Innanzitutto grazie. Dietro questo album ci stà un lavoro inumano. Partendo dalle registrazioni, per finire con lo splendido artwork. Quest'ultimo dipinge perfettamente il concept che stà dietro l'abum. Come si vede la copertina rappresenta un uomo in abiti giornalieri, ma con una maschera in mano. Altre maschere sono appese all'albero. Questo vuol significare che l'uomo cambia la propria identita a secondo delle circostanze, indossando una maschera, nascondendo così la sua personalità. Ciò si rifà anche al titolo dell'album "Ordinary Li(V)es", che altro non è che un gioco di parole fra LIVES e LIES (vita-Bugie). Questo sottolinea la vita come una bugia, e lo stretto legame che esiste fra queste due parole. Forse mi sono espresso male, ma spero avete capito il senso del concept legato all'artwork.
Il genere proposto (Doom/Gothic con venature progressive anni settanta), è molto di nicchia. Certo è un rischio, ma vi assicuro che, ascoltando bene le canzoni, anche 3-4 volte, saranno vostre sempre di più. è un genere che và ascoltato in questa maniera, perchè un ascolto superficiale lo farà sembrare solo un ottimo album. Infatti le recensioni che hanno fatto, sottolineano questa cosa. Bisogna ascoltarlo più volte.
Stiamo scrivendo altre canzoni, con un concept ancora migliore, ideato dal sottoscritto e se la cosa andrà in porto, ne vedrete delle belle!!!
Infine, molti recensori mi hanno fatto anche complimenti sul mio modo di suonare la batteria. Immensa soddisfazione per un autodidatta che suonicchia 30 minuti al giorno!!!
Ascoltate, ascoltate, ascoltate...
DOOM ON!!!
