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SUONARE IN AMERICA!!

MessaggioInviato: gio feb 07, 2008 6:04 pm
da xxx123
Questo e il mio sogno da una vita è suonare in america,qualcuno di voi e stato in america a suonare? c è qualcuno che a da raccontare qualcosa?

MessaggioInviato: gio feb 07, 2008 6:06 pm
da _AngelOfDeath_
ha con l'acca.

MessaggioInviato: gio feb 07, 2008 6:12 pm
da Corey
angel mi hai fatto morire :lol: :lol:
e poi è con l'accento all'inizio :lol:

per il discorso del topic....dovresti chiedere ad hellhammer che mi pareee dovrà fare un concerto...credo

MessaggioInviato: gio feb 07, 2008 6:52 pm
da lumags
c apostrofo?dove la mettiamo?anche io in america!!!yuhuuuuuuuu :tru

MessaggioInviato: gio feb 07, 2008 8:30 pm
da Groove!
Niente serate o concerti organizzati, ma ho jammato con una funky blues band di Baltimore questa estate... Il locale (Fumoso e zozzo) si chiamava big bob e suonano sempre 7 giorni a settimana... mi trovavo in vacanza e mancava il drummer che sarebbe arrivato da li a poco....Gente cordiale e gran bei musicista. La gente ti caga, ti appalude e sorride sempre .... com'è finita? E' ARRIVATO IL DRUMMER, MI HA STRETTO LA MANO E MI HA INVITATO PER LA SERA DOPO. Ma io, il giorno dopo ero sul volo Jfk-Fiumicino... Of Course.

Dimenticavo la strumentazione:

Niente amplificazione per la batteria tranne la cassa con uno shure non so cosa...Bateria Pork pie cassa tom e timpano (di un arancione vomitevole). C'era uno starclassic finitura natural come snare, ride Zildjian (mi pare fosse un Avedis) e un crash A custom (credo un 16). Un bel DW5000 e un hi hat signature paiste... (credo fosse strumentazione del batterista)... Le foto le ho lasciate su un taxi a New York insieme al mio cellulare e alla messa Gospel di Harlem ripresa a sgamo. Cazzo.

MessaggioInviato: gio feb 07, 2008 9:25 pm
da tommaso
Devo ammettere che anche a me piacerebbe provare questa esperienza!! non è la prima volta che sento che il mondo musicale in america è completamente diverso rispetto al nostro e sono appunto più cordiali tra musicisti e il pubblico apprezza di più la musica!!
Mi piacerebbe proprio andare!!

MessaggioInviato: gio feb 07, 2008 11:29 pm
da xxx123
scusate gli errori ma tanto mica siamo a scuola qui!! io ho conosciuto una persona che mi ha detto queste parole:

'' in america ci sono miliardi di batteristi Fenomeni che qui in ita spaccherebbero il culo a melotti e golini,purtroppo di questi pochi lavorano!''


comunque a parte questo io una esperienza la vorrei fare,sfidare gli yenky a rullate e mazzate non ha prezzo!!

MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 8:19 am
da leano
Ci sarebbea da imparare l'inglese che senza una buona base di italiano è difficile da imparare...

Ovvio che là ci sono molti più batteristi validi che da noi...ci sono 5 volte gli abitanti che ci sono da noi per cui per la legge dei grandi numeri...

Inoltre è risaputo che l'Italia è indietro anni luce rispetto a qualunque altra nazione al mondo in fatto di musica...lo testimonia il fatto che ci aggrappiamo come bradipi ad una manifestazione come il festival di Sanremo che dal punto di vista artistico sta veramente raschiando il fondo, senza contare che l'attività musicale per i dilettanti si sta riducendo sempre di più ed opportunità per i nuovi professionisti della musica non ce ne sono.

Non è questione di raccomandazioni o mafie...o perlomeno non solo...è prorpio che manca una cultura musicale in Italia, punto.

MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 8:31 am
da Rullante * BANNED *
Mah, a me uno ha detto addirittura che in America Weckl non e' cosi' osannato come in Europa ! :o :?

MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 10:02 am
da Nikraider
Già la prima risposta... :lol: :lol: :lol: Per il discorso di Rullante, lo stesso vale per i Lacuna Coil, che fanno successo in America che in Italia (la loro patria)...

però in America ci andrei volentieri.

MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 4:33 pm
da Nuvolorapido
il discorso di leano fila liscio lisco come l'olio.

conosco diverse bands e amici che hanno suonato, e che a breve partono per un tour negli u.s.a.
uno dei miei più cari amici è il batterista dei Three Second Kiss, che ha avuto l'onore di essere prodotto da Steve Albini (non so se sapete chi sia...)

...suonare negli U.s.a. non è una cosa dell'altro mondo.
Purtroppo a noi sembra tale, proprio perché manca quella cultura musicale che la invece è prolifica praticamente da sempre.

quello che la è considerata musica, da noi è ancora prodotto underground o comunque indipendente e semisconosciuto...
in più...cosa non meno considerevole... qua in Europa e nello specifico in Italia il batterismo viene visto come una competizione sportiva senza leggi...della serie "io sono migliore di te".

si preferisce pensare al "io sono migliore di te" invece del "io suono in maniera differente alla tua, ma la rispetto"...

..non so se è chiaro il concetto...

MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 5:58 pm
da xxx123
CHIARISSIMO ma ti assicuro che la competizione c è anche la in america!!

io ho in mente di andare la a new york e suonare la tarantella napoletana, che ne dite farei un successone!!

MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 6:47 pm
da tommaso
Nuvolorapido ha scritto:
...suonare negli U.s.a. non è una cosa dell'altro mondo.
Purtroppo a noi sembra tale, proprio perché manca quella cultura musicale che la invece è prolifica praticamente da sempre.



Io invece da quello che hai detto ne ricavo che suonare in America è una cosa dell'altro mondo però in un certo senso aggiungerei un purtroppo.
è una cosa dell'altro mondo per noi italiani che siamo abituati a ben altro ma in realtà sarebbe una cosa normalissima!!
Secondo me un altro problema della musica italiana sono coloro che permettono di portarla in giro, in altre parole i locali dove di solito si va a suonare!! Quate volte il locale ti prende solo se porti della gente e non ti paga o ti da due soldi come per prenderti per il culo!!
Tralasciando poi il fatto dei soldi che uno può anche suonare per passione anche se io ritengo che sia giusto giusto che un musicista in quanto artista e "imprenditore" (nel senso che comunque per suonare si spende) venga pagato!!
Comunque è vergognoso che ci si dimentichi così della musica e ci si interessi solo di :"quanta gente mi porti?"

:oops: :cry:

MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 7:23 pm
da Rullante * BANNED *
xxx123 ha scritto:io ho in mente di andare la a new york e suonare la tarantella napoletana, che ne dite farei un successone!!


Ma penso dovresti suonare per gli italiani d' America ! Un po' come fa Renzo Arbore ! :D

MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 7:50 pm
da Nuvolorapido
oddio... Renzo Arbore non suona per gli italiani d'America...

ogni volta che gira il mondo attira folla più di un carro di fica... :o

MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 7:56 pm
da Dennis_Chambers
Nuvolorapido ha scritto:...suonare negli U.s.a. non è una cosa dell'altro mondo.
Purtroppo a noi sembra tale, proprio perché manca quella cultura musicale che la invece è prolifica praticamente da sempre.

quello che la è considerata musica, da noi è ancora prodotto underground o comunque indipendente e semisconosciuto...
in più...cosa non meno considerevole... qua in Europa e nello specifico in Italia il batterismo viene visto come una competizione sportiva senza leggi...della serie "io sono migliore di te".

si preferisce pensare al "io sono migliore di te" invece del "io suono in maniera differente alla tua, ma la rispetto"...

..non so se è chiaro il concetto...



d'accordissimo con te !! :D

MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 8:09 pm
da Rullante * BANNED *
Non ho precisa idea ma credo che Arbore comunque suoni quasi esclusivamente per gli italiani sparsi nel mondo, no ?

MessaggioInviato: ven feb 08, 2008 11:50 pm
da Hellhammer
Noi a maggio suoneremo per la prima volta negli states...prometto che posterò qualcosa!

MessaggioInviato: mar feb 26, 2008 12:05 am
da xxx123
come sempre il tuo alievo aspetta info

ps. a maggio si parte a firenze?

MessaggioInviato: mar feb 26, 2008 7:34 pm
da drbeat
io vedendo il cartone Beck: Mongolian Chop Squad e un programma ieri sera su MTV ho capito che suonare negli Iunaited Steiz è tutta un'altra cosa, li si che un minimo di rispetto te lo portato, qua se suoni sei: un drogato, un po veraccio e un nullafacente però poi se vai a SARREMO o comunque ti vedono in televisione cominciano tutti a leccarti l'ano; da un paio di mesi sono entrato in un giro di musicisti un po' più ampio da quello che conoscevo e ho scoperto che la scena underground romana è piena zeppa di band che riescono a suonare (pure se il propietario è stronzo) e a farsi portare un minimo di rispetto da altri gruppi e che nessuno ,"in superfice" .conosce!
Il mio obiettivo non è direttamente l'america ma entro questa estate VOGLIO fare un demo e lasciarlo ovunque a Londra, so che non lo cagherà nessuno di importante ma almeno ci faremo ascoltare da qualche musicista serio.

MessaggioInviato: mer feb 27, 2008 2:10 am
da Dr. DARKSIDE
Io ho un amico chitarrista, che per ora è in Italia e suona nel mio gruppo, ed è americano (New York)... Beh, con la sua band negli USA si è fatto un bell'album blues in studio, e lo ha messo nel circuito vendite senza tanti casini...

Quando gli raccontavamo che in Italia per produrre un disco e vederlo nei negozi devi contattare Padre Pio, c'è rimasto male... Da loro TUTTI i musicisti hanno valore, tutti sono apprezzati e tutti possono produrre e vendere il loro disco senza investire fortune.

Non per niente i negozi di musica americani in generale sono il triplo di quelli che siamo abituati a vedere noi... Comunque non c'è bisogno di andare negli USA per trovare un altro mondo per la musica...

La mia ragazza è degli UK, e tutte le volte che vado lì rimango di stucco... Diciamoci la verità, quanti sono i gruppi italiani FAMOSI nel mondo per essere davvero grandi? Mmmmmmmm.... Perchè non ce ne sono? NO! Perchè sono nel posto sbagliato... IMHO! :tru