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Messaggioda cioto il dom apr 02, 2006 1:30 pm

batteria - qual e' la batteria piu' adatta per il mio genere musicale?

Risp: non esiste una corrispondenza fra un modello di batteria e un genere musicale. Prima di tutto perche' in molti generi la batteria -come tutti gli altri strumenti- e' fortemente processata (vedere la sezione registrazione: http://www.labatteria.it/registrare/registrare.php ), quindi quel suono che tanto ci piace, che potremmo associare alla batteria suonata da quel batterista che tanto ci piace, in realta' potrebbe avere ben poco a che fare con lo strumento originario, viste le profondissime modifiche effettuate in studio (questo vale soprattuto per generi "spinti", dal trash al crossover, dal death al progressive... vale molto meno per il rock, fusion, jazz...).
In secondo luogo una batteria puo' suonare molto diversa a seconda del tipo di pelli utilizzate e di come le accordiamo ( http://www.labatteria.it/accordare.php ). Quindi un'ottima batteria con pelli male accordate non suonera' come ci aspetteremmo, mentre una batteria da quattro soldi con delle buone pelli, sordinate al punto giusto, puo' difendersi bene.
Ultimo e probabilmente ancora piu' importante, non dimentichiamoci del fattore gusto personale.
Detto cio' resta pero' assodato che bisognerebbe considerare almeno un'attimo lo spessore, il diametro e la profondita' dei fusti (vedere prossima FAQ).

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Ultima modifica di cioto il dom apr 02, 2006 1:32 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda cioto il dom apr 02, 2006 1:31 pm

batteria - qual e' l'influenza di spessore dei fusti, diametro e profondita' sul timbro del suono? E quali sono le differenze timbriche fra i vari legni?

Risp: piu' un fusto e' sottile, maggiore sara' la sua sensibilita' e la risonanza, e quindi avremo piu' armonici e un suono piu' pieno e complesso. Questo perche' la superficie di contatto fra il fusto e la pelle sara' minore, e quindi andremo a ostacolare il meno possibile la vibrazione di quest'ultima ( vedere http://www.labatteria.it/il_suono/armonici.php#sordine ). Viceversa un fusto piu' spesso tendera' a produrre un suono piu' forte e potente, a scapito pero' delle componenti timbriche del suono: questo risultera' piu' secco, meno articolato, con meno armonici e meno risonante, in pratica il suono sara' smorzato prima (vedere http://www.labatteria.it/il_suono/inviluppo.php ). Attenzione a non prendere come metro di misura dello spessore solo il numero degli strati del legno, bisogna infatti considerare lo spessore totale del fusto, visto che non c'e' una regola sullo spessore del singolo strato, fra diversi fabbricanti.
L'influenza del diametro e' piu' intuitiva: maggiore sara' il diametro, piu' grave (piu' tendente alle basse frequenze) sara' il suono prodotto (non per niente la cassa e' l'elemento piu' voluminoso del set).
Infine un fusto piu' profondo suonera' piu' forte di uno piu' corto, e avra' piu' basse frequenze nel suono, ecco perche' nel rock si usano tom profondi (Power) a differenza di generi in cui si desidera un timbro piu' puro.

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Parlando infine del tipo di legno: si da' all'acero la palma del re dei legni per batteria, per la sua risposta essenzialmente omogenea in frequenza, con una leggera enfatizzazione delle basse frequenze. La betulla enfatizza parecchio sia le alte che le basse frequenze (e' parecchio usata dai batteristi rock), il mogano poi e' quello che enfatizza piu' degli altri le basse frequenze (vedere http://www.labatteria.it/anatomia/rullante.php paragrafo "i materiali").

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Messaggioda cioto il dom apr 02, 2006 1:35 pm

batteria - pulizia: come pulire legno e meccaniche?

Risp: anche batterie e le meccaniche migliori soffrono se conservate in locali umidi, box, cantine. Prima di curare i danni arrecati agli strumenti converrebbe, in questi casi, intervenire sul locale (guardare le sezioni apposite del sito http://www.labatteria.it/il_suono/isolamento.php e del forum http://www.labatteria.it/forum/viewforum.php?f=13 ). Se non potete fare interventi pesanti sul locale, potreste pensare ad acquistare un deumidificatore o gli appositi sali igroscopici (potete rivolgervi ai negozi di bricolage o nei ferramenta - http://www.labatteria.it/forum/viewtopic.php?t=1464 ). Potete tutelare un minimo lo strumento coprendolo con un telo pesante a fine prove.
Tornando alla pulizia dello strumento, per quanto riguarda le meccaniche potete usare la retina metallica da cucina per rimuovere i puntini di ruggine che dovessero formarsi, se volete usare prodotti industriali appositi potete usare il Duraglit o il Sidol, o anche lo stesso Smac Brillacciaio che potete usare anche per i piatti. Potete trattare allo stesso modo sia le aste, sia i cerchi e i tiranti, cosi' come i blocchetti, se avete la pazienza di smontarli uno a uno.
Per lubrificare le parti mobili (principalmente i pedali) potete usare il CRC, potentissimo prodotto che lubrifica ed espelle l'umidita'.
Passiamo ora ai fusti: per rimuovere la polvere potete usare i panni antistatici (come i Swiffer) o anche l'aria compressa. Non vi conviene usare normali pezze o panni perche' potreste graffiare la vernice. Una volta rimossa la polvere si puo' passare a rimuovere sporco, grasso, ditate e quant'altro.
Se la batteria ha un rivestimento plastico, come le batterie economiche, si puo' andare tranquilli strofinando con acqua e alcool etilico denaturato.
Se invece i fusti sono in legno verniciato e' bene non usare alcool. Qualcuno usa i prodotti specifici nutrienti per legno (adatti soprattutto su legni grezzi non verniciati), altri consigliano l'olio paglierino (prodotto per restauratori), chi usa le salviette con cera d'api (sempre della Pronto). Come per i piatti, si consiglia di applicare inizialmente poco prodotto su una ridotta porzione di materiale, per verificare l'effetto (magari sotto la cassa, se non si e' sicurissimi di cio' che si sta facendo).

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