la difficoltà di reperire prove) ma abbastanza stabilmente.A volte i prezzi sono altissimi ( la batteria che usò in molti concerti con la sua big band ad esempio buddy rich: so che vale una follia, non ci penso nemmeno ad averla)
Batterie vintage: io do la mia definizione.Sono vintage tutte le batterie che abbiano compiuto almeno 20 anni di vita musicale.Per quello che penso io è importantissimo che siano vissute.Non devono essere state rivestite nuovamente, non devono aver subito restauri pesanti.Del resto qualche acciacco a me piace più di una vintage taroccamente perfetta.DFunque 20 anni di vita.Ogni anno quindi ne entra di diritto una serie nuova.Questo è ovvio.Dunque il vintage non è statico come molti credono ma si arricchisce ogni anno di nuovi modelli che abbiano compiuto i 20 anni.E' ovvissimo che con più son vecchie e blasonate e originali (anche se un pò acciaccate) e con più costano.Le vintage restaurate a nuovo (rivestita, ricromata, sostituita con blocchetti diversi ecc ecc) secondo me non valgono niente dal punto di vista collezionistico, anzi sarebbe da scorticare vivo chi faccia simili scempiaggini.
Poi ci sono le batterie rare.Qui bisogna avere molta fortuna e saperne tanto, tanto tanto.Per rara intendo quella prodotta in serie limitata ma che sia anche una batteria blasonata.Infatti una marca prodotta per poco , poco ricercata e poco sonora (insomma una schifezza) rimane schifezza anche se è rara e vecchia di 70 anni.Le batterie rare vanno lasciate collezionare ai più esperti perchè si rischia di prendere delle fregature.Do un elenco di alcune batterie che considero rare ma abbordabili: ludwig stainless, ludwig vistalite green, jelly bean, gertsch round badge, slingerland anni '40 mi sfugge il nome del modello ma chi sa mi ha capito al volo.Poi tra le batterie rare rientrano anche le collezioni "nazionali".Cosa sono? la rarità consiste nel trovare tutte le marche , o quasi, di batterie prodoitte in una determinata nazione.Non importa avere una monografia di una sola marca, ma almeno una batteria di ogni marca purchè prodotte in quella nazione.La rarità diventerebbe, a mio avviso, quindi l'insieme, la cosidetta universalità di mobili.Penso , ma sono di parte, che una simile collezione meriterebbe di andare in un museo se presa in un dato periodo storico ad esempio dalle prime sino al 2005 e non oltre.Quindi si cerca una marca per ogni batteria prodotta in quella nazione sino al 2005.Bene, sinchè si è in italia, a parte qualche vintage costosa, si può fare, ma se si focalizza la ricerca negli USA mi sa che ci vogliano molti, molti, molti soldoni.
Bon, ho detto quello che per me è il vintage e anche di più...che dite?
