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Questione esistenziale dei batteristi

MessaggioInviato: mer ott 12, 2005 6:52 pm
da SunnyBoy
Ciao a tutti, mi chiamo Riccardo e mi sono appena iscritto aquesto forum...

Grazie per il benvenutoche molti mi hanno gi? dato...

Vorrei esporre a tutti una questione che secondo me ? fondamentale per chi suona la batteria...
Secondo me un batterista che non ha ancora chiaro in mente questo concetto, non pu? essere definito batterista... Fortuatamente ho avuto ed ho tuttora un ottimo maestro che per prima cosa mi ha insegnato questo.. Ora vorrei che ognuno sappia e ognuno capisca il fondamento...

Che differenza c'? tra tempo e ritmo?

Insieme ci possiamo arrivare... ^_^

MessaggioInviato: mer ott 12, 2005 6:54 pm
da Zolfo
il tempo ? limitarsi a tenere la velocit? della canzone...il ritmo ? quello che non ti fa tenere ferme le gambe... :o 8)








ho toppato?? :oops: :cry:

MessaggioInviato: mer ott 12, 2005 7:00 pm
da mat89
b? io la vedo cos?:

il tenere il tempo ? una cosa essenziale x il gruppo ed ? il compito fondamentale del batterista, il ritmo invece in maniera sintetica ? quella cosa in pi? che metti nella canzone x renderla pi? piacevole ed orecchiabile agli altri, ma soprattutto il batterista non lo fa x gli altri, ma lo fa x se stesso ed esprimere cos? i suoi sentimenti...

non lo so se ho toppato anch'io cmq secondo me ? cos? :wink:

MessaggioInviato: mer ott 12, 2005 7:23 pm
da Raffaele * BANNED *
Il tempo e il ritmo spesso sono usati erroneamente come sinonimi.Per? si pu? configurare il tempo come una unit? di misura ad esempio un tre quarti, un quattro quarti ecc... il ritmo invece ? il modo di suonare quel brano che ? richiesto ad esempio un latin, un funky ecc..Un ritmo funky pu? avere tempo dispari 3/4 o pari 4/4...cos? come su uno stesso tempo possono eseguirsi diversi ritmi...L'importante ? raggiungere l'effetto desiderato con il tempo e ritmo giusti.In quest'ultimo caso la "giustezza" di un pezzo te la da il suo autore ma molto spesso noi batteristi decidiamo il giusto groove.Ma questo ? un altro discorso.

MessaggioInviato: mer ott 12, 2005 7:30 pm
da wizedo
mumble mumble..... il tempo ? la parte meccanica e stabile (salvo variazioni cmq ben definite)..... il ritmo ? l' articolazione di note no?......

MessaggioInviato: gio ott 13, 2005 10:07 am
da Angel
Sono d'accordo con Mat89... :lol:

MessaggioInviato: gio ott 13, 2005 10:50 am
da martin
la divisione ritmica delle note indica la successione degli eventi musicali nel tempo

MessaggioInviato: gio ott 13, 2005 10:55 am
da IlGiovaneIko
Il tempo ? quello che perdo a giocherellare sul forum invece che completare la mia presentazione per GM, che domani devo andare in Germania.

Il ritmo ? quello che dovr? tenere domani nell'esporre la sopra nominata presentazione, per evitare che si addormentino e mi accordino graziosamente l'aumento che mi devono da pi? di un anno..... :evil:

MessaggioInviato: gio ott 13, 2005 11:18 am
da wizedo
ganzo Iko!

MessaggioInviato: gio ott 13, 2005 11:52 am
da Nishugguah
Il Tempo ? un'idea astratta, ed ? legata alla cultura e alla psicologia umana. Il Ritmo invece ? una cosa molto pi? fisica, legata ad una sequenza di "battiti".
Il tizio da cui ho preso lezioni di musica parlava di questa differenza fondamentale.
Poi dipende a cosa ci si riferisce.

MessaggioInviato: gio ott 13, 2005 12:23 pm
da debaser
il tempo ? la divisione in battiti. il ritmo ? il modo di suonare questa divisione.

MessaggioInviato: gio ott 13, 2005 1:33 pm
da wizedo
ha! :D :D da wikipedia:
..."Il ritmo ? la disposizione dei suoni nel tempo."...

un po fredda come definizione, ovvio.

http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_musicale#Ritmo.2C_Tempo_e_Misure

MessaggioInviato: gio ott 13, 2005 2:55 pm
da Rik
il tempo ? denaro

la ritmo ? meglio cabrio

MessaggioInviato: gio ott 13, 2005 3:02 pm
da mat89
grazie Angel! :D :wink:

Abbiamo raggiunto la definizione

MessaggioInviato: gio ott 13, 2005 10:55 pm
da SunnyBoy
Questa ? la differenza tra tempo e ritmo:

tempo ? l'ancora che lega ci? che stiamo suonando alla realt?, alla scansione temporale di ogni istante che conduce avanti la nostra vita, quindi la velocit? del brano in Bpm e il ragruppamento delle unit? nelle varie misure (tempo): 4/4 7/8 12/6 ecc...

Il ritmo ? la disposizione dei diversi tagli di note, che mi permette di essere libero e slegato dalla realt? del tempo pur facendone parte.

Es: se io ho uno spartito in 4/4 e velocit? 120bpm, io dovrei suonare un quarto ogni 0,5 secondi, ma se io anzich? suonare i quarti, suonassi gli ottavi, darei un colpo ogni 0,25 sec, il che sarebbe come suonare i quarti a 240bpm di metronomo.. quindi nonostante io sia soggetto ad un tempo e ad una velocit?, io grazie al ritmo sono comunque libero di fare quello che voglio perch? in fondo tempo e ritmo sono il secondo un sottoinsieme identico del primo...

Per cui pur ancorati saldamente alla realt? inesorabile dello scorrere del tempo, siamo liberi di uscire da questa relat? per volare da un tempo ad un altro cambiando i tagli e la disposizione delle note...

Inoltre posso pure eludere la suddivisione delle misure: essere in 4/4 ma effetivamente fare un 3/4 o un 9/8...

La cosa importante ? non perdere il legame che si ha col tempo, perch? pur essendo libero il ritmo dipender? sempre dal tempo... E questo deve essere il 1? principio di un batterista... mai perdere il TEMPO!!!!

MessaggioInviato: ven ott 14, 2005 10:40 am
da Rik
definizione filosofica e trascendentale

MessaggioInviato: ven ott 14, 2005 10:58 am
da Pippo
Come disse Max Roach, il batterista deve fare col ritmo ci? che Bach ha fatto con la melodia

MessaggioInviato: ven ott 14, 2005 11:03 am
da woder
il tempo esiste solo come dimensione dell?anima umana. Noi conserviamo la memoria del passato e siamo in attesa del futuro; vi ? poi nell?anima l?attenzione per le cose presenti. La vita dell?uomo si svolge, si distende tra attenzione, memoria e attesa. Per cui le tre dimensioni temporali dovrebbero, pi? precisamente, essere definite nel modo seguente: il presente del passato, il presente del presente, il presente del futuro.
S. Agostino (354-430)

il ritmo ? lo sviluppo di una clave.... :o

Re: Abbiamo raggiunto la definizione

MessaggioInviato: sab ott 15, 2005 1:15 pm
da mat89
SunnyBoy ha scritto:Questa ? la differenza tra tempo e ritmo:

tempo ? l'ancora che lega ci? che stiamo suonando alla realt?, alla scansione temporale di ogni istante che conduce avanti la nostra vita, quindi la velocit? del brano in Bpm e il ragruppamento delle unit? nelle varie misure (tempo): 4/4 7/8 12/6 ecc...

Il ritmo ? la disposizione dei diversi tagli di note, che mi permette di essere libero e slegato dalla realt? del tempo pur facendone parte.

Es: se io ho uno spartito in 4/4 e velocit? 120bpm, io dovrei suonare un quarto ogni 0,5 secondi, ma se io anzich? suonare i quarti, suonassi gli ottavi, darei un colpo ogni 0,25 sec, il che sarebbe come suonare i quarti a 240bpm di metronomo.. quindi nonostante io sia soggetto ad un tempo e ad una velocit?, io grazie al ritmo sono comunque libero di fare quello che voglio perch? in fondo tempo e ritmo sono il secondo un sottoinsieme identico del primo...

Per cui pur ancorati saldamente alla realt? inesorabile dello scorrere del tempo, siamo liberi di uscire da questa relat? per volare da un tempo ad un altro cambiando i tagli e la disposizione delle note...

Inoltre posso pure eludere la suddivisione delle misure: essere in 4/4 ma effetivamente fare un 3/4 o un 9/8...

La cosa importante ? non perdere il legame che si ha col tempo, perch? pur essendo libero il ritmo dipender? sempre dal tempo... E questo deve essere il 1? principio di un batterista... mai perdere il TEMPO!!!!




questa me la scrivo! :mrgreen: :D

MessaggioInviato: mer ott 19, 2005 6:59 pm
da ADM
woder ha scritto:il tempo esiste solo come dimensione dell?anima umana. Noi conserviamo la memoria del passato e siamo in attesa del futuro; vi ? poi nell?anima l?attenzione per le cose presenti. La vita dell?uomo si svolge, si distende tra attenzione, memoria e attesa. Per cui le tre dimensioni temporali dovrebbero, pi? precisamente, essere definite nel modo seguente: il presente del passato, il presente del presente, il presente del futuro.
S. Agostino (354-430)

il ritmo ? lo sviluppo di una clave.... :o

Grande wooder a riprendere la teoria della distensione dell'anima di Agostino... Clap Clap.. 8)

MessaggioInviato: mer ott 19, 2005 8:48 pm
da GiuseppeCaruso
Il ritmo ? la musicalit? dell'esecuzione... e per ogni esecuzione c'? il tempo da rispettare